Ismail Omar Guelleh

Ismail Omar Guelleh

Presidente di Gibuti
In carica
Inizio mandato8 maggio 1999
Capo del governoBarkat Gourad Hamadou
Dileita Mohamed Dileita
Abdoulkader Kamil Mohamed
PredecessoreHassan Gouled Aptidon

Dati generali
Partito politicoRaggruppamento Popolare per il Progresso

Ismail Omar Guelleh (Dire Daua, 27 novembre 1947) è un politico gibutiano, secondo Presidente di Gibuti dal 1999, successore di suo zio Hassan Gouled Aptidon.

Biografia

Dopo l'indipendenza di Gibuti nel 1977, Guelleh fu capo dell'ufficio del presidente durante la presidenza dello zio Hassan Gouled Aptidon fino al 1999, con responsabilità specifiche in materia di sicurezza nazionale.[1]

Nel 1999 Aptidon annunciò il proprio ritiro e il partito di governo, il Raggruppamento Popolare per il Progresso (RPP), designò Guelleh come candidato alla successione. Nelle elezioni presidenziali dell'aprile 1999 Guelleh fu eletto presidente con il 74,02% dei voti, entrando in carica l'8 maggio.[2]

Nel dicembre 2000, Guelleh rimosse il capo della polizia Yacin Yabeh Galeb; in seguito al licenziamento, agenti a lui fedeli tentarono un colpo di Stato.[3]

Nelle elezioni presidenziali dell'8 aprile 2005, Guelleh fu l'unico candidato e ottenne un secondo mandato di sei anni.[4] Le principali forze di opposizione boicottarono il voto, sostenendo di non avere garanzie sufficienti sulla libertà e correttezza del processo elettorale.[5]

Fu rieletto nel 2011, nel 2016 e nel 2021, in elezioni segnate da una limitata competizione politica e, nel 2021, dal boicottaggio di gran parte dell’opposizione.[6][7]

Durante la sua presidenza, Gibuti ha investito nello sviluppo di infrastrutture portuali ed energetiche; nel 2023 Guelleh inaugurò il primo parco eolico del paese, un impianto da 60 MW vicino al lago Goubet.[8]

Nell'aprile 2026 Guelleh è stato rieletto per un sesto mandato, il sesto consecutivo dal 1999, con il 97,8% dei voti, secondo i media statali.[9] Le principali forze di opposizione avevano boicottato il voto dal 2016, citando irregolarità e mancanza di imparzialità nel processo elettorale. Organizzazioni per i diritti umani hanno accusato le autorità gibutiane di reprimere oppositori politici, attivisti e giornalisti; le autorità gibutiane hanno respinto tali accuse.

Note

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