In Patagonia
| In Patagonia | |
|---|---|
| Titolo originale | In Patagonia |
| Autore | Bruce Chatwin |
| 1ª ed. originale | 1977 |
| Genere | diario di viaggio |
| Lingua originale | inglese |
In Patagonia è un'opera di viaggio dello scrittore inglese Bruce Chatwin, pubblicata nel 1977 da Jonathan Cape. Primo libro dell'autore, contribuì in modo decisivo alla sua affermazione letteraria ed è considerato uno dei testi più influenti della scrittura di viaggio del secondo Novecento.[1][2] Il libro vinse l'Hawthornden Prize e l'E. M. Forster Award dell'American Academy of Arts and Letters.[3]
Contenuto
Il libro nasce dal viaggio compiuto da Chatwin in Patagonia nel 1974. Il pretesto narrativo è la ricerca delle tracce di un lontano parente dell'autore, il capitano Charles Amherst Milward, e dell'origine di un frammento di pelle di milodonte che Milward aveva inviato alla famiglia Chatwin. Il reperto, conservato durante l'infanzia dell'autore nella casa dei nonni, aveva alimentato la sua immaginazione come simbolo di un territorio remoto e misterioso.
Il viaggio attraversa la Patagonia argentina e cilena e tocca luoghi come Buenos Aires, Ushuaia, Punta Arenas, Puerto Natales e la Cueva del Milodón. La narrazione procede per brevi sezioni, incontri, divagazioni storiche, aneddoti familiari, osservazioni naturalistiche e riferimenti letterari, senza seguire la forma lineare del resoconto di viaggio tradizionale.
Struttura e temi
In Patagonia combina racconto di viaggio, memoir, reportage, biografia, leggenda e ricostruzione storica. Secondo The Literary Encyclopedia, il libro è un travelogue di natura ibrida, nel quale registrazione documentaria e immaginazione narrativa sono strettamente intrecciate.[4]
Tra i temi ricorrenti figurano il viaggio, l'esilio, il nomadismo, il mito delle terre remote, le comunità di immigrati, la sopravvivenza di storie familiari e collettive e il rapporto fra esperienza personale e racconto. Alcune edizioni includono fotografie in bianco e nero scattate dall'autore durante il viaggio.
Ricezione
Alla pubblicazione, In Patagonia ebbe un ruolo importante nel rinnovamento della letteratura di viaggio in lingua inglese. Nel 2017, in occasione del quarantesimo anniversario del libro, The Guardian ha ricordato l'opera come artefice del rilancio del travelogue, imponendo Chatwin come una delle figure più originali della narrativa britannica contemporanea.[5]
La fortuna del libro è stata accompagnata anche da discussioni sul rapporto fra realtà e invenzione. In Patagonia scivola spesso dal dato fattuale alla finzione, caratteristica che contribuì alla sua originalità ma che suscitò anche riserve da parte di alcuni lettori e abitanti dei luoghi descritti.[6]
Note
- ↑ (EN) Additional papers of Bruce Chatwin, su Bodleian Archives & Manuscripts. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ (EN) In Patagonia by Bruce Chatwin, su Penguin Random House. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ (EN) Michael Ignatieff, Bruce Chatwin, su Granta. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ (EN) Richard Utz, In Patagonia, su The Literary Encyclopedia, 9 marzo 2001. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ (EN) Susannah Clapp, 'Dazzling and worrying': my memories of Bruce Chatwin and In Patagonia, in The Guardian, 24 settembre 2017. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ (EN) Salman Rushdie, The Life and Early Death of Bruce Chatwin, in The New Yorker, 23 dicembre 1996. URL consultato il 28 giugno 2026.