Infostrada

Infostrada
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StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà per azioni
FondazioneAprile 1995 a Milano
Fondata da
Chiusura1° gennaio 2002 (fusione per incorporazione in Wind)
16 marzo 2020 (rebranding e dismissione del marchio)
Sede principaleMilano
GruppoWind Telecomunicazioni
SettoreTelecomunicazioni
ProdottiTelefonia fissa
Slogan«Più vicini.»
Sito webwww.infostrada.it/

Infostrada S.p.A., nota anche come Wind Infostrada, è stata un'azienda italiana di telecomunicazioni, che offriva servizi di telefonia fissa, xDSL, fibra ottica e IPTV.[1][2][3]

È stata fondata nel 1995 da Olivetti Telemedia e Bell Atlantic, per poi passare nel 1999 a Mannesmann, e nel 2001 a Enel, che nel 2002 la incorpora in Wind.[4]

Aveva la sede legale a Milano.

Alla fine del 1996 Infostrada aveva 430 dipendenti e chiuse il primo esercizio con un fatturato di 72 miliardi di lire.[5]

Nel 2016 si è completata la fusione tra e Wind e 3 Italia in Wind Tre. Questo progetto di fusione, realizzato da VimpelCom e CK Hutchison Holdings, prevedeva la creazione di una joint venture paritaria per unificare i servizi di telefonia in Italia.[6][7] Tuttavia, il marchio Infostrada è rimasto attivo fino al 2020, quando è stato sostituito dal brand unico WINDTRE.[7]

Storia

Scheda telefonica emessa da Infostrada a fine anni 90

Infostrada nasce ad aprile 1995 da un accordo tra Olivetti Telemedia e Bell Atlantic, con l'obiettivo di fare concorrenza a Telecom Italia nel settore della telefonia fissa.[4][2][3]

Nel 1997 Mannesmann subentra a Bell Atlantic, controllando Infostrada attraverso una joint venture con Olivetti,[8] che diventerà anche azionista di Omnitel.[2][3]

Nel 1998 Infostrada raggiunge un accordo con Ferrovie dello Stato che prevede l'acquisizione del diritto di accedere alla infrastruttura delle FS per la posa di cavi telefonici e il diritto di utilizzare parte dei cavi in fibra ottica della rete delle FS (circa 1770 km), per 30 anni.[3]

A febbraio del 1999 Olivetti cede Infostrada a Mannesmann, che ne diventa azionista unico. Lo stesso anno nasce il portale Libero.[2][3]

Ad aprile 2000 Vodafone acquisisce Mannesmann, di conseguenza Infostrada diventa proprietà di Vodafone.[2][3]

A marzo del 2001 Infostrada viene venduta a Enel, già attiva nel settore della telefonia mobile tramite Wind.[1][2][3]

Il 1° gennaio 2002 avviene la fusione per incorporazione di Infostrada in Wind.[2][3]

Nel 2005 Enel cede la quota di maggioranza di Wind al magnate egiziano Naguib Sawiris, già proprietario di Orascom Telecom, che mirava ad un grosso piano di investimenti per creare un polo centrale delle telecomunicazioni nel Mar Mediterraneo.[4]

A novembre 2007 viene lanciata Infostrada TV,[9] una piattaforma televisiva commerciale per la IPTV offerta a pagamento da Wind. La piattaforma è stata chiusa il 22 giugno 2012.[10]

Il 4 ottobre 2010 Weather Investments, di Naguib Sawiris, e VimpelCom annunciano con un comunicato la loro fusione, a seguito della quale VimpelCom avrebbe assunto il controllo del 51,7% di Orascom Telecom e del 100% di Wind. In base a quanto previsto in un primo accordo, gli attuali azionisti di Wind Telecom (ex Weather Investments) avrebbero ricevuto in cambio il 20,0% dei diritti patrimoniali, il 18,5% dei diritti di voto in VimpelCom e due membri nel consiglio di amministrazione. Contestualmente all'operazione, avrebbe avuto luogo uno scorporo di alcune attività facenti capo a Wind, come il portale Libero, la controllata Wind International Services (operante nella fornitura di servizi wholesale) e le operazioni relative ad un cavo sottomarino posato tra Italia e Grecia, il cui destino sarebbe stato stabilito in seguito.[4][11] Tuttavia nel mese di dicembre 2010, gli azionisti Telenor si oppongono al programma di fusione, nonostante la restante maggioranza del board VimpelCom si dichiari favorevole. Il gruppo decide pertanto di prendere una decisione che rispetti i voleri di tutti gli azionisti: gli organi di stampa diffondono una notizia secondo cui VimpelCom rivede il progetto di fusione, di fatto escludendo Sawiris ed il suo team dai membri del consiglio di amministrazione, di conseguenza Wind Telecom non avrebbe più diritto ad insediare i suoi due membri inizialmente previsti.

Il 18 marzo 2011 l'assemblea degli azionisti approva la fusione nonostante l'opposizione di Telenor. A maggio, successivamente all'acquisizione di Wind da parte di VimpelCom, il portale ed il servizio di posta elettronica Libero divengono una società indipendente e separata da Wind.[12] Poco dopo Wind ha iniziato uno studio per la cessione della gestione della sua rete, manifestando l'intenzione di effettuare un nuovo piano di esternalizzazioni che coinvolgerebbe circa 1600 dei suoi dipendenti. Il 17 novembre 2011 questa intenzione è stata confermata ed è stato puntualizzato che l'esternalizzazione non riguarda l'asset fisico della rete ma il personale dipendente che lo gestisce.[13]

Il 27 gennaio 2012, in seguito ad una interrogazione parlamentare avanzata dall'Italia dei Valori interessatasi alla cessione rete Wind, si ottiene un tavolo tra Ministero dello Sviluppo Economico, azienda e sindacati. Gli accordi presi riguardano la sospensione dello studio inerente alla cessione della rete per un periodo di 6 mesi, la sospensione da parte dei sindacati di tutte le agitazioni e l'impegno a non proclamarne altre durante i 6 mesi, l'apertura di un confronto tra azienda e sindacati sotto la vigilanza del MISE che preveda sia l'analisi di soluzioni alternative che la presentazione delle strategie aziendali riesaminando le soluzioni fin a quel momento avanzate e periodici incontri presso il MISE per monitorare l'avanzamento del percorso proposto, l'apertura confronto tra sindacati e ministero sui temi inerenti all'Agenda Digitale e le prospettive industriali complessive del settore delle telecomunicazioni.

A settembre 2013, Wind, tramite Infostrada, lancia la rete in fibra ottica FTTH GPON a Milano, la copertura verrà poi ampliata nel corso del 2014.

Il 29 maggio 2015, Fondo Strategico Italiano (gruppo Cassa Depositi e Prestiti), F2i, Vodafone Italia e Wind sottoscrivono una lettera d'intenti per la realizzazione di un'infrastruttura nazionale della fibra ottica attraverso Metroweb.[14] Il 6 agosto dello stesso anno VimpelCom e CK Hutchison Holdings, società controllante di 3 Italia, raggiungono un accordo per una joint venture paritetica alla quale conferire le loro attività italiane, annunciando la previsione di 5 miliardi di euro di sinergie al netto dei costi di integrazione.[15]

L'11 gennaio 2016 Wind lancia il servizio fibra in VDSL2 (FTTC VULA su rete Telecom Italia) con profilo 30/3 Mbit/s in 37 comuni italiani. Il 1º settembre dello stesso anno la Commissione Europea approva la joint venture tra CK Hutchison Holdings e VimpelCom, per la gestione delle rispettive attività di telecomunicazioni, che assommano a 31 milioni di utenze mobili e 2,8 milioni di utenze fisse.[16] Il 7 novembre, gli azionisti di Wind e 3 Italia annunciano il completamento della transazione per l'integrazione delle loro attività in Italia.[17] Il 31 dicembre nasce ufficialmente Wind Tre, la joint venture derivata dalla fusione per incorporazione di Wind con 3 Italia.[18][19][20]

Il 16 marzo 2020 i marchi Wind, 3 Italia e Infostrada vengono sostituiti dal nuovo brand unico WINDTRE.[21]

Identità aziendale

Periodo Logo Slogan Note
1996-2002 «Questo è ancora niente»
«Mille vantaggi, un solo abbonamento»
«Chiedici di più»
[22][23][24]
2002-2006 «Comunicare in un soffio.»
2006-2012 «Più vicini.»
2012-2018
2018-2020

Note

  1. 1 2 Chi Siamo - Azienda - Windgroup, su Windgroup.it. URL consultato il 27 settembre 2014.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 Infostrada nell'Enciclopedia Treccani, su Enciclopedia Treccani. URL consultato il 27 settembre 2014.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 Infostrada - Sapere.it, su Sapere.it. URL consultato il 27 settembre 2014.
  4. 1 2 3 4 La nostra Storia, su Windgroup.it. URL consultato il 27 settembre 2014.
  5. ↑ Infostrada: l'Olivetti nelle telecomunicazioni su rete fissa, su Archivio Storico Olivetti. URL consultato il 27 settembre 2014.
  6. ↑ CK Hutchison e VimpelCom completano la transazione per la joint venture in Italia, su Wind. URL consultato il 14 novembre 2016.
  7. 1 2 Al via Wind Tre, primo operatore di telefonia mobile in Italia, su Wind. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  8. ↑ Bell Atlantic lascia Infostrada, su Corriere della Sera. URL consultato il 27 settembre 2014.
  9. ↑ Wind: al via offerta IpTv, per ora solo a Milano e Roma, su cellularitalia.com. URL consultato il 27 settembre 2014.
  10. ↑ Wind: dal 22-06-12 chiusura definitiva offerta 'Infostrada TV', su cellularitalia.com. URL consultato il 27 settembre 2014.
  11. ↑ (EN) VimpelCom Combines with Weather to Create New Global Telecom Group - VimpelCom, su vimpelcom.com. URL consultato il 27 settembre 2014.
  12. ↑ Libero.it si stacca da Wind, in Mr.Webmaster, 5 maggio 2011. URL consultato il 27 settembre 2014.
  13. ↑ Nuove possibili esternalizzazioni Wind: il comunicato stampa delle organizzazioni sindacali | Comunicati Stampa | WindWorld, su windworld.org. URL consultato il 27 settembre 2014.
  14. ↑ Firmata lettera d'intenti per un'infrastruttura nazionale della fibra, su Windgroup.it. URL consultato il 6 agosto 2015.
  15. ↑ Fusione Wind-3 Italia, su Windgroup.it. URL consultato il 6 agosto 2015.
  16. ↑ La commissione europea approva la fusione tra Wind e H3G Italia, su Windgroup.it. URL consultato il 1º settembre 2016.
  17. ↑ CK Hutchison e VimpelCom completano la transazione per la joint venture in Italia, su Wind. URL consultato il 14 novembre 2016.
  18. ↑ Al via Wind Tre, primo operatore di telefonia mobile in Italia, su Wind. URL consultato il 23 gennaio 2017.
  19. ↑ Wind e Tre 'diventano uno': ecco cosa cambia (e non), su adnkronos.com. URL consultato il 12 marzo 2018.
  20. ↑ Daniele Manca, «Entro l'anno rete superveloce per 2,2 milioni di famiglie», in Corriere della Sera. URL consultato il 12 marzo 2018.
  21. ↑ Nasce WINDTRE, la rete più grande d’Italia, su windtre.it. URL consultato il 21 marzo 2020.
  22. ↑ SPOT WIND INFOSTRADA 2003 | RICORDI SU NASTRO. URL consultato il 3 luglio 2022.
  23. ↑ Wind: Fiorello e Mike Bongiorno, camerieri spot Infostrada, su cellularitalia.com. URL consultato il 27 settembre 2014.
  24. ↑ Fiorello e Mike Bongiorno nel nuovo spot di Infostrada Happy Italy, su puntocellulare.it, 10 ottobre 2006. URL consultato il 27 settembre 2014.

Voci correlate

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