Isocoma
Isocoma Nutt., 1840 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (North American lineage) e sottotribù Machaerantherinae.[1][2][3]
Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco "isos" (= uguale) e "kome" (= capelli). Il nome fa riferimento ai suoi fiori tutti uguali.[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Thomas Nuttall (1786-1859) nella pubblicazione "Transactions of the American Philosophical Society Held at Philadelphia for Promoting useful Knowledge. Philadelphia" (Trans. Amer. Philos. Soc. ser. 2, 7: 320) del 1840.[5]
Descrizione

Isocoma acradenia

Isocoma menziesii

Isocoma tenuisecta
Portamento. Le specie di questo genere hanno un ciclo biologico perenne con habitus erbaceo (eventualmente subarbustivo). La superficie può essere glabra, glutinosa, villosa tomentosa o ispida.[4][6][7][8][9][10]
Fusto. La parte aerea è eretta, semplice o poco ramosa. Le basi spesso sono legnose. I fusti sono glabri o ispidi, villosi o tomentosi, solitamente ghiandolari, talvolta stipitato-ghiandolari, raramente ghiandolari, spesso resinosi. Altezza media: 20 – 120 cm.
Foglie. Le foglie, perlopiù cauline, lungo il caule sono disposte in modo alternato e sessile. La lamina è intera con forme da lineari a oblanceolate o obovate; i margini sono da interi a dentati o pennatifidi (i denti possono essere spinosi). La pagina fogliare è mono-nervata. Le facce sono glabre o ispide, villose o tomentose, solitamente punteggiate di ghiandole.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono sia scapose (capolini solitari) che composte da diversi capolini raccolti in formazioni corimbose o in altro modo (grappoli compatti). Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale sessile di tipo disciforme. I capolini sono formati da un involucro, con forme da campanulate a turbinate o obconiche, composto da 15 - 30 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee, con forme da oblunghe a lineari, con margini scariosi, con facce glabre o tomentose, a volte punteggiate di ghiandole, a volte con tasche resinose e a consistenza cartacea (gli apici sono verdi-erbacei) sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 4 - 6 serie. Il ricettacolo (senza pagliette) bucherellato a protezione della base dei fiori ha delle forme piatte. Dimensione degli involucri: 3 - 10 x 2 – 8 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono assenti;
- fiori del disco (centrali): sono da 8 a 30 per capolino con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[11]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: (i fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi (il tubo, alla fioritura, eleva le corolle sopra gli involucri); i lobi, eretti (quelli più marginali sono ricurvi), hanno una forma triangolare; il colore è giallo e arancio.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate. I due bracci dello stilo hanno una forma strettamente triangolare e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo: il corpo (brunastro), con 3 - 11 nervature longitudinali (talvolta resinose), ha una forma da obpiramidale a affusolata e superficie sericea. Le setole del pappo (da 40 a 50) sono spesse irregolarmente, barbate e sono disposte su 2 – 3 serie e graduate in altezza (tendono ad essere appiattite almeno alla base).
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).[7][8]
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite negli U.S.A. e Messico.[3]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][9][10]
Filogenesi
La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:[2]
- Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
- Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
- Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
- Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani.
- North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.
Il genere Isocoma (insieme alla sottotribù Machaerantherinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage". Attualmente la sottotribù è suddivisa in 5 gruppi informali: Basal grade - Machaeranthera group - Haplopappus group - Xanthocephalum group - Lessingia group. Questo genere si trova nel "Xanthocephalum group". Inoltre con il genere Rayjacksonia forma un "gruppo fratello".[2][13]
I caratteri distintivi del genere sono:[4][10]
- il portamento è perenne-subarbustivo;
- le foglie sono punteggiate di ghiandole (a volte stipitato-ghiandolari) e sono spesso resinose;
- i capolini sono discoidali raggruppati in modo compatto in matrici terminali e corimbiformi;
- i fiori del raggio sono assenti;
- le corolle sono a disco a forma di calice.
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 12.[10]
In precedenti trattazioni le specie di questo genere erano incluse nel genere Haplopappus Cassini sect. Isocoma (Nuttall) H. M. Hall.[4]
Specie
Questo genere comprende 16 specie:[3]
- Isocoma acradenia (Greene) Greene
- Isocoma arguta Greene
- Isocoma azteca G.L.Nesom
- Isocoma coronopifolia Greene
- Isocoma drummondii Greene
- Isocoma felgeri G.L.Nesom
- Isocoma gypsophilia B.L.Turner
- Isocoma hartwegii Greene
- Isocoma humilis G.L.Nesom
- Isocoma menziesii (Hook. & Arn.) G.L.Nesom
- Isocoma pluriflora Greene
- Isocoma rusbyi Greene
- Isocoma tehuacana G.L.Nesom
- Isocoma tenuisecta Greene
- Isocoma tomentosa G.L.Nesom
- Isocoma veneta (Kunth) Greene
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
- 1 2 3 Nesom 2020.
- 1 2 3 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 31 marzo 2024.
- 1 2 3 4 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 31 marzo 2024.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 31 marzo 2024.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
- 1 2 Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 612.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pagg. 328 e 331.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
- ↑ Morgan et al. 2009.
Bibliografia
- (EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
- (EN) Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation (abstract), in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
- (EN) Guy L. Nesom, Revised subtribal classification of Astereae (Asteraceae) (PDF), in Phytoneuron, 19 agosto 2020, ISSN 2153 733X. URL consultato il 13 gennaio 2026 (archiviato il 18 aprile 2024).
- (EN) David R. Morgan, Randi-Lynn Korn, and Spencer L. Mugleston, Insights into Reticulate Evolution in Machaerantherinae (Asteraceae: Astereae): 5S Ribosomal RNA Spacer Variation, Estimating Support for Incongruence, and Constructing Reticulate Phylogenies, in American Journal of Botany, vol. 96, n. 5, 2009, pp. 920-932.
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Collegamenti esterni
- Isocoma Royal Botanic Gardens KEW - Database
