Interleuchina 28
L'interleuchina 28 (o IL-28) è una proteina della classe delle citochine, facente parte del gruppo delle interleuchine. È presente in due isoforme (IL-28A e IL-28B) e svolge funzioni immunitarie nell'ambito delle infezioni virali. IL-28 appartiene alla categoria degli interferoni di tipo III (i cosiddetti interferoni lambda) e la sua sequenza amminoacidica somiglia molto a quella dell'interleuchina 29.[1] IL-28 e IL-29 sono classificate come interferoni per via della loro attività antivirale, ma al contempo sono annoverate tra le citochine per la localizzazione cromosomica dei geni che codificano per esse e per il fatto che la loro trascrizione avvenga a partire da più esoni, a differenza degli interferoni classici che sono ciascuno trascritto a partire da un solo esone.
Il gene che codifica per IL-28 negli esseri umani si trova nel cromosoma 19; le due isoforme IL-28A e IL-28B hanno in comune il 96% della struttura polipeptidica.
Funzione
L'interleuchina 28 supporta la risposta immunitaria adattativa; in particolare, in alcuni animali, è stato dimostrato come includere IL-28 come adiuvante immunologico in una vaccinazione provochi l'aumento della produzione di interferone gamma specifico per l'antigene inoculato, nonché un aumento del potenziale citotossico dei linfociti T CD8+.[2]
L'addizione di interleuchina 28 in un piccolo campione di animali vaccinati contro il virus H1N1 dell'influenza A, che generalmente determina una zoonosi letale, ha conferito un'immunizzazione del 100% nei riguardi del virus. La stessa vaccinazione, ma senza l'aggiunta di interleuchina 28 nel preparato iniettabile, ha dimostrato avere un'efficacia del 50% soltanto.[2]
Negli esseri umani, la presenza di un polimorfismo a singolo nucleotide vicino al gene che codifica per l'isoforma IL-28B permette di prevedere l'entità della risposta al trattamento con ribavirina e interferone nei soggetti affetti da epatite C.[3] Tale polimorfismo è stato scoperto grazie ad uno studio di associazione genome-wide ed è il migliore esempio di significatività sul piano clinico per gli studi effettuati con questa tecnica di analisi genomica.[4]
Note
- ↑ (EN) Kempuraj D, Donelan J, Frydas S, Iezzi T, Conti F, Boucher W et al., Interleukin-28 and 29 (IL-28 and IL-29): new cytokines with anti-viral activities, in International Journal of Immunopathology and Pharmacology, vol. 17, n. 2, 2004, pp. 103-106, DOI:10.1177/039463200401700201, PMID 15171810.
- 1 2 (EN) Morrow MP, Pankhong P, Laddy DJ, Schoenly KA, Yan J, Cisper N, Weiner DB, Comparative ability of IL-12 and IL-28B to regulate Treg populations and enhance adaptive cellular immunity, in Blood, vol. 113, n. 23, giugno 2009, pp. 5868-5877, DOI:10.1182/blood-2008-11-190520, PMID 19304955.
- ↑ (EN) Ge D, Fellay J, Thompson AJ, Simon JS, Shianna KV, Urban TJ et al., Genetic variation in IL28B predicts hepatitis C treatment-induced viral clearance, in Nature, vol. 461, n. 7262, settembre 2009, pp. 399-401, DOI:10.1038/nature08309, PMID 19684573.
- ↑ (EN) Maxmen A, Pharmacogenomics: playing the odds, in Nature, vol. 474, n. 7350, giugno 2011, pp. S9-10, DOI:10.1038/474S9a, PMID 21666735.