Hylobates funereus

Gibboni
Esemplare femmina di Hylobates funereus nella riserva naturale di Tabin, nello Stato del Sabah, in Malaysia
Stato di conservazione
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
SuperordineEuarchontoglires
(clade)Euarchonta
OrdinePrimates
SottordineHaplorrhini
InfraordineSimiiformes
ParvordineCatarrhini
SuperfamigliaHominoidea
FamigliaHylobatidae
GenereHylobates
Nomenclatura binomiale
Hylobates funereus
I. Geoffroy, 1850
Areale

Il gibbone del Borneo orientale (Hylobates funereus I. Geoffroy, 1850) è un primate della famiglia degli Ilobatidi.

Distribuzione e habitat

È una specie endemica del Borneo nord-orientale; è stato osservato nel Kalimantan, nel Sarawak e nello Stato del Brunei. Il suo areale si estende dal Sabah verso sud, fino al fiume Mahakam, nel Kalimantan Meridionale e verso ovest, fino al fiume Baram, nel Sarawak.[1]

Tassonomia

In un primo momento, H. funereus e il gibbone del Borneo occidentale (Hylobates abbotti) erano considerati conspecifici del gibbone di Müller (Hylobates muelleri); gli studi più recenti, tuttavia, indicano che si tratta di tre specie distinte le une dalle altre. Questa riclassificazione è stata adottata sia dalla IUCN[1] che dalla American Society of Mammalogists.[2] In ogni caso, data la forte affinità genetica, quando esemplari delle diverse specie entrano in contatto poiché i loro areali si sovrappongono, possono accoppiarsi dando vita a prole ibrida.[3]

Conservazione

Come gli altri gibboni grigi, si ritiene che questa specie sia in pericolo a causa della massiccia deforestazione nel Borneo e dell'aumento degli incendi boschivi, favoriti e aggravati dagli eventi di El Niño. È inoltre minacciata dalla caccia illegale e dalla cattura per il commercio di animali domestici.[1]

La Lista rossa IUCN classifica H. funereus come "Specie minacciata".[1]

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Nijman, V.; Cheyne, S. & Traeholt, C., Hylobates funereus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  2. ↑ (EN) Hylobates funereus I. Geoffroy Saint-Hilaire, 1850, su MammalDiversity, American Society of Mammalogists. URL consultato il 2 dicembre 2025.
  3. ↑ (EN) Paolo Cavallini, Handbook of the mammals of the world, in Lynx, 2013, ISBN 978-84-96553-89-7.

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