Ischirione
| Sant'Ischirione | |
|---|---|
Martire | |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 22 dicembre |
Ischirione (fl. III secolo) fu un santo egiziano, morto martire durante le persecuzioni di Decio.
Agiografia
L'unica menzione di questo personaggio si trova nella Storia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea,[1] che cita una lettera di Dionisio di Alessandria a Fabio di Antiochia.[2] Il testo della lettera, pubblicato dalla Bibliotheca Sanctorum in italiano, dice:
«Ischirione amministrava, come stipendiato, i beni di uno dei magistrati. Il suo padrone gli ordinò di sacrificare agli dei e, poiché egli non obbediva, fu insultato; persistendo nel suo rifiuto, lo si oltraggiò; resistendo ancora gli fu affondato nel ventre e nelle viscere un grosso bastone ed egli mori.»
Ischirione subì il martirio all'epoca delle persecuzioni durante l'impero di Decio (249-251).[2]
Culto
La memoria di questo santo, ignoto alla tradizione orientale, fu inserita al 22 dicembre nei martirologi medievali della Chiesa cattolica, dapprima in quello di Adone di Vienne e poi nel martirologio di Usuardo.[3]
Il martirologio romano ricorda questo martire con le seguenti parole:
«Commemorazione di sant’Ischirione, martire in Egitto, che, nello stesso periodo, essendosi rifiutato di fronte a richiami e maltrattamenti di sacrificare agli idoli, fu ucciso trafitto nelle viscere da un palo acuminato.»
Note
- ↑ Libro VI, capitolo 42, 1. Testo in inglese in: Philip Schaff, Eusebius Pamphilius: Church History, Life of Constantine, Oration in Praise of Constantine, Christian Classics Ethereal Library.
- 1 2 Sauget, Bibliotheca Sanctorum, VII, p. 948
- ↑ Sauget, Bibliotheca Sanctorum, VII, p. 949
Bibliografia
- Joseph-Marie Sauget, Ischirione, santo, martire ad Alessandria, Bibliotheca Sanctorum, VII, pp. 948-49.