Hieria
Hieria (con diverse grafie in greco Ἱερεῖα, Ἱερία, Ἡρία?), conosciuta anche come Heraeum o Heraion (Ἡραῖον), era una città dell'antica Bitinia e un sobborgo della Costantinopoli bizantina (l'odierna Istanbul, in Turchia). Hieria è importante nella storia della città in quanto sede di un palazzo imperiale.
Il nome deriva da Heraion akron (in greco: Ἡραῖον ἄκρον, “Capo di Era”), che nell'antichità era il nome dato a un piccolo promontorio (l'odierno Fener burnu) sulla sponda asiatica del Bosforo, di fronte a Calcedonia (l'odierna Kadıköy)[1]. L'imperatore Giustiniano I (r. 527-565) costruì qui un palazzo che comprendeva un porto e una chiesa dedicata a Santa Maria[1]. Il palazzo, che sopravvisse almeno fino al 1203, servì come residenza estiva per numerosi imperatori bizantini, tra cui l'imperatore Eraclio (r. 610-641) e l'imperatore Basilio I (r. 867-886), che aggiunse una cappella dedicata al profeta Elia[1]. Data la sua posizione sul lato asiatico del Bosforo, il palazzo fungeva spesso da punto di accoglienza per i trionfali ritorni degli imperatori bizantini dalle campagne militari in Oriente[1]. Nel 754 il palazzo fu teatro del concilio iconoclastico di Hieria[1]. Dell'antico complesso palaziale rimangono solo poche tracce (il frangiflutti del porto, una cisterna e alcune iscrizioni funerarie)[1].
Oggi il sito è inglobato nell'odierna Fenerbahçe, nella parte asiatica d'Istanbul[2][3].
Note
Bibliografia
- (EN) Cyril Mango, Hieria, in Aleksandr Petrovič Každan (a cura di), The Oxford Dictionary of Byzantium, Oxford e New York, Oxford University Press, 1991, p. 929, ISBN 0-19-504652-8.