Ignazio Ceffalia

Ignazio Ceffalia
arcivescovo della Chiesa
cattolica Italo-Albanese
Ego autem in Te speravi
 
TitoloFiorentino
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi attuali
 
Nascita28 aprile 1975 a Palermo
Ordinazione sacerdotale6 agosto 2003
Nomina ad arcivescovo25 marzo 2025 da papa Francesco
Consacrazione ad arcivescovo22 maggio 2025 dal cardinale Pietro Parolin

Ignazio Ceffalia (Palermo, 28 aprile 1975) è un arcivescovo cattolico italiano di etnia arbëreshe, dal 25 marzo 2025 nunzio apostolico in Bielorussia.

Biografia

Ignazio Ceffalia è nato a Palermo il 28 aprile 1975 da una famiglia di Piana degli Albanesi, appartenente alla comunità albanese d'Italia (arbëresh), di tradizione cattolica di rito bizantino.

Formazione e ministero sacerdotale

Il 6 agosto 2003 è ordinato presbitero per l'eparchia di Piana degli Albanesi.

Il 1 luglio 2006 è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede. Ha svolto diversi incarichi in varie rappresentanze pontificie: da quella in Ecuador a quella in Thailandia, dalla missione permanente presso il Consiglio d'Europa alla Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali della Segreteria di Stato e, infine, alla nunziatura apostolica in Venezuela.

Parla l'italiano, l'albanese, il francese, l'inglese e lo spagnolo.

Ministero episcopale

Il 25 marzo 2025 papa Francesco lo ha nominato nunzio apostolico in Bielorussia[1]; succede a Ante Jozić, precedentemente nominato nunzio apostolico in Algeria. Contestualmente gli è stata affidata la sede titolare di Fiorentino, con il titolo personale di arcivescovo. Il 22 maggio seguente ha ricevuto l'ordinazione episcopale, nella Basilica di San Pietro a Roma, dal cardinale Pietro Parolin, co-consacranti il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo emerito di Agrigento, e Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali.

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Note

  1. ↑ Rinunce e nomine, 25.03.2025, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 25 marzo 2025. URL consultato il 23 dicembre 2025.

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