Ignazio Diacono
Ignazio Diacono[1] (in greco Ἰγνάτιος ὁ Διάκονος, trasl. Ignatios o Diaconos; 780/790 – dopo l'845) o Ignazio il Diacono fu un ecclesiastico e scrittore bizantino.
Rimasto orfano da bambino e probabilmente originario della Paflagonia,[1] fu educato sotto l'egida del patriarca Tarasio di Costantinopoli e scalò la gerarchia ecclesiastica sotto il successore di Tarasio, Niceforo I, diventando diacono e skeuophylax della basilica di Santa Sofia. Dopo l'inizio del secondo ciclo d'iconoclastia bizantina cominciato intorno all'814, si schierò con i nemici delle icone, diventando vescovo metropolita della prestigiosa sede di Nicea, probabilmente tra l'830 e l'840. In seguito, tuttavia, cambiò posizione e si ritirò come monaco all'incirca quando si concluse definitivamente la pagina storica iconoclasta nell'843.[2][3]
Opere
Ignazio è l'autore accertato o presunto di diverse agiografie, elegie funebri, lettere e liriche. Tra queste opere, ad esempio, lo storico Vasilij Vasil'evskij ha considerato l'agiografia su Giorgio di Amastri realizzata prima dell'843 da Ignazio, sulla base di somiglianze stilistiche con le vitae dei patriarchi Tarasio (730-806) e Niceforo (758-828), le quali sono con sicurezza attribuite a Ignazio.[4] A tale visione ha aderito Warren Treadgold,[5] malgrado tempo prima un illustre allievo di Vasilievskij, Alexander Vasiliev, ha sostenuto che l'attribuzione dell'opera a Ignazio il Diacono rimanga puramente probabilistica e non accettata in modo unanime dalla critica.[6] Athanasios Markopoulos ha proposto una lettura di compromesso, sostenendo che l'opera fosse frutto di Ignazio il Diacono, ma che alcuni passaggi fossero stati interpolati successivamente e che fossero stati probabilmente elaborati sotto l'influenza di Fozio (è il caso della spedizione dei Rus' in Paflagonia cui si accenna).[4]
Note
- 1 2 Mario D'Ambrosi, La produzione esametrica di IX-X secolo nell'anthologia palatina: Ignazio Diacono, Anastasio Questore, Cometa, Costantino Rodio, in Rivista Di Cultura Classica e Medioevale, vol. 48, n. 1, 2006, pp. 87-88.
- ↑ (EN) Aleksandr Každan, Ignatios the Deacon, in Oxford Dictionary of Byzantium, New York e Oxford, Oxford University Press, 1991, p. 984, ISBN 978-0-19-504652-6.
- ↑ (DE) Friedhelm Winkelmann e Ralph-Johannes Lilie et al., Ignatios Diakonos (#2665), in Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit, I. Abteilung (641–867), 2. Band: Georgios (#2183) – Leon (#4270), Walter de Gruyter, 2000, pp. 166-173, ISBN 3-11-016672-0.
- 1 2 (EN) A.A. V.V., George of Amastris (PDF), in Dumbarton Oaks Hagiography Database, Dumbarton Oaks, Washington D.C., Harvard University, 1998, p. 44.
- ↑ (EN) Warren Treadgold, Three Byzantine Provinces and the First Byzantine Contacts with the Rus, in Proceedings of the International Congress Commemorating the Millennium of Christianity in Rus'-Ukraine, Harvard Ukrainian Studies, vol. 12/13, 1988-1989, p. 139.
- ↑ (EN) Alexander Vasiliev, The Russian Attack on Constantinople in 860 (PDF), Cambridge, Massachusetts, Mediaeval Academy of America, 1946, pp. 83-84.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 265750315 · ISNI (EN) 0000 0003 6964 5950 · SBN MILV195983 · CERL cnp01302350 · LCCN (EN) n96073709 · GND (DE) 100967590 · BNF (FR) cb13202173w (data) · J9U (EN, HE) 987007262819805171 |
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