Ida Hahn-Hahn

Ida Hahn-Hahn, nata Ida Marie Luise Sophie Friederike Gustave Gräfin von Hahn-Hahn (Tressow, 22 giugno 1805 – Magonza, 12 gennaio 1880), è stata una scrittrice tedesca appartenente all’aristocrazia prussiana, nota per le sue opere letterarie a sfondo autobiografico e spirituale, nonché per la sua conversione al cattolicesimo[1]..

Ida Hahn-Hahn è considerata una figura rilevante della letteratura femminile tedesca dell’Ottocento, non solo per i suoi romanzi, ma anche per l’impegno morale e sociale rivolto alle donne in condizioni di marginalità[2].

Biografia

Nata nel ducato di Meclemburgo-Schwerin, era figlia del conte Karl Friedrich von Hahn, proprietario terriero e appassionato di teatro che dissipò buona parte delle ricchezze di famiglia[3].

Nel 1826 sposò il cugino Friedrich Wilhelm Adolph Graf von Hahn, ma il matrimonio fu infelice e terminò con il divorzio nel 1829[4]. Successivamente, visse con il barone Adolf von Bystram, con cui condivise viaggi in Europa e nel Vicino Oriente, esperienza che influenzò profondamente la sua scrittura[2].

Dopo la morte di Bystram nel 1849 e le rivoluzioni del 1848, si avvicinò progressivamente alla religione cattolica e si convertì ufficialmente nel 1850[5]. Due anni dopo entrò nel convento del Buon Pastore ad Angers, ma si trasferì presto a Magonza, dove fondò un convento per la rieducazione morale di giovani donne considerate "perdute"[6]. Vi rimase fino alla sua morte, avvenuta il 12 gennaio 1880[1].

Opere

Debuttò nel 1838 con Aus der Gesellschaft, romanzo seguito da una serie di opere che ritraevano la nobiltà e le tensioni interiori dell’individuo, spesso ispirate alla sua esperienza personale[7].

Tra le sue opere più significative si ricordano:

  • Gräfin Faustine (1841)[2],
  • Ulrich (1841)[4],
  • Cecil (1844),
  • Sibylle (1846),
  • Maria Regina (1860),
  • Peregrina (1864),
  • Eudoxia (1868)[7].

Dopo la conversione religiosa, pubblicò Von Babylon nach Jerusalem (1851), saggio autobiografico in cui difese le ragioni della sua adesione al cattolicesimo[6].

Le sue opere furono successivamente raccolte in due edizioni complete: una "protestante" in 21 volumi e una "cattolica" in 45 volumi[3].

Note

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