Hot Wheels

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Hot Wheels è un marchio di modellini automobilistici prodotto dalla società statunitense Mattel. La linea fu ideata nel 1968 da un gruppo di progettisti della Mattel, tra cui Elliot Handler, cofondatore dell'azienda, e fu sviluppata con l'obiettivo di proporre automobili giocattolo caratterizzate da design originali e da elevate prestazioni di scorrimento.[1][2]

I primi modelli furono messi in commercio nel 1968 e comprendevano sia riproduzioni di automobili reali sia vetture progettate appositamente per la linea. Hot Wheels divenne progressivamente uno dei principali marchi di automobili giocattolo e, oltre ai modellini, si è esteso a piste, giocattoli, videogiochi, eventi e altri prodotti e attività legati al marchio.[2]

Nel 1996 Mattel acquisì Tyco Toys, società che aveva acquisito Matchbox nel 1993. L'operazione portò quindi sotto la stessa proprietà i due marchi di modellini automobilistici.[1]

Storia

Hot Wheels fu lanciata sul mercato nel 1968 con una linea di automobili giocattolo in metallo pressofuso, principalmente in scala 1:64. I primi modelli, noti come Original 16, comprendevano sia riproduzioni di automobili reali sia vetture progettate appositamente per la linea. Il progetto nacque dall'idea di Elliot Handler e fu sviluppato da un gruppo di progettisti della Mattel, comprendente tra gli altri un ingegnere missilistico e un designer automobilistico.[1]

Fin dagli esordi i modelli Hot Wheels furono caratterizzati da un'attenzione particolare al design e alle prestazioni di scorrimento. La linea si affermò inizialmente con modelli ispirati alle muscle car, alle hot rod e ad altri veicoli ad alte prestazioni, affiancando successivamente alle vetture originali un numero crescente di riproduzioni di automobili reali.[2]

La diffusione internazionale della linea coinvolse anche l'Italia, dove i prodotti furono inizialmente commercializzati con il nome Brucia Pista. Nel 1969 Mattel acquisì la Mebetoys, azienda italiana produttrice di automobili giocattolo fondata da Edoardo Bianchi ed Enrico Manzoni. Tra il 1970 e il 1981 alcuni modelli Hot Wheels furono commercializzati in Italia attraverso Mebetoys con il marchio Mebetoys Flying Colors.[3]

Nel corso degli anni la gamma si estese oltre i modellini automobilistici, comprendendo piste, playset e altri giocattoli. Hot Wheels sviluppò inoltre collaborazioni con numerose case automobilistiche per la realizzazione di modelli basati su vetture reali; tra queste figurano Ford, General Motors, Toyota e Ferrari.[4]

Nel 2001 fu presentata la Twin Mill, una vettura a grandezza naturale ispirata a un modello Hot Wheels. Negli anni successivi il marchio ampliò le proprie attività con eventi, produzioni digitali e videogiochi, mantenendo la produzione di automobili pressofuse in scala 1:64 come elemento centrale della linea.[1][2]

Serie televisive e film

Sono state prodotte 5 serie televisive con protagoniste le automobili Hot Wheels e ne è stato fatto anche un film

Videogiochi

Sono stati realizzati finora 15 videogiochi con protagonisti i modellini della Hot Wheels.

Dal 2016 è presente un’espansione dedicata alle Hot Weels nel videogioco Forza Horizon 3.

Inoltre la Mattel ha concesso l'uso del brand a Gameloft per la creazione di un evento temporaneo nel 2017 all'interno di Asphalt 8.

Auto reali

Alcuni dei modelli più famosi di Hot Wheels sono stati riprodotti in scala naturale, e funzionanti come vere auto. I modelli in questione sono:

  • Twin Mill
  • Twin Mill II (1976)
  • Deora
  • Deora II
  • Red Baron
  • Boneshaker
  • Impavido 1

Collezionismo

Esposizione di modelli Hot Wheels nel 2021 a Los Angeles

Intorno alle Hot Wheels, nel corso degli ultimi anni si è concentrato particolarmente il mondo del collezionismo, al punto che nel 2001 la stessa Mattel ha inaugurato il sito HotWheelsCollectors.com. Il modellino Hot Wheels pagato di più è stata una riproduzione di un Volkswagen Beach Bomb del 1968, venduta nel 2000 al prezzo di 72.000 dollari.[5]

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Mattel, History, su Mattel. URL consultato il 10 agosto 2026.
  2. 1 2 3 4 (EN) Mattel, Hot Wheels, su Mattel. URL consultato il 10 agosto 2026.
  3. ↑ Mebetoys, su Rivarossi Memory. URL consultato il 10 agosto 2026.
  4. ↑ (EN) Mattel, Hot Wheels and Ferrari Team Up for the First Time in 10 Years to Release a Full Range of Die-Cast Cars and Collectibles, su Mattel, 27 gennaio 2025. URL consultato il 10 agosto 2026.
  5. ↑ (EN) Norm Mort, Red Hot and Rolling at 40, in Sports Car Market, vol. 20, n. 5, maggio 2008, pp. 44–45.

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