Information laundering

L'Information laundering, letteralmente in italiano riciclaggio dell'informazione, consiste nella diffusione di notizie, false o meno, provenienti da fonti non verificate nel mainstream.[1][2][3][4]

Promuovendo la disinformazione per farla accettare come informazione legittima,[5][6][7] è una tecnica di propaganda nella guerra dell'informazione.[8][9]

Descrizione

Il riciclaggio può verificarsi quando testate giornalistiche relativamente autorevoli riportano, senza verificarne la veridicità, qualcosa che un blog o una piattaforma di credibilità sconosciuta hanno pubblicato. Così facendo, l'affermazione originale, indipendentemente dal fatto che la sua fonte fosse veritiera o meno, acquisisce credibilità agli occhi dei lettori.[10][11]

Nei social media

Le piattaforme digitali risultano particolarmente vulnerabili ai fenomeni di riciclaggio e amplificazione delle informazioni, nonché alla diffusione di contenuti manipolati, quali video realizzati mediante tecniche di deepfake e immagini digitalmente alterate.

Nel contesto di tali pratiche, soggetti automatizzati (bot) o individui reali possono assumere identità fittizie, impersonare altre persone oppure costruire profili falsi con l'obiettivo di influenzare il dibattito pubblico, orientare le percezioni degli utenti o accrescere la credibilità di determinati contenuti.

Le principali piattaforme sono progettate per massimizzare il tempo di permanenza degli utenti[12], così da incrementare le opportunità di esposizione alla pubblicità,[13] Questo modello economico tende a privilegiare i contenuti capaci di generare elevati livelli di interazione, spesso a discapito dell'accuratezza informativa o dell'interesse pubblico.

Emozioni quali indignazione, rabbia e disgusto favoriscano maggiormente il coinvolgimento degli utenti; di conseguenza, gli algoritmi di raccomandazione possono finire per promuovere con maggiore frequenza contenuti che suscitano tali reazioni emotive.[14][15][16]

Nella geopolitica

Secondo un rapporto della NATO del 2020, Stati che si impegnano nel riciclaggio di informazioni, in particolare la Russia[6][17] "sono generalmente supportati da capacità informatiche che migliorano la diffusione e l'amplificazione di un contenuto riciclato, ad esempio attraverso la creazione di false identità e account usa e getta, e sofisticate per la manipolazione delle informazioni, ad esempio attraverso la distribuzione di lettere falsificate".[17][18][19]

Questa tecnica può essere implementata anche volontariamente o meno dall'intelligenza artificiale.

Note

  1. ↑ Adam G. Klein, Fanaticism, racism, and rage online: corrupting the digital sphere, Palgrave Macmillan, 2017, ISBN 978-3-319-51423-9.
  2. ↑ Marco Lombardo, Il drone russo caduto in Romania e la “information laundering” in Italia, su www.ilfoglio.it. URL consultato il 17 giugno 2026.
  3. ↑ Toucas, Exploring the Information-Laundering Ecosystem: The Russian Case, su CSIS, 31 agosto 2017. URL consultato il 24 ottobre 2024.
  4. ↑ LA PRODUZIONE SOCIALE DELLA DISINFORMAZIONE: ATTIVITÀ, IDEOLOGIA E PATRIOTTISMO NELLE TROLL FARMS IRANIANE (PDF), su ora.uniurb.it.
  5. ↑ (EN) Meleshevich, Online Information Laundering: The Role of Social Media, su Alliance For Securing Democracy, 9 gennaio 2018. URL consultato il 5 settembre 2020.
  6. 1 2 https://www.bbc.com/news/world-65150030..
    «"information laundering" ... pumping out propaganda through a third party...»
  7. ↑ The Economist, ISSN 0013-0613, https://www.economist.com/international/2025/05/15/china-and-russia-are-deploying-powerful-new-weapons-ideas.
  8. ↑ (EN) Kaufman, AI Assists Chinese External Propaganda, su China Digital Times, 8 settembre 2025. URL consultato il 10 settembre 2025.
  9. ↑ (EN) Online Information Laundering: The Role of Social Media | German Marshall Fund of the United States, su www.gmfus.org. URL consultato il 17 giugno 2026.
  10. ↑ Elisabetta Tarasco, Oltre il cielo: il nesso tra spazio aereo e dominio informativo nella guerra ibrida, su Fondazione CSF. URL consultato il 17 giugno 2026.
  11. ↑ (EN) The phenomenon of Information Laundering: how fakes disguise themselves as legitimate media through a cascade of reprints, su globalfactchecking.com. URL consultato il 17 giugno 2026.
  12. ↑ I social media fanno male come il fumo? L'allarme dei medici, su Focus.it. URL consultato il 17 giugno 2026.
  13. ↑ Federico Monti, Fabrizio Frasca e Davide Eynard, Fake News Detection on Social Media using Geometric Deep Learning, 10 febbraio 2019, DOI:10.48550/arXiv.1902.06673. URL consultato il 17 giugno 2026.
  14. ↑ autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Percezione e Disinformazione, molto "Razionali" o troppo "Pigri" (PDF), Rapporto 2024.
  15. ↑ Serena Uccello, Social, effetto domino dalla condanna di Meta e Google, su Il Sole 24 ORE, 25 maggio 2026. URL consultato il 17 giugno 2026.
  16. ↑ La Democrazia nell'era dell'intelligenza artificiale e dei social media - 2duerighe, su 2duerighe.com. URL consultato il 17 giugno 2026.
  17. 1 2 (EN) 4th EEAS Report on Foreign Information Manipulation and Interference Threats (PDF), su EUvsDisinfo, marzo 2026. URL consultato il 3 aprile 2026.
  18. ↑ (EN) Information Laundering in Germany, su NATO Strategic Communications Centre of Excellence, ottobre 2020. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  19. ↑ Fulde-Hardy, Falsos Amigos: Network of Domains and Social Media Accounts Uses AI Tools to Launder Reports From Chinese State Media Outlet CGTN in Multiple Languages, su Graphika, 27 agosto 2025. URL consultato il 3 aprile 2026.