International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology
| International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | inglese |
| Periodicità | mensile |
| Genere | rivista di microbiologia, sistematica e biologia evolutiva ad accesso aperto differito |
| Fondazione | 1951 |
| Editore | Microbiology Society |
| ISSN | 1466-5026 e 1466-5034 |
| Distribuzione | |
| cartacea | |
| Edizione cartacea | 1466-5026 |
| multimediale | |
| Edizione digitale | 1466-5034 |
| Sito web | www.microbiologyresearch.org/content/journal/ijsem |
L'International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology è una rivista scientifica sottoposta a revisione paritaria che si occupa di ricerca nel campo della sistematica microbica. Fondata nel 1951, tratta i seguenti ambiti: la tassonomia, la nomenclatura, l'identificazione, la caratterizzazione, la conservazione delle colture, la filogenesi, l'evoluzione e la biodiversità di tutti i microrganismi, compresi procarioti, lieviti e organismi simili, protozoi e alghe. Al 2026 la rivista è pubblicata mensilmente dalla Microbiology Society.
Pubblicazione ufficiale del Comitato Internazionale sulla Sistematica dei Procarioti (ICSP) e dell'Unione Internazionale delle Società Microbiologiche (Divisione di Batteriologia e Microbiologia Applicata),[1] la rivista è l'unico forum internazionale ufficiale per la pubblicazione di nuovi nomi di specie per i procarioti.[2][3][4] Oltre ai documenti di ricerca, la rivista pubblica anche i verbali delle riunioni dell'ICSP e dei suoi vari sottocomitati.[3]
Storia
Fin dalla prima identificazione di una specie batterica nel 1872, le specie microbiche furono denominate secondo la nomenclatura binomiale, basata su caratteristiche descrittive in gran parte soggettive.[2] Tuttavia, alla fine del XIX secolo era ormai chiaro che questo sistema di nomenclatura e classificazione necessitava di una riforma. Sebbene fossero stati inventati diversi sistemi di nomenclatura completi, in particolare quello descritto nel Manuale di batteriologia determinativa di Bergey (Bergey's Manual of Determinative Bacteriology), pubblicato per la prima volta nel 1923, nessuno aveva ottenuto il riconoscimento internazionale. Nel 1930 fu istituito un unico organismo internazionale, ora denominato Comitato internazionale per la sistematica dei procarioti (ICSP), per supervisionare tutti gli aspetti della nomenclatura procariotica. Nel 1936 iniziarono i lavori per la stesura di un Codice di nomenclatura batteriologica (Code of Bacteriological Nomenclature), la cui prima versione fu approvata nel 1947.[2]
Nel 1950, in occasione del 5° Congresso Internazionale di Microbiologia, venne fondata una rivista per diffondere le conclusioni del comitato alla comunità dei microbiologi. Apparve per la prima volta l'anno successivo con il titolo di Bollettino internazionale di nomenclatura e tassonomia batteriologica (International Bulletin of Bacteriological Nomenclature and Taxonomy).[2] Nel 1980, l'ICSP pubblicò un elenco esaustivo di tutte le specie batteriche esistenti considerate valide negli elenchi approvati dei nomi di batteri.[2] Successivamente, il Codice del comitato richiedeva che tutti i nuovi nomi fossero pubblicati o indicizzati nella sua rivista per essere considerati validi.[5]
La rivista fu inizialmente pubblicata trimestralmente dalla Iowa State College Press,[2] frequenza che in seguito passò a bimestrale. Nel 1966 la rivista venne rinominata International Journal of Systematic Bacteriology.[2][6] Per decenni, la copertina della rivista citava il naturalista olandese Otto Friedrich Müller:[7]
Tra il 1971 e la fine del 1997, la rivista è stata pubblicata dall'American Society for Microbiology.[2][6][8]
Nel 1998 la pubblicazione fu trasferita nel Regno Unito e la rivista venne acquisita dalla Society for General Microbiology, in collaborazione con la Cambridge University Press.[6] Nel 2000 il titolo è stato cambiato in International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology, per riflettere i nuovi argomenti trattati. Nel 2003, un'importante riprogettazione allineò il periodico agli altri della Società e, nella stessa data, l'edizione passò al Charlesworth Group. Nel 2006 la frequenza divenne mensile.[6]
Secondo il Journal Citation Reports, nel 2024 il fattore di impatto è stato pari a 2.0.[9]
Ruolo nella validazione della nomenclatura
La rivista pubblica articoli di ricerca che stabiliscono nuovi nomi procariotici, presentati in un elenco di notifiche. Ogni numero mensile contiene anche una raccolta di nuovi nomi convalidati (l'elenco di convalida) che sono stati precedentemente pubblicati su altre riviste o libri scientifici.[2][3][5] A partire dall'agosto 2002, per le pubblicazioni relative a nuovi taxa batterici si è iniziato a richiedere che i ceppi tipo fossero depositati in due collezioni pubbliche riconosciute in paesi diversi.[5][10] Nel 2007 il periodico ha ufficialmente convalidato circa 6500 specie e 1500 generi.[2] Nel 2004 si stimava che fossero stati pubblicati oltre 300 nuovi nomi non convalidati.[5]
Note
- ↑ International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology, su microbiologyresearch.org. URL consultato il 21 gennaio 2023.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Stackebrandt E. (2007) Forces shaping bacterial systematics Microbe 2: 283–288 (PDF), su d.umn.edu.
- 1 2 3 SGM: About International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology, su ijs.sgmjournals.org (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2007).
- ↑ Trüper HG, Tindall BJ. The Role of the ICSP (International Committee on Systematics of Prokaryotes) in the Nomenclature and Taxonomy of Prokaryotes (28 November 2005), su the-icsp.org (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2007).
- 1 2 3 4 Euzéby JP, Tindall BJ. Valid publication of new names or new combinations: making use of the validation lists ASM News (giugno 2004), su forms.asm.org. URL consultato l'8 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2012).
- 1 2 3 4 SGM: About SGM: History: A Short History of the SGM, su socgenmicrobiol.org.uk. URL consultato il 26 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2007).
- ↑ Frederick M. Cohan e Elizabeth B. Perry, A Systematics for Discovering the Fundamental Units of Bacterial Diversity, in Current Biology, vol. 17, n. 10, 15 maggio 2007, pp. R373–R386, DOI:10.1016/j.cub.2007.03.032, ISSN 0960-9822, PMID 17502094.
- ↑ American Society for Microbiology: Timeline of the Society, su forms.asm.org. URL consultato l'8 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2012).
- ↑ International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology, in 2023 Journal Citation Reports, Science, Web of Science, Clarivate Analytics, 2025.
- ↑ International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology: Instructions for authors, su ijs.sgmjournals.org. URL consultato il 27 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2007).
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su microbiologyresearch.org.
- (EN) International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology, su ncbi.nlm.nih.gov, PubMed Central.