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L’International Laboratory of Architecture and Urban Design (ILAUD) è un laboratorio internazionale di architettura e progettazione urbana fondato nel 1976 da Giancarlo De Carlo. Nato come rete sperimentale di scuole di architettura, studiosi e progettisti provenienti da diversi paesi, l’ILAUD ha sviluppato un modello didattico e di ricerca basato sul confronto interdisciplinare, sulla dimensione internazionale e sul rapporto diretto tra progetto e contesto urbano.

Attivo inizialmente in Italia e successivamente in Europa, Asia, America Latina e Medio Oriente, l’ILAUD ha coinvolto nel corso della sua storia architetti, urbanisti, studiosi, artisti e studenti provenienti da università di tutto il mondo. Tra i suoi temi centrali figurano la partecipazione, il riuso, il rapporto tra città storica e contemporanea, il paesaggio e la sostenibilità urbana.

Storia

L’ILAUD venne fondato nel 1976 da Giancarlo De Carlo come laboratorio internazionale indipendente dedicato alla ricerca e alla didattica dell’architettura e della progettazione urbana. Nato in un periodo di forte trasformazione del dibattito architettonico europeo, il laboratorio propone un modello alternativo rispetto all’insegnamento accademico tradizionale, fondato sul confronto interdisciplinare, sul lavoro collettivo e sull’esperienza diretta della città.

Le prime attività si svolsero a Urbino, città centrale nella riflessione di De Carlo sul rapporto tra progetto contemporaneo e tessuto storico. L’ILAUD nacque a Urbino anche grazie al sostegno del rettore Carlo Bo, che favorì la costruzione di un ambiente internazionale di ricerca e sperimentazione attorno all’Università di Urbino e alle attività promosse da Giancarlo De Carlo. Negli anni successivi l’ILAUD operò anche a Siena, San Marino e Venezia, affrontando temi quali il riuso del patrimonio storico, il paesaggio, la città contemporanea, la sostenibilità ambientale e il rapporto tra infrastrutture e territorio.

Fin dalla sua fondazione l’ILAUD ha assunto una dimensione internazionale, coinvolgendo università europee, nordamericane, latinoamericane e asiatiche. Ai laboratori parteciparono studenti, docenti e progettisti provenienti da numerosi paesi, riuniti ogni anno in workshop residenziali, seminari e attività di ricerca urbana.

Nel corso degli anni hanno preso parte alle attività dell’ILAUD figure di rilievo dell’architettura internazionale, tra cui Alison e Peter Smithson, Aldo van Eyck, Ralph Erskine, Sverre Fehn, Charles Moore, Donlyn Lyndon, Balkrishna Doshi, Renzo Piano, Tunney Lee, Shigeru Satoh. La presenza di membri del Team 10 contribuì a consolidare il ruolo dell’ILAUD come luogo di confronto critico sul superamento del funzionalismo moderno e sulla relazione tra architettura, contesto e comunità.

Accanto agli architetti intervennero studiosi, artisti, musicisti e intellettuali appartenenti ad altri ambiti disciplinari, coerentemente con l’idea di De Carlo dell’architettura come pratica culturale e civile aperta al dialogo tra differenti forme di conoscenza.

Un ruolo centrale nell’organizzazione, nella documentazione e nella continuità del laboratorio fu svolto da Etra Connie Occhialini, responsabile degli Yearbook, della comunicazione e di gran parte delle attività editoriali e organizzative dell’ILAUD. Dopo la morte di Giancarlo De Carlo nel 2005, il laboratorio è stato riorganizzato da Paolo Ceccarelli ed Etra Connie Occhialini, mantenendo la propria rete internazionale e ampliando le attività verso nuovi contesti urbani globali. Dal 2006 l’ILAUD ha promosso workshop e ricerche a Buenos Aires, Curitiba, Delhi, Gerico, Guangzhou, Suzhou, Kanazawa e in altre città, concentrandosi sui temi dello sviluppo sostenibile, delle trasformazioni metropolitane e del rapporto tra città e ambiente.

Struttura e metodo

International Laboratory of Architecture & Urban Design
SoprannomeILAUD
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Organizzazione
Fondazione1976
PresideGiancarlo De Carlo
Sito web

L’ILAUD si configura come un laboratorio internazionale itinerante nel quale ricerca, didattica e progetto vengono sviluppati contemporaneamente.

Ogni anno studenti, docenti e progettisti provenienti da università di diversi paesi lavoravano insieme su casi studio reali, legati ai problemi urbani e territoriali delle città ospitanti. L’attività del laboratorio alternava seminari teorici, conferenze, sopralluoghi, discussioni collettive e lavoro progettuale, con particolare attenzione all’esperienza diretta dei luoghi. Il confronto tra culture architettoniche differenti era considerato parte essenziale del processo formativo e caratterizza tuttora l'anima dell'ILAUD.

Al centro del metodo ILAUD restano i temi del rapporto tra architettura e contesto, il riuso della città storica, la partecipazione nei processi progettuali e l’idea della progettazione come pratica critica e civile, aperta al dialogo con discipline diverse come arte, letteratura, musica e scienze sociali.

Yearbook

Una parte importante dell’attività dell’ILAUD fu rappresentata dagli Yearbook, pubblicazioni annuali che raccoglievano saggi, lezioni, ricerche e progetti elaborati durante i laboratori.

Gli annuari avevano carattere scientifico e documentale e costituivano uno strumento di diffusione internazionale del dibattito sviluppato all’interno dell’ILAUD. Dal 1976 la curatela editoriale, l’impaginazione e gran parte dell’organizzazione documentale furono seguite da Etra Connie Occhialini.

Partecipanti e collaboratori

Nel corso degli anni l’ILAUD coinvolse numerosi architetti e studiosi internazionali, tra cui:

L’attività dell’ILAUD mette in relazione discipline diverse, includendo contributi provenienti dalla letteratura, dall’arte, dalla musica e dalle scienze sociali.

Temi di ricerca

Tra i principali temi affrontati dall’ILAUD:

  • città storica e trasformazione contemporanea;
  • riuso e rigenerazione urbana;
  • partecipazione nei processi progettuali;
  • paesaggio e territorio;
  • sostenibilità urbana;
  • identità dei luoghi;
  • rapporto tra infrastrutture e tessuto storico;
  • margini urbani e città diffusa.

Eredità

L’ILAUD è considerato una delle esperienze più significative nel campo della didattica internazionale dell’architettura tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI secolo. Il laboratorio ha contribuito alla formazione di generazioni di architetti e urbanisti e ha influenzato il dibattito sul rapporto tra progetto, contesto e partecipazione.

Oggi l’ILAUD continua a promuovere workshop, seminari e attività di ricerca che mettono in relazione università, progettisti e comunità locali, mantenendo viva l’idea del progetto come pratica critica, collettiva e civile.

Gli archivi dell’ILAUD sono conservati presso la Biblioteca Civica d’Arte e Architettura Luigi Poletti di Modena.

Bibliografia

Pubblicazioni dell’ILAUD

  • ILAUD Yearbook, International Laboratory of Architecture and Urban Design, 1976–2005.
  • Etra Connie Occhialini, Davide Luca (a cura di), Where does the new city come from? The ILAUD preparatory seminar and 2010 laboratory, Lulu Press, 2011.
  • Jericho. ILAUD Yearbook 2013, Lulu Press, 2015.
  • Etra Connie Occhialini, Paolo Ceccarelli (a cura di), Jericho Master Plan: A Model for Sustainable Development, HMC Printing and Labeling / Cooperazione Italiana per lo Sviluppo, Bethlehem, 2014.

Studi e saggi sull’ILAUD

  • Paolo Ceccarelli (a cura di), Giancarlo De Carlo and ILAUD. A movable frontier. The International Laboratory of Architecture and Urban Design from 1976, Fondazione OAMi, Milano, 2019.
  • Francesco de Agostini, De Carlo e l’ILAUD: una lezione ancora attuale, Casa della Cultura, 2020.
  • Mirko Zardini, “Dal Team X al Team x”, in Lotus International, n. 95, 1997.
  • Filippo De Pieri (a cura di), Giancarlo De Carlo. La piramide rovesciata. Architettura oltre il ’68, Quodlibet, Macerata, 2018.
  • Maria Bonaiti, Cecilia Rostagni (a cura di), Venezia e il moderno. Un laboratorio per il Novecento, Quodlibet, Macerata, 2016.
  • Giancarlo De Carlo, Franco Bunčuga, Conversazioni su architettura e libertà, Elèuthera, Milano, 2000.
  • Margherita Guccione, Alessandra Vittorini (a cura di), Giancarlo De Carlo. Le ragioni dell’architettura, Electa OperaDARC, Milano, 2005.
  • Lamberto Rossi, Giancarlo De Carlo. Architetture, Mondadori Electa, Milano, 1988

Voci correlate

Fonti archivistiche

  • Archivio dell’International Laboratory of Architecture and Urban Design 1975–2004, Biblioteca Civica d’Arte e Architettura Luigi Poletti, Modena.

Collegamenti esterni