Isa Barzizza

Isa Barzizza nel film Era lui, si, si! (1951)

Luisita Barzizza, meglio conosciuta come Isa Barzizza (Sanremo, 22 novembre 1929 – Palau, 28 maggio 2023), è stata un'attrice italiana.

Ha avuto una lunghissima carriera da attrice, dalla seconda metà degli anni 1940 alla prima metà degli anni 2010, affermandosi come interprete della rivista, del cinema e della televisione, di cui fu uno dei primi "volti" in Italia.

Biografia

Isa Barzizza accanto a Totò nel film Le sei mogli di Barbablù (1950)

Figlia del direttore d'orchestra Pippo Barzizza e di Tatina Salesi, e sorella maggiore del regista Renzo Barzizza, iniziò a coltivare la recitazione mentre studiava al Liceo classico Vincenzo Gioberti di Torino: il fisico avvenente e la spigliata ironia vennero presto notati dagli impresari, che le offrirono le prime scritture in rappresentazioni di rivista, in ruoli secondari. Iniziò così presto ad affiancare interpreti quali Ruggero Ruggeri, Elsa Merlini ed Eduardo De Filippo.[1] Inizialmente il padre Pippo fu contrario alle ambizioni da attrice della figlia: fu Erminio Macario (che le diede le prime parti teatrali di rilievo) a persuaderlo ad assecondarla, a patto che Isa fosse sempre seguita da una governante.

Con Macario, Isa Barzizza debuttò con Le educande di San Babila del 1947, seguito da Follie di Amleto del 1947-48. La sua presenza scenica la rese rapidamente una delle beniamine del teatro leggero e musicale del dopoguerra italiano.

Nel 1948 incontrò Totò, che divenne il suo secondo "padrino" teatrale: da lui Isa apprese varie malizie del rapporto diretto con il pubblico, dei tempi comici, della mimica e dell'uso dello spazio sul palcoscenico. Con il "principe della risata" recitò in C'era una volta il mondo (1948) e Bada che ti mangio (1949). In quest'ultima commedia nacque la gag del vagone letto, riproposta anche nel film Totò a colori del 1952. Il successo di Bada che ti mangio fu tale che, da semplice sketch di sette minuti, venne via via allungato a piccolo spettacolo da 45 minuti, grazie alla verve creativa di Totò, che lo arricchì progressivamente di nuove trovate.

Il cinema e la televisione

Isa Barzizza con il marito Carlo Alberto Chiesa

Sempre con Totò avvenne anche il debutto di Isa Barzizza al cinema, nel film I due orfanelli del 1947; insieme a lui vennero girati un totale di 10 film.[2] La filmografia dell'attrice conta nel complesso una trentina di pellicole, in ruoli per lo più secondari, come spalla dei comici maschili con i quali già lavorava a teatro. Ebbe un ruolo più significativo in Viva la rivista! del 1953, dove si esibì in un numero blues indossando un vestito nero di raso con lo spacco.

Nella stagione 1951-52 lavorò con Garinei e Giovannini in riviste come Gran baldoria, che riscosse un grande successo di pubblico. Negli stessi anni si cimentò nella prosa, ne La dodicesima notte di William Shakespeare, per la regia di Renato Castellani.

Il 3 gennaio 1954, giorno d'inizio dei programmi ufficiali della televisione italiana, la Rai trasmise l'atto unico di Carlo Goldoni Osteria della posta nel quale Isa Barzizza era l'attrice protagonista. Seguirono numerose altre commedie. Nel 1955-56 ebbe un nuovo successo la commedia musicale Valentina, la storia d'amore di due fidanzati capaci di viaggiare nel tempo.

Nel 1960, a soli 31 anni, la morte del marito, il regista televisivo Carlo Alberto Chiesa (vittima di un incidente stradale avvenuto il 3 giugno sulla via Aurelia), spinse Barzizza a prendersi una pausa dalle scene.[3] Fondò quindi una società di doppiaggio, dedicandosi a questa attività, sia come imprenditrice sia come direttrice artistica.

Tornò a teatro solo nei primi anni novanta, di nuovo in commedie come La pulce nell'orecchio per la regia di Gigi Proietti, o Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesselring, per la regia di Mario Monicelli. Nel 1995 partecipò al Festival di Spoleto con L'ultimo Yankee di Arthur Miller e nel 1999 interpretò una versione della riduzione teatrale del romanzo Sorelle Materassi di Aldo Palazzeschi, accanto a Lauretta Masiero.[4]

Nello stesso periodo riprese a lavorare anche al cinema e in televisione: nel 1989 condusse su Raitre il rotocalco Mai dire mai, con Fabio Fazio e Giampiero Mughini, e partecipò alle due stagioni della serie televisiva di Raiuno Non lasciamoci più (1999 e 2001). Nel 2012 fu Marisa nel film Viva l'Italia di Massimiliano Bruno.[5]

Nel 2010 fu nella giuria del festival cinematografico internazionale Visionaria di Siena.

Il 12 gennaio 2020 fece la sua ultima apparizione televisiva, ospite di Mara Venier nel programma televisivo Domenica in, raccontando la sua vita e la sua carriera di attrice e soubrette di successo.

Morte

Isa Barzizza è morta il 28 maggio 2023 all'età di 93 anni nella sua casa di Palau, comune sardo dove viveva da oltre quarant'anni e del quale era cittadina onoraria.[6][7] Il funerale è stato celebrato nel pomeriggio del 29 maggio nella chiesa del Redentore a Palau.[8]

Vita privata

Dopo essere rimasta vedova di Chiesa, per alcuni anni si dedicò totalmente alla loro unica figlia, Carlotta; si legò poi sentimentalmente al costruttore edile Enzo Villoresi.

Filmografia

Cinema

Isa Barzizza in Fifa e arena (1948)
Isa Barzizza in Porca miseria! (1951)

Televisione

Teatro

Prosa televisiva Rai

Pubblicità

Nel 1957 ha preso parte alla trasmissione televisiva giornaliera pubblicitaria di Carosello, pubblicizzando il brandy Gran Senior delle distillerie Fabbri insieme a Erminio Spalla, Sylva Koscina, Dawn Addams, Luciana Peverelli, Virna Lisi, Sandra Milo, Nilla Pizzi ed Emilio Schuberth e nel 1958 nella medesima rubrica ha pubblicizzato Vitapointe e lo shampoo Vibum per la Chlorodont.

Doppiatrici

Note

  1. ↑ Isa Barzizza – Biografia, in Musicalstore. URL consultato il 10 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2019).
  2. ↑ Isa Barzizza e Totò, in antoniodecurtis.com. URL consultato il 10 gennaio 2019.
  3. ↑ Il regista C. A. Chiesa marito di Isa Barzizza muore per l'incidente d'auto mentre viene operato, in La Stampa, 4 giugno 1960.
  4. ↑ Anna Paratore, Che fine ha fatto Isa Barzizza, la musa di Totò, in Avvenire, 5 settembre 2017. URL consultato il 10 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2019).
  5. ↑ Angela Calvini, La grande attrice. Isa Barzizza: «Che bella sfida portare a teatro la vecchiaia», in Avvenire, 27 aprile 2012. URL consultato il 10 gennaio 2019.
  6. ↑ Isa Barzizza, morta l'attrice musa di Totò nella sua casa a Palau: aveva 93 anni, su ilmessaggero.it, 29 maggio 2023.
  7. ↑ Addio a Isa Barzizza, la musa di Totò si è spenta a Palau, su lanuovasardegna.it, 28 maggio 2023.
  8. ↑ Funerali e annunci funebri a Palau - Isa Barzizza, su funer24.com, 28 maggio 2023.

Bibliografia

  • AA.VV., Almanacco Bompiani 1975 Il teatro di rivista italiano.

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Collegamenti esterni

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