Ida Pellegrini

Ida Einaudi nel 1953

Ida Pellegrini di Pescantina, vedova Einaudi (Pescantina, 3 maggio 1885 – Roma, 23 novembre 1968[1]), è stata la consorte del secondo presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi, prima a ricoprire tale ruolo.

Biografia

Infanzia ed educazione

Nata a Pescantina nel 1885 in una famiglia dell'aristocrazia veronese, era figlia del conte Giulio Pellegrini di Pescantina. Rimasto vedovo, il padre decise di trasferirsi a Torino; lì Ida frequentò la Regia scuola di commercio, dove incontrerà il futuro marito, Luigi Einaudi, al tempo suo professore.

Matrimonio

Ida Pellegrini e Luigi Einaudi

Nel 1903 Einaudi, fatto convocare il Conte Pellegrini a scuola, gli chiese il permesso di poter sposare la figlia: le nozze avvennero il 19 dicembre di quell'anno.

Il loro salotto di Torino accoglieva ogni giovedì gli esponenti della cultura intellettuale piemontese.[2]

Durante il fascismo i coniugi Einaudi si trasferirono in Svizzera poiché Luigi era un oppositore del regime.[2]

Al Quirinale

Ida Pellegrini in udienza da papa Pio XII nel 1953

Dopo l'elezione a Presidente della Repubblica Italiana di suo marito Luigi Einaudi, la Contessa Pellegrini divenne first lady d'Italia, la prima nella storia repubblicana a ricoprire tale ruolo, in quanto il Presidente uscente nonché il primo a ricoprire la carica, Enrico De Nicola, era celibe. "Donna Ida", così venne appellata dalla stampa ed in seguito comunemente, mantenne sempre un profilo riservato, per quanto prese parte a numerosi impegni pubblici con il consorte e da sola.

Vedovanza e morte

Einaudi morì il 30 ottobre 1961, a 87 anni. Ida Pellegrini lo seguì nel 1968 all'età di 83 anni.

Discendenza

Donna Ida e il presidente Luigi Einaudi ebbero cinque figli:

  • Mario (1904-1994);
  • Roberto (1906-2004);
  • Maria Teresa (1909-1910);
  • Giulio (1912-1999), che diventerà famoso editore;
  • Lorenzo (1917-1919).

Curiosità

  • Nei poderi Einaudi viene prodotto un Roero Arneis, vino bianco DOCG del Roero, chiamato "Donna Ida" in suo onore. Secondo alcune testimonianze, donna Ida amava cucinare e apprezzava il vino, sia quello della sua terra d'origine, il Veneto, che quello della sua terra di adozione, il Piemonte.[3]
  • Nei viaggi si portava sempre dietro una gabbietta con il suo cardellino.

Note

  1. ↑ g. mart., È morta a 83 anni donna Ida moglie del presidente Einaudi, in La Stampa, 24 novembre 1968, p. 3.
  2. 1 2 Franco Bottacini, «Donna Ida» Pellegrini, la prima «first lady» d'Italia, 73 anni fa, su larena.it, 26 gennaio 2022.
  3. ↑ 8 Marzo – Donna Ida Einaudi, su doglianiturismo.com.

Bibliografia

  • Luciano Passini, Ida Einaudi, in Il Palazzo Farnese di Caprarola. Storia di donne, Acquapendente, Antiqua Res edizioni, 2021, pp. 44-61, ISBN 978-88-9643-499-4.
  • Danilo Paparelli, Ida Pellegrini Einaudi, in Doglianesi docg, Dogliani, Amici del Museo di Dogliani, 2019, pp. 66-69.
  • Anna Tonelli, Ida Pellegrini Einaudi, in Presidentesse. Le donne del Quirinale nell’età repubblicana, Milano, Le Monnier, 2025, pp. 7-36, ISBN 978-88-0086-392-6.

Voci correlate

Altri progetti

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