Inverno di malato

Inverno di malato
PaeseItalia, Svizzera, Austria, Francia
Anno1983
Formatofilm TV
Generedrammatico
Durata63 min
Lingua originaleitaliano
Rapporto1,33:1
Crediti
RegiaCarlo Lizzani
Soggettoracconto omonimo di Alberto Moravia
SceneggiaturaAlberto Moravia, Lucio De Caro, Carlo Lizzani
Interpreti e personaggi
  • Domenico Cundari: primario
  • Giovanni Guidelli: Girolamo
  • Daniela Guzzi: Polly
  • Jean-Pierre Leroux: Brambilla
  • Clarita Gatto: infermiera
  • Vitus Zeplichal: Joseph
  • Maria Grazia Cipriani: madre di Girolamo[1]
FotografiaGábor Pogány
MontaggioEnzo Meniconi
MusicheStelvio Cipriani
ScenografiaGiancarlo Bartolini Salimbeni
CostumiGiancarlo Bartolini Salimbeni
ProduttoreFranco Alunni
Casa di produzioneRai Radiotelevisione Italiana (Roma), SSR (Berna), RTSI (Comano), ORF (Vienna), FR3, Technisonor (Parigi)
Prima visione
Data2 aprile 1983
Rete televisivaRete 3

Inverno di malato è un film per la televisione del 1983, diretto da Carlo Lizzani e tratto dal racconto omonimo di Alberto Moravia. Fa parte della serie televisiva 10 registi italiani, 10 racconti italiani.[2]

Trama

Durante gli anni '30, Girolamo è un diciassettenne ricoverato in sanatorio per un male al ginocchio. Condivide la camera con Brambilla, commesso viaggiatore. Brambilla è un tipo strafottente e dimostra verso Girolamo un disprezzo difficile da comprendere, chiamandolo figlio di papà e mettendo in ridicolo qualsiasi cosa il ragazzo dica. Girolamo non sa sottrarsi a questo rapporto e vorrebbe la stima di Brambilla, che ha coinvolto nel gioco crudele anche un infermiere austriaco, tale Joseph. Persuaso che qualcosa non vada in lui, Girolamo si decide a un'impresa pazzesca: sedurre una ragazzina ricoverata, con la quale passa alcune ore in giorni fissi. La ragazzina è inglese e si chiama Polly: la madre ha ottenuto che Girolamo le possa tenere compagnia e i due comunicano in francese. Così Girolamo, quando viene condotto al piano e nella stanza della ragazzina (nel suo letto, perché non può muovere la gamba), un giorno comincia a darle dei baci. Polly non reagisce, ma sembra dimostrare una certa solidarietà quando sente arrivare qualcuno. Però Girolamo è convinto di fare male e non sa come illustrare a Brambilla le sue imprese. Finché un giorno apprende che Brambilla è guarito e presto se ne andrà. Conscio di aver fatto tutto per nulla, sprofonda nell'umiliazione; inoltre gli viene improvvisamente vietata la compagnia di Polly, che si è aggravata e ha delirato la notte. Il ragazzo si sente sempre peggio, allorché gli annunciano che l'indomani il primario gli parlerà e lui avrà il fatto suo. Convinto di aver fatto cose abominevoli, di essere cacciato dal sanatorio (che tanto costa alla sua famiglia), attende con ansia isterica l'arrivo del primario. Questi, a sorpresa, gli dice che è peggiorato e che deve impegnarsi di più nella guarigione; poi lo spedisce sul terrazzo a fare la cura del sole.

Luoghi di ripresa

Gli esterni del film vennero girati a Sondalo.

Note

Collegamenti esterni