IV Triennale di Monza
| IV Triennale delle arti decorative e industriali moderne | |
|---|---|
| Luogo | Villa Reale di Monza |
| Frequenza | Triennale |
| Fondato da | Consorzio Milano-Monza-Umanitaria |
| Date | 11 maggio - 2 novembre 1930 |
| Genere | arti decorative e arti industriali |
| Organizzazione | ISIA di Monza |
La IV Triennale di Monza - Quarta Esposizione Triennale Internazionale delle Arti Decorative ed Industriali Moderne si tenne dall'11 maggio al 2 novembre 1930 presso la Villa Reale di Monza. Fu l'ultima edizione monzese prima del trasferimento della manifestazione a Milano nel 1933.
Contesto
Con questa edizione, la rassegna assunse cadenza triennale e ampliò il proprio ambito includendo le arti industriali moderne. L'evento segnò una svolta verso la modernità, evidenziando l'interesse per la produzione industriale e l'architettura razionalista. La direzione artistica fu affidata ad Alberto Alpago-Novello, Gio Ponti e Mario Sironi.[1]
Struttura della mostra
La mostra si articolò in diverse sezioni tematiche, tra cui:
Nel parco della Reggia furono realizzate tre abitazioni a grandezza naturale:
- la Casa per le Vacanze di Emilio Lancia e Gio Ponti;
- la Casa del Dopolavorista di Luisa Lovarini;
- la Casa Elettrica del Gruppo 7, finanziata dalla società Edison, considerata un simbolo del razionalismo italiano.[2]
Partecipazioni
Tra i partecipanti vi furono artisti e progettisti come Mario Sironi, Mario Sturani, Figini e Pollini e Alessandro Minali, che progettò un teatro all'aperto. Inoltre, fu bandito un concorso per una villa unifamiliare moderna, al quale parteciparono numerosi architetti italiani, tra cui Guido Frette con il progetto di una "Villa sul lago".[3]
Impatto
La IV Triennale di Monza rappresentò un momento di transizione verso la modernità e contribuì alla definitiva trasformazione della manifestazione. Dopo questa edizione, l'esposizione fu trasferita a Milano, dove nel 1933 fu inaugurato il Palazzo dell'Arte progettato da Giovanni Muzio, sede della Triennale di Milano.[4]
Note
- ↑ 1930: La IV Esposizione triennale internazionale delle arti decorative ed industriali moderne, su Digiteca Lombardia.
- ↑ IV Triennale di Monza — 1930, su Triennale di Milano.
- ↑ Manuela Incerti, Le ville del concorso della IV Triennale di Monza (1930). Disegno e modello nella comunicazione del progetto, Bologna, Bononia University Press, 2016, ISBN 978-88-6923-163-6.
- ↑ Mission e storia - Triennale Milano, su Triennale Milano. URL consultato il 4 giugno 2025.
Bibliografia
- Anty Pansera, Storia del design, Laterza, 1993.
- Enrico Crispolti, Il Futurismo e le arti figurative, Mazzotta, 1980.
- Giampiero Bosoni, Italian Design, Thames & Hudson, 2008.
- Alessandra Muntoni, La Triennale di Milano 1923–1973, Laterza, 1973.
Collegamenti esterni
- Triennale di Milano – Sito ufficiale, su triennale.org.
- Villa Reale di Monza – Sito ufficiale, su reggiadimonza.it.
- Lombardia Beni Culturali – Archivio digitale delle esposizioni monzesi, su lombardiabeniculturali.it.