Irene Ghergo

Irene Ghergo (Roma, 4 maggio 1951) è un'autrice televisiva italiana.

Tra le autrici televisive più conosciute, ha realizzato diversi programmi di successo, avendo anche modo di lavorare spesso con Gianni Boncompagni.

Biografia

Nata a Roma nel 1951 [1], è figlia del famoso "fotografo dei nobili e delle dive" Arturo[2]. Sposatasi a diciotto anni, ha poi divorziato; è madre di tre figli. La sorella Cristina è una nota fotografa. Ha esordito in televisione affiancando in qualità di autrice Gianni Boncompagni in Pronto, Raffaella?, e Pronto, chi gioca? con Enrica Bonaccorti su Rai 1, avviando così col noto regista un sodalizio artistico durato diversi anni.[3] Insieme a Boncompagni ha curato anche diverse edizioni di Domenica in, condotte da Toto Cutugno, Marisa Laurito e Edwige Fenech, trasmesse dal 1987 al 1990.[3] Sempre al fianco di Boncompagni nel 1991 ha portato al debutto, su Canale 5 prima e poi su Italia 1 il varietà pomeridiano Non è la Rai, insieme a tutti gli spin-off, Primadonna, Bulli e pupe e Rock 'n' Roll; nell'ambito del programma si occupava anche dell'immagine delle ragazze protagoniste.[3]

Terminata l'esperienza in Mediaset è tornata in Rai, dove ancora una volta con Boncompagni ha realizzato il varietà di seconda serata di Rai 2 Macao (1997). Sempre per Rai 2 ha curato la trasmissione di Piero Chiambretti Chiambretti c'è.[3] Nel 2001 è stata tra gli autori di Popstars, format di successo di Italia 1 dal quale sono nate le Lollipop, primo gruppo musicale italiano creato in maniera totalmente mediatica.[3] In seguito, ha curato le interviste di Odeon 2. Tutto questo fa spettacolo sat in onda sulle reti satellitari Rai e la trasmissione di Rai Extra Flop (2004). Dal 2005 è stata nuovamente autrice per Piero Chiambretti in Markette - Tutto fa brodo in TV su LA7.[3] Nel 2011 è stata coautrice del discusso show di Vittorio Sgarbi Ci tocca anche Vittorio Sgarbi, subito sospeso da Rai 1 per via degli ascolti, fra i più bassi mai registrati nell'orario della prima serata. Nel 2018 ha collaborato alla realizzazione del format Belve.

Note

  1. ↑ PCTV, Chi è Irene Ghergo, su popcorntv.it. URL consultato il 2 marzo 2026.
  2. ↑ Giorgio Dell'Arti, Irene Ghergo, su cinquantamila.it. URL consultato il 10 novembre 2022.
  3. 1 2 3 4 5 6 Grasso, pp. 326-327.

Bibliografia

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