Herwig Schopper

Herwig Schopper nel 2013

Herwig Franz Schopper (Lanškroun, 28 febbraio 1924 – Amburgo, 19 agosto 2025[1]) è stato un fisico tedesco.

È noto soprattutto per il ruolo di Direttore Generale del CERN dal 1981 al 1988, periodo durante il quale fu approvata e avviata la costruzione del Large Electron–Positron Collider (LEP), e per il suo impegno pionieristico nella diplomazia scientifica internazionale.

Biografia

Infanzia e formazione

Schopper nacque a Lanškroun (già Landskron, città di lingua tedesca nella neonata Cecoslovacchia) da Franz Schopper, insegnante di liceo, e Margarethe Stark. Figlio unico, trascorse un'infanzia ricca di stimoli intellettuali. Durante le estati frequentava l'albergo dei nonni sulla costa adriatica, dove il contatto con professori universitari di Budapest e Belgrado destò in lui un precoce interesse per la fisica. Ammesso al ginnasio con un anno di anticipo, conseguì la maturità nel 1942. In seguito all'accordo di Monaco del 1938 e all'annessione dei Sudeti, ottenne la cittadinanza tedesca.

Chiamato al Reichsarbeitsdienst e poi alla Wehrmacht, prestò servizio nel corpo dei segnalatori della Luftwaffe, alternando addestramento e operazioni al fronte (due volte sul fronte orientale, poi nell'offensiva delle Ardenne). Alla fine della guerra fu fatto prigioniero dagli inglesi nello Schleswig-Holstein.

Nell'autunno del 1945 si iscrisse al corso di fisica all'Università di Amburgo, dove nel 1949 conseguì il diploma e nel 1951 il dottorato, con una dissertazione sulla misura della fase assoluta nella riflessione della luce da strati metallici sottili e spessi.[2]

Ricerca post-dottorale e contributi scientifici originali

Dopo il dottorato, Schopper svolse ricerca post-dottorale in importanti istituzioni europee: lavorò a Stoccolma con Lise Meitner al Istituto reale di tecnologia sulle interazioni deboli, e al Laboratorio Cavendish di Cambridge con Otto Robert Frisch.

Fu a Cambridge che, nel 1957, realizzò uno degli esperimenti cruciali che dimostrarono la violazione della simmetria speculare (parità) nel decadimento beta, misurando per la prima volta la polarizzazione circolare dei raggi gamma emessi in tale processo. L'esperimento era stato indicato da Lee e Yang come necessario ma ritenuto tecnicamente impraticabile; Schopper ne dimostrò la fattibilità, mostrando contestualmente — per la prima volta in un unico esperimento — che neutrino e antineutrino possiedono elicità opposte.[3]

Negli stessi anni, in collaborazione con Günter Clausnitzer e Rudolf Fleischmann, sviluppò la prima sorgente di protoni polarizzati, installata in seguito al ciclotrone di Karlsruhe.[4]

Nel 1957 si abilitò all'Università di Erlangen su tematiche ottiche. Dal 1958 al 1961 fu professore straordinario e direttore dell'Istituto di Fisica Nucleare all'Università di Magonza. Nel 1960–61 trascorse un anno sabbatici alla Cornell University con Robert R. Wilson, conducendo ricerche sul sincrotrone elettronico locale. Nel 1961 fu nominato professore ordinario al KIT (allora Technische Hochschule Karlsruhe) e direttore degli istituti di fisica nucleare sperimentale del KIT e del Centro di ricerca nucleare di Karlsruhe.

A Karlsruhe, un gruppo da lui istituito fu il primo in Europa a studiare le cavità risonanti superconduttrici per l'accelerazione di particelle, avviando una collaborazione con il CERN che avrebbe poi influenzato la progettazione degli acceleratori di nuova generazione.

Direzione del DESY (1973–1980)

Dal 1973 al 1980 Schopper fu presidente del Consiglio di amministrazione del DESY (Deutsches Elektronen-Synchrotron) di Amburgo, il più importante centro tedesco di fisica delle particelle. Sotto la sua guida furono sviluppati e messi in funzione diversi acceleratori, tra cui il PETRA (Positron-Elektron-Tandem-Ring-Anlage). Dal 1973 fu anche professore all'Università di Amburgo.

Direttore Generale del CERN (1981–1988)

Schopper era in contatto con il CERN fin dagli anni sessanta: fu ricercatore ospite nel 1966–67, capo della Divisione di Fisica Nucleare nel 1970–71, presidente del Comitato degli Intersecting Storage Rings (ISR) dal 1973 al 1976, e membro del Comitato per l'indirizzo scientifico dal 1978 al 1980.

Il 1° gennaio 1981 assunse la carica di Direttore Generale, ereditando un'istituzione che il Consiglio del CERN aveva appena deciso di ristrutturare, unificando i due laboratori paralleli (Lab I e Lab II) in un'unica organizzazione.

La costruzione del LEP

Il principale obiettivo strategico del suo mandato fu ottenere l'approvazione e guidare la costruzione del Large Electron-Positron Collider (LEP), destinato a diventare il più potente acceleratore del mondo. Una delle sue decisioni più controverse — ma rivelatasi visionaria — fu insistere affinché il tunnel del LEP fosse progettato con una circonferenza di 27 km anziché i 22 km proposti da una parte della comunità scientifica. Schopper ragionava già in prospettiva: quel tunnel avrebbe potuto ospitare in futuro il Large Hadron Collider (LHC), beneficiando di una maggiore profondità per superare le difficoltà geologiche del massiccio del Giura. Il LEP fu messo in funzione nel 1989, un anno dopo la fine del suo mandato.

Scelte difficili e risultati

Per ottenere le risorse necessarie al LEP, Schopper dovette accettare tagli significativi al programma di ricerca. Nel 1983 furono spenti definitivamente i fasci degli Intersecting Storage Rings (ISR), il primo collisore adronico al mondo, una decisione impopolare ma ritenuta indispensabile. Nonostante ciò, durante il suo mandato il Super Proton Synchrotron (SPS) — secondo collisore adronico del CERN — portò alla scoperta dei bosoni W e Z, premiata con il Premio Nobel per la fisica nel 1984 a Carlo Rubbia e Simon van der Meer.

Schopper fu inoltre uno degli architetti del modello di cooperazione internazionale per gli esperimenti al LEP, che stabilì le basi delle grandi collaborazioni scientifiche globali tuttora in uso.

Diplomazia scientifica: SESAME e SEEIIST

Dopo il mandato al CERN, Schopper continuò a lavorare per la scienza e la pace. La sua iniziativa più significativa fu la cofondazione del SESAME (Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East), centro internazionale di luce di sincrotrone in Giordania, realizzato sotto l'egida dell'UNESCO sul modello del CERN. Il progetto, avviato da Schopper a partire dal 1999 su proposta di Sergio Fubini, riunisce come membri Egitto, Bahrein, Iran, Israele, Giordania, Palestina, Turchia e Cipro, con l'esplicito obiettivo di promuovere la scienza e contribuire alla pace nella regione. Schopper ne fu presidente del Consiglio dal 2004 al 2008.[5]

Nel 2016 fu promotore del progetto SEEIIST (South East European International Institute for Sustainable Technologies), finalizzato alla creazione nei Balcani di un polo internazionale per la ricerca biomedica e le terapie oncologiche con protoni e ioni pesanti.[6]

Ultimi anni

Negli anni successivi al CERN presiedette la Deutsche Physikalische Gesellschaft (1992–1994) e la European Physical Society (1994–1996). Dal 1993 al 2002 fece parte del Consiglio del JINR (Joint Institute for Nuclear Research) di Dubna. Dal 1977 al 1979 fu presidente della Arbeitsgemeinschaft der Großforschungseinrichtungen (oggi Helmholtz-Gemeinschaft).

Nel 2022 pubblicò sul CERN Courier una riflessione sul ruolo della scienza per la pace nel contesto della guerra russo-ucraina.[7]

Morì il 19 agosto 2025 ad Amburgo, all'età di 101 anni. La Direttrice Generale del CERN Fabiola Gianotti lo ricordò come «uno dei più grandi contributori al CERN e al nostro campo, che ne ha incarnato i valori fondamentali».[8]

Opere principali

Articoli scientifici

  • G. Clausnitzer, R. Fleischmann, H. Schopper: Erzeugung eines Wasserstoffatomstrahles mit gleichgerichteten Kernspins, Z. Physik 144, 336 (1956) — prima sorgente di protoni polarizzati.
  • H. Schopper: Circular polarisation of gamma-rays: Further proof for parity failure in beta-decay, Phil. Mag. 2, 710 (1957) — dimostrazione sperimentale della violazione di parità e prima misura dell'elicità relativa di neutrino e antineutrino nello stesso esperimento.
  • R. M. Littauer, H. Schopper, R. R. Wilson: Form factors of the proton and neutron, Phys. Rev. Lett. 6, 286 (1961) — correzione e precisione delle prime misure dei fattori di forma nucleari di Hofstadter.
  • J. Engler et al.: A total absorption spectrometer for energy measurements of high-energy particles, Nucl. Instr. Meth. 106, 189 (1973) — prima ottimizzazione di un calorimetro adronico.

Libri

  • H. Schopper: Weak Interactions and Nuclear Beta Decay, North-Holland Publishing, 1966
  • H. Schopper: LEP — The Lord of the Collider Rings at CERN 1980–2000, Springer, 2009
  • H. Schopper, J. Gillies: Herwig Schopper: Scientist and Diplomat in a Changing World (Springer Biographies), Springer International Publishing, 2024 — open access, DOI: 10.1007/978-3-031-51042-7

Riconoscimenti (selezione)

Note

  1. ↑ (DE) Herwig Schopper 1924-2025, su desy.de, 21 agosto 2025. URL consultato il 21 agosto 2025.
  2. ↑ Herwig Schopper e James Gillies, Herwig Schopper: Scientist and Diplomat in a Changing World, collana Springer Biographies, Springer International Publishing, 2024, DOI:10.1007/978-3-031-51042-7, ISBN 978-3-031-51041-0.
  3. ↑ H. Schopper: Circular polarisation of gamma-rays: Further proof for parity failure in beta-decay, Phil. Mag. 2, 710 (1957)
  4. ↑ G. Clausnitzer, R. Fleischmann, H. Schopper: Erzeugung eines Wasserstoffatomstrahles mit gleichgerichteten Kernspins, Z. Physik 144, 336 (1956)
  5. ↑ (EN) PRESIDENTS/VICE-PRESIDENTS OF COUNCIL, su sesame.org.jo. URL consultato il 30 settembre 2022.
  6. ↑ (EN) Site du SEEIIST, su seeiist.eu. URL consultato il 30 settembre 2022.
  7. ↑ (EN) Science for peace? More than ever!, su CERN Courier, 5 settembre 2022. URL consultato il 30 settembre 2022.
  8. ↑ (EN) Herwig Schopper, Director-General of CERN 1981–1988, su home.cern, 19 agosto 2025. URL consultato il 21 agosto 2025.

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