Ileo paralitico

Ileo paralitico
Specialitàgastroenterologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-10K56.0

L'ileo paralitico o adinamico è una tipologia di occlusione intestinale, nella quale l'alterazione è funzionale, conseguente a una paralisi della muscolatura propria dell'intestino con blocco della peristalsi.[1]

Eziologia

Uno stato di occlusione intestinale in assenza di un'evidente causa di ostruzione viene definita ileo paralitico. Esso è caratterizzato:

  • dalla distensione soprattutto dello stomaco e del colon;
  • dal fatto di essere transitorio e quindi reversibile;
  • dal fatto di non richiedere terapia chirurgica.

È legato all'atonia della muscolatura intestinale per inibizione della sua innervazione da parte di varie sostanze, locali o esterne, che agiscono su recettori specifici peritoneali. Tra le tante cause ne ricordiamo le più frequenti:

Gli interventi di chirurgia, particolarmente addominale, costituiscono la causa più frequente di ileo paralitico. Esso si presenta sistematicamente ma in tempi e modi diversi legati a vari fattori:

  • all'entità del trauma chirurgico subito (irritazione peritoneale, manipolazioni, tecnica aperta o laparoscopica);
  • al tipo e alla durata dell'anestesia;
  • alla somministrazione di farmaci particolari;
  • all'entità del dolore.

Clinica

Il paziente presenta un quadro caratterizzato da nausea, vomito e distensione addominale con dolore poco intenso e mal localizzabile. In generale l'entità poco rilevante dei sintomi e i dati anamnestici (intervento subìto, trauma pregresso, colica in atto) servono a differenziarlo agevolmente dall'occlusione meccanica. L'ileo paralitico (adinamico) si divide in peritonitico e da appendicite oppure infarto intestinale e post-operatorio con cessazione di funzione dell'intestino dopo chirurgia. Ci sono due sistemi che controllano l'attività intestinale: il sistema parasimpatico che controlla l'innalzamento dell'attività intestinale e il sistema simpatico che controlla l'abbassamento dell'attività intestinale. La diagnosi che si esegue è la diretta radiografia addominale oppure il TX durante un intervento chirurgico.

Trattamento

La transitorietà di questa condizione e la sua reversibilità limita il ricorso a terapie particolari. L'entità e la durata dell'ileo post-operatorio varia con il tipo di intervento subito e nel caso di interventi minori in cui esso si risolve in poche ore (appendicectomia, ernioplastica, colecistectomia per via laparoscopica) non è prevista terapia specifica. Nel caso di interventi maggiori è invece opportuna, a scopo decompressivo, la derivazione esterna dei succhi gastrici e intestinali con il posizionamento di un sondino naso-gastrico o naso-intestinale e una terapia integrativa idro-elettrolitica mediante infusione di soluzioni idrosaline. Nel caso di stato occlusivo paralitico indotto da eventi morbosi è sufficiente la terapia causale.

Note

  1. ↑ Renzo Dionigi, Chirurgia, Masson - Elsevier, 2006, pp. 877-885, ISBN 88-214-2912-1.

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