Heta-uma
Heta-uma (ヘタウマ o ヘタうま?) è una corrente artistica giapponese nata nell'ambiente dei manga anticonformisti sulle pagine del magazine mensile antologico Garo nella seconda metà degli anni settanta. Le parole heta e uma significano rispettivamente poco abile e abile o anche scarso ed eccellente, in definitiva un’unione di “alto” e “basso”[1]. Il termine è un'abbreviazione gergale di: "A prima vista Sembra brutto ma in realtà è bello in modo maldestro" (一見ヘタのようだが実はウマい?, Ikken heta no yōdaga jitsuwa umai)[2] . Il contrasto estetico è voluto, ribelle e provocatorio. Il tratto del disegno rimane infantile, volutamente sgraziato ed essenzialmente ironico[1]. Lo stile nasce sotto l'impulso Teruhiko Yumura, noto con molti pseudonimi tra cui King Terry, un vero pioniere, che negli anni '70 si ribella alla ricerca della perfezione e all'estetica fossilizzata della cultura giapponese tradizionale[3].
Nel 1986 l'editore Seibundo-Shinkosha (誠文堂新光社?) pubblica un manuale in cui Yumura dispensa insegnamenti per gli aspiranti artisti su come disegnare quasi tutto nel suo stile unico: veicoli, animali, volti, scene di combattimento , scene di sesso. Il volume, già dalla lettera ai lettori, si prefigura come un vero e proprio manifesto heta-uma , rimanendo tutt’oggi unico nel suo genere . Il testo è stato ripubblicato in versione ampliata e definitiva nel 2005 con il titolo Ketteihan Hetauma Daizenshū (決定版ヘタうま大全集?)[4].
Oltre a riflettere i mutevoli costumi culturali del periodo, il movimento heta-uma ha permesso a molti artisti di esprimere sofferenza e conflitti profondi attraverso le loro opere. Essendo una corrente artistica costruita sul rifiuto delle convenzioni stabilite, la comunicazione idiosincratica e la sperimentazione nelle opere diventano comuni ma sempre con ricchi e variegati codici[5] densi, intensi, inquietanti e disturbati[6].
Tra il 2014 e il 2015 la doppia mostra, curata da Pakito Bolino e Ayumi Nakayama, Heta-uma al Miam (Musée International des Arts Modestes) a Sète e Mangaro presso il "Friche la Belle de Mai" a Marsiglia, raccoglie un grande numero di artisti giapponesi ascrivibili alla corrente[7].
Autori[3]
- Teruhiko Yumura (湯村 輝彦?)
- Yoshikazu Ebisu (蛭子能収?)
- Imiri Sakabashira (逆柱 いみり?)
- Yusaku Hanakuma (花くまゆうさく?)
- Makoto Aida (会田 誠?)
- Nekojiru (ねこぢる?)
- Takashi Nemoto (ねもと たかし?)
- Jiro Ishikawa (石川次郎?)
- Keiichi Tanaami (田名網 敬?)
- Yuka Goto (後藤友香?)
- Kanako Inuki (犬木加奈子?)
- Motohiro Hayakawa (早川モトヒロ?)
- Kosuke Kawamura (河村康輔?)
- Hideyasu Moto (本秀康?)
- Suehiro Maruo (丸尾 末広?)
- Shintarō Kago (駕籠 真太郎?) in parte
- Mimiyo Tomozawa (友沢ミミヨ?)
- Suzy Amakane (スージー甘金?)
- Muddy Wehara (マディ上原?)
Note
- 1 2 Yusaku Hanakuma, Tokyo zombie, collana Gekiga, traduzione di Vincenzo Filosa, Coconino Press, 28 giugno 2018, ISBN 978-8876183904.
- ↑ Ray Masaki, The View From Tokyo: embracing imperfection and humour with heta-uma, su itsnicethat.com, 18 April 2024.
- 1 2 (FR) HETA-UMA, collana Catalogo dell'esposizione Mangaro, Taco Chè, 2014.
- ↑ (EN) Dreamland Japan: Writings on Modern Manga, Stone Bridge Press, 10 gennaio 2012, pp. 140-144, ISBN 978-1933330952.
- ↑ (EN) B. Teteruck, "Mob Psycho 100" and the "Heta-uma" Movement, su Crunchyroll, 29 agosto 2016.
- ↑ (EN) Paul Gravett, HETA-UMA & MANGARO: 40 Years Of Wild Japanese Graphics, su paulgravett.com, 23 gennaio 2015.
- ↑ (FR) MANGARO // HETA-UMA, su lederniercri.org.