I Penati
| I Penati | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Circondario federale | Nordoccidentale |
| Località | Repino |
| Coordinate | 60°09′20.02″N 29°53′48.01″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1899-1903 |
| Distruzione | 1944 |
| Ricostruzione | 1962 |
| Uso | museo |
La dacia I Penati è una tenuta situata nel villaggio di Repino, nell'istmo careliano, non lontano da San Pietroburgo, dimora del pittore Il'ja Efimovič Repin per gli ultimi trenta anni della sua vita.
Storia

Nel 1899 Il'ja Efimovič Repin, già artista affermato e da poco divenuto rettore dell'Accademia russa di belle arti di San Pietroburgo, acquistò un appezzamento di terreno nel villaggio di Kuokkola, a circa 45 chilometri di distanza della città. Desiderava infatti una residenza che gli permettesse allo stesso tempo di dipingere in tranquillità e di recarsi facilmente in città.[1][2]
Repin decise di chiamare la tenuta Penati (in russo Пенаты?, Penaty) in onore degli spiriti protettori del focolare della religione romana, e tale nome venne anche scritto sul cancello di accesso alla proprietà. Vi si trasferì nel 1903, e nei successivi dieci anni nella proprietà continuarono ad essere eseguiti lavori di costruzione sotto la direzione dell'artista, con la realizzazione tra le altre cose di due gazebo, un tempietto dedicato a Iside e Osiride e un pozzo artesiano dedicato a Poseidone.[2][3]
Ai Penati Repin e sua moglie Natalia Nordman organizzavano spesso incontri settimanali ospitando colleghi artisti, e l'artista vi dipinse decine di quadri. Nel 1917 il territorio dove si trovava il villaggio di Kuokkola passò alla Finlandia, ma Repin rifiutò di trasferirsi in un'altra località in Russia e continuò a vivere nella sua tenuta. Nel 1922 sua figlia Vera si trasferì nella dacia per aiutare il padre con la gestione della proprietà e l'organizzazione di mostre.[2][3]
Repin morì a Kuokkola nel 1930, e come suo desiderio venne sepolto all'interno della sua tenuta, e dieci anni dopo la proprietà divenne un museo dedicato alla sua vita e alle sue opere.
Durante la seconda guerra mondiale i dipinti e gli oggetti trasportabili che si trovavano nell'abitazione di Repin vennero portati a San Pietroburgo per preservarli, ma l'abitazione venne completamente distrutta da un incendio nel 1944. Sempre nel 1944 la zona di Kuokkola venne annessa all'Unione Sovietica, e il villaggio venne rinominato Repino in onore dell'artista.[1][2][3]
La tenuta e l'abitazione vennero ristrutturate agli inizi degli anni '60, e il 24 giugno 1962 il museo dedicato a Repin riaprì all'interno della casa. L'abitazione di due pieni ripropone la disposizione dei locali e l'arredo dell'epoca in cui Repin vi abitò, e il museo ospita oltre 600 pezzi tra dipinti e disegni di Repin, di suo figlio Jurij e di altri pittori russi, oltre a diversi oggetti che appartennero all'artista. Oltre all'edificio il museo comprende anche la tenuta circostante, dove è possibile visitare anche la tomba dell'artista.[1][2][3]
Nel 1990 la tenuta I Penati è stata inclusa nella lista di monumenti del sito UNESCO Centro storico di San Pietroburgo e complessi monumentali adiacenti.[4]
Nel 2024 Počta Rossii, l'azienda di servizi postali della Federazione Russa, ha emesso un francobollo dedicato all'abitazione di Repin ai Penati.[5]
La tomba di Il'ja Efimovič Repin nella tenuta
Il francobollo raffigurante l'abitazione
Il cancello di accesso alla proprietà- Una delle stanze del museo
Una delle stanze del museo
Il tempietto dedicato a Iside e Osiride
Note
- 1 2 3 (EN) Ilya Repin’s Penaty Memorial Estate, su artsacademymuseum.org. URL consultato il 26/02/2026.
- 1 2 3 4 5 (RU) Съездите в «Пенаты» — мемориальный музей Ильи Репина с красивым парком на побережье Финского залива - Visitate Penaty, il Museo commemorativo di Ilya Repin con il suo splendido parco sulla costa del Golfo di Finlandia., su paperpaper.io, 26/10/2022. URL consultato il 26/02/2026.
- 1 2 3 4 (RU) Музей-усадьба "Пенаты" - Museo della tenuta di Penaty, su rah.ru. URL consultato il 26/02/2026 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2007).
- ↑ (EN) Historic Centre of Saint Petersburg and Related Groups of Monuments, su whc.unesco.org. URL consultato il 26/02/2026.
- ↑ (EN) Ilya Repin's Penates Estate Museum, Repino, su colnect.com. URL consultato il 26/02/2026.
Altri progetti
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