Isacco Contostefano
| Isacco Contostefano | |
|---|---|
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Marina bizantina |
| Anni di servizio | 1080-1108 |
| Grado | Megaduca |
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Isacco Contostefano (in greco Ἰσαάκ Κοντοστέφανος?; fl. XI-XII secolo) è stato un ammiraglio bizantino durante il regno dell'imperatore Alessio I Comneno (regno 1081-1118) che ha combattuto nelle guerre bizantino-normanne. Gran parte di ciò che si sa della carriera militare di Isacco proviene dall'Alessiade di Anna Comnena, dove viene descritto come incompetente durante la seconda invasione normanna dei Balcani. Tuttavia, questa immagine riflette la politica di Anna durante il periodo di composizione della sua opera nel 1140, in particolare l'invasione normanna del 1147-1149 e la rivalità interna con i Contostefani[1][2].
Biografia
Isacco Contostefano compare per la prima volta nel 1080, durante la campagna imperiale contro il ribelle Niceforo Melisseno. Durante questa spedizione, cadde da cavallo e fu quasi catturato dai turchi Oghuz, alleati di Melisseno, ma fu salvato da Giorgio Paleologo[3]. La sua presenza è attestata nuovamente, con il titolo di protonobelissimos, al concilo delle Blacherne del 1094[3].
Nel 1105 Contostefano fu nominato ammiraglio maggiore (megaduca) della flotta bizantina. Con l'avvicinarsi dell'invasione normanna di Boemondo, l'imperatore Alessio I Comneno nominò Contostefano megaduca (comandante in capo della flotta imperiale) e lo inviò a Dyrrhachium per intercettare i Normanni[4][5]. Anna sostiene che Contostefano decise di attaccare la città pugliese di Otranto, difesa da Emma d'Altavilla[6]. Ciò avvenne probabilmente al più tardi nell'estate del 1106 e potrebbe essere stato persino istigato dai cittadini contro la guarnigione normanna[7][8]. L'importanza strategica dello canale d'Otranto per il controllo del traffico marittimo in Adriatico, la data precoce dell'assalto, il numero di comandanti di rilievo coinvolti e la presenza di cavalleria nell'esercito di Contostefano lasciano supporre che si trattasse di una spedizione pianificata e autorizzata a livello centrale, con Anna che in seguito tentò di prendere le distanze dal fallimento dell'impresa di suo padre. Sebbene le sue forze avrebbero potuto conquistare la città con un assalto, Contostefano accettò di impegnarsi in negoziati con Emma, che lei trascinò fino all'arrivo dei rinforzi normanni. Sconfitti in battaglia dalle truppe normanne appena arrivate, Contostefano e le sue forze si ritirarono in modo ordinato verso la costa albanese[9]. La difesa di Aulon (l'odierna Valona) fu affidata a Landolfo, mentre Contostefano agiva da Himara[10].
Nell'ottobre 1107 Boemondo attraversò il canale e conquistò Aulon. Sia Landolfo che Contostefano si accusarono a vicenda davanti ad Alessio per il successo dello sbarco normanno e, sebbene Anna sostenga che Contostefano fosse stato destituito dal comando per questo fallimento, dalla sua narrazione risulta chiaro che trascorsero molti mesi, e forse gran parte dell'anno, prima che perdesse il suo incarico a favore di Mariano Maurocatacalo[11].
Famiglia
Isacco fu il capostipite del ramo più importante della famiglia Contostefani[12], che raggiunse grande importanza nel XII secolo grazie ai matrimoni con i Comneni, i Ducas, gli Angeli e altre famiglie aristocratiche. I suoi membri ricoprirono principalmente cariche di comandanti militari[13]. Isacco ebbe diversi figli[14]:
- il panhypersebastos Stefano Contostefano, sposò Anna Comnena, seconda figlia dell'imperatore Giovanni II Comneno (r. 1118-1143), e divenne megaduca della flotta fino alla sua morte nell'assedio di Corfù nel 1149[15].
- Andronico Contostefano sposò Teodora Comnena, figlia di Adriano Comneno (metropolita di Ocrida dal 1139-1143 al 1157 con il nome di Giovanni IV), che era figlio del sebastocratore Isacco Comneno, fratello maggiore di Alessio I[16][17]. Guidò la campagna contro Raimondo d'Antiochia nel 1144 e prese parte alla spedizione del 1156 nell'Italia meridionale[18].
- Giovanni Contostefano divenne megaduca sotto Isacco II Angelo nel 1186[14].
- Alessio Contostefano, doux di Dyrrhachium nel 1140, era probabilmente anche lui figlio di Isacco[14].
Note
- ↑ Schmidt 2022, pp. 163–179.
- ↑ McMahon 2024, pp. 717–734.
- 1 2 Skoulatos 1980, p. 131.
- ↑ Skoulatos 1980, pp. 131, 171.
- ↑ Guilland 1967, p. 543.
- ↑ Petrizzo 2019, pp. 61–62.
- ↑ McMahon 2024, pp. 709–710.
- ↑ Oldfield 2016, pp. 373–374.
- ↑ McMahon 2024, pp. 704–710.
- ↑ McMahon 2024, pp. 712–715.
- ↑ McMahon 2024, pp. 714–717.
- ↑ Varzos 1984, pp. 295–299.
- ↑ ODB, "Kontostephanos" (A. Kazhdan), pp. 1148–49.
- 1 2 3 Varzos 1984, p. 295.
- ↑ Varzos 1984, pp. 295, 380–388.
- ↑ Varzos 1984, pp. 162–163, 291.
- ↑ Gautier 1971, p. 222, nota a piè di pagina 10.
- ↑ Varzos 1984, pp. 291–294, 295.
Bibliografia
- (FR) Paul Gautier, Le synode des Blachernes (fin 1094). Etude prosopographique, in Revue des études byzantines, vol. 29, n. 1, 1971, pp. 213–284, DOI:10.3406/rebyz.1971.1445.
- (FR) Rodolphe Guilland, Recherches sur les Institutions Byzantines, Tome I, Berlino, Akademie-Verlag, 1967.
- (EN) Alexander Kazhdan, "Kontostephanos", in Oxford Dictionary of Byzantium, Oxford University Press, 1991, pp. 1148-1149, ISBN 0-19-504652-8, OCLC 22733550.
- (EN) Lucas McMahon, Anna Komnene, the Kontostephanoi, and the Norman invasions of 1107 –1108 and 1147 – 1149, in Byzantinische Zeitschrift, vol. 117, n. 3, 1º settembre 2024, pp. 693–734, DOI:10.1515/bz-2024-1170304.
- (EN) Paul Oldfield, Autonomy and identity in the cities of Norman Italy, c. 1050– c. 1200, in History Compass, vol. 14, n. 8, agosto 2016, pp. 370–379, DOI:10.1111/hic3.12326.
- (EN) Francesca Petrizzo, The ancestry and kinship of Tancred, prince regent of Antioch, in Medieval Prosopography, vol. 34, 2019, pp. 41–84.
- (EN) Tristan Schmidt, Performing military leadership in Komnenian Byzantium: emperor Manuel I, his generals, and the Hungarian campaign of 1167, in Dumbarton Oaks Papers, vol. 76, 2022, pp. 163–179.
- (FR) Basile Skoulatos, Les personnages byzantins de l'Alexiade: analyse prosopographique et synthèse, Louvain-la-Neuve, Louvain, Bureau du recueil, Collège Erasme - Nauwelaerts, 1980, OCLC 8468871.
- (EL) Kōnstantinos Varzos, Η Γενεαλογία των Κομνηνών (PDF), Vol. B, Salonicco, Centre for Byzantine Studies, 1984, OCLC 834784665. URL consultato il 9 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2021).