Il Re Lupo

Il Re Lupo
王狼
(Ōrō)
Copertina dell'edizione italiana, raffigurante il protagonista Kengo Iba.
Genereazione[1], avventura[1]
Manga
TestiBuronson
DisegniKentarō Miura
EditoreHakusensha
RivistaAnimal House
Targetseinen
1ª edizione25 marzo – 25 maggio 1989
Volumiunico
Editore it.Panini Comics - Planet Manga
Collana 1ª ed. it.Manga Universe
1ª edizione it.27 febbraio 2002
Volumi it.unico
Testi it.Alida Valla
Manga
La leggenda del Re Lupo
TestiBuronson
DisegniKentarō Miura
EditoreHakusensha
RivistaAnimal House
Targetseinen
1ª edizione25 dicembre 1989 – 25 aprile 1990
Volumiunico
Editore it.Panini Comics - Planet Manga
Collana 1ª ed. it.Manga Universe
1ª edizione it.21 marzo 2002
Volumi it.unico
Testi it.Alida Valla

Il Re Lupo (王狼?, Ōrō) è un manga scritto e illustrato dal duo Buronson e Kentarō Miura nel 1989.[2] Si tratta di un manga autoconclusivo, edito in Italia da Panini Comics.[3] Avrà anche un seguito sempre nello stesso anno, sempre realizzato dagli stessi autori, dal titolo La leggenda del Re Lupo (王狼伝?, Ōrōden).[4]

Trama

Il Re Lupo

Nel 1998, Kengo Iba, uno storiografo giapponese campione di kendō, viene dato per disperso durante un viaggio sulla via della seta per motivi di lavoro. Un anno dopo, la sua fidanzata, Kyoko, si reca di persona in Cina alla ricerca dell'amato. Nel deserto ritrova un pendente che aveva regalato ad Iba lei stessa e, in quell'istante, un vortice di nubi nere la catapulta indietro nel tempo nella città cinese di Seika nel 1212. Lì viene fatta prigioniera da un comandante dell'impero mongolo, che la porta con sé e cerca di violentarla. Kyoko resiste e, per punizione, viene portata all'arena degli schiavi dove ritrova Iba, il quale è diventato uno schiavo che combatte per la sopravvivenza ma non uccide nessun nemico. Iba può così riabbracciare la sua fidanzata, anche se prima è costretto a far fuori il rapitore di Kyoko.

I due si mettono in fuga ma vengono fermati dal luogotenente di Gengis Khan, Benkey, che gli ordina di mostrarsi al cospetto del Khan. Iba viene a conoscenza che il grande Gengis in realtà è giapponese e che il suo vero nome è Minamoto no Yoshitsune, e che anche Benkei Musashibe è nipponico. Iba scopre che il conte Yoritomo aveva fatto uccidere sua moglie e suo figlio durante la battaglia di Romogawa e che Gengis e Benkei scapparono nel continente per vendicarsi dell'affronto. Iba non rivela loro di provenire dal futuro ma, affermando di essere giapponese come loro, ottiene il comando di mille uomini. Dopo un anno, nel 1213, nasce il figlio di Iba e Kyoko. Gengis Khan vuole fare del piccolo il suo erede, in quanto giapponese di sangue puro. Ordina perciò a Benkei di uccidere Iba, il quale però riesce a sconfiggerlo, costringendo lo stesso Gengis Khan a scendere in campo. Inizialmente svantaggiato, Iba sfrutta le tecniche del kendō ed ha infine la meglio sull'imperatore mongolo, il quale si suicida dopo aver nominato Iba il nuovo Gengis Khan, in quanto il Re Lupo a capo dell'impero mongolo deve essere invincibile.

Iba fa ritornare Kyoko nel presente, decidendo di restare nel passato con il figlio, a cui dà il nome di Kublai Khan.

La leggenda del Re Lupo

Copertina dell'edizione italiana, raffigurante il protagonista Kengo Iba.

Sono passati tre anni da quando Iba è tornato indietro nel tempo. Ora è saldamente al comando dell'impero mongolo e, dopo aver sconfitto Wan, comandante delle guardie di Enkyo, conquista l'antica capitale cinese, ovvero l'odierna Pechino.

Iba, nei suoi combattimenti, coinvolge anche il piccolo Kublai, per temprarlo alla battaglia. Nonostante il piccolo sembri avere maggiore propensione per l'arte piuttosto che per la guerra, Iba affida il suo addestramento militare a Benkei. Le doti del piccolino però si mostrano subito e, a cinque anni, è già in grado di uccidere da solo un lupo. Dopo alcuni anni di allenamenti, Iba, ossia Gengis Khan, affida una legione di mille uomini a suo figlio: i Lupi Rossi della Uighura, cioè un gruppo di barbari senza pietà che combattono per uccidere piuttosto che per il bene dell'impero. Kublai accetta volentieri l'incarico e subito si impone come nuovo capo, dopo aver ucciso il precedente, Gotem. L'armata di Kublai è inarrestabile e riesce ad espugnare la fortezza di Shah Khorezm, che apre le porte al Medio Oriente, a Roma e all'India. Nel 1225, Kublai incontra il piccolo Rissho, un bimbetto di tre anni, che è già un grande pensatore ed è in grado di leggere e scrivere perfettamente. Iba capisce così che si tratta del monaco buddhista Nichiren. Questi diventa una sorta di fratello minore per Kublai e finiscono con lo stare sempre insieme. Durante una battaglia nella piana di Karan, le truppe di Benkei cadono in un'imboscata e Rissho escogita un piano per raggiungere velocemente il luogo: viaggiare con cavalli che ne trainano altri, in modo da potersi avvicendare per risparmiare tempo.

Nell'anno 1227, Iba sa che Gengis Khan muore e quindi riferisce a Benkei di salvaguardare Kublai, che diventerà il nuovo impero store. Iba viene a sapere che l'esercito di Enkyo sta attaccando con armi strane e, una volta giunto sul luogo dello scontro, riconosce i carri armati dell'esercito cinese del Ventesimo secolo e ordina la ritirata. Iba ordina a Kublai di andare a Khorezm, a prendere l'"acqua che brucia" per contrastare i nemici. Nel frattempo, Iba invia un messaggero al capo dell'esercito cinese per cercare di persuaderlo a non modificare il corso della storia. Il generale declina la proposta e assoggetta a sé il messaggero Simran, che attacca Iba e suo figlio col suo esercito. Iba e Kublai ce la fanno a resistere e, quando il giovane ritorna da Khorezm, l'attacco ai cinesi si concretizza e l'"acqua che brucia" in realtà è petrolio, col quale danno fuoco ai carri armati e alla fanteria.

Durante uno scontro, Iba viene ferito gravemente e lascia la sua spada in eredità al figlio, che diviene così il nuovo Re Lupo. Il cadavere di Gengis Khan, tuttavia, non viene riconosciuto. Iba è sopravvissuto ma non ha cambiato il corso della storia e si reca in Giappone col piccolo Rissho, mentre in Mongolia comincia la leggenda di Kublai Khan, il nuovo Re Lupo.

Accoglienza

Oliver Chin di Comics Buyer's Guide, in una recensione di Japan, altra opera degli stessi autori, lo ha paragonato a Il Re Lupo, definendolo un manga one-shot in stile "cosa sarebbe successo se", che incanala la spavalderia nazionalistica e il cambio della storia contemporaneamente.[5][6]

Note

  1. 1 2 (EN) King of Wolves TPB, su darkhorse.com, Dark Horse Comics. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  2. ↑ (EN) King of Wolves (GN), su animenewsnetwork.com, Anime News Network, 12 gennaio 2005. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  3. ↑ Il Re Lupo, su animeclick.it, AnimeClick.it. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  4. ↑ La leggenda del Re Lupo (Il Re Lupo 2), su animeclick.it, AnimeClick.it. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  5. ↑ (EN) Oliver Chin, Comics Buyer's Guide, F+W Media, febbraio 2006.
  6. ↑ (EN) Japan Review, su darkhorse.com, Dark Horse Comics. URL consultato il 22 ottobre 2020.

Voci correlate

Collegamenti esterni