Isola della Pescheria
| Isola della Pescheria | |
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| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Provincia di Treviso, Veneto |
| Coordinate | 45°40′00.31″N 12°14′53.73″E |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Treviso |
| Cartografia | |
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L'isola della Pescheria è un isolotto fluviale del centro storico di Treviso, lambita dal Cagnan Grando (uno dei rami del Botteniga). Come suggerisce il nome, ospita il mercato del pesce cittadino.
Storia

A metà Ottocento sorse la necessità di una riqualificazione dell'allora Piazza dei Signori, zona caratteristica della città. Quest'esigenza era data da motivazioni di carattere igienico-sanitario e prevedeva anche lo spostamento del mercato del pesce dalla vicina piazzetta del Monte di Pietà per eliminare gli odori poco gradevoli per gli abitanti della zona.[1] Nel 1855 scoppia una grave epidemia di colera che accelera l'esecuzione del progetto redatto nel marzo dell'anno prima dall'ingegnere comunale Francesco Bomben su iniziativa dell'allora sindaco e su un'intuizione di Pietro Liberali. Realizzata nel 1856 - in piena dominazione austriaca (1813-1866) - l'isola della Pescheria ha la rara caratteristica per l'epoca di essere una manufatto del tutto artificiale che unisce in un'unica forma tre isolotti naturali già presenti nel canale, a valle del ponte di San Parisio [2]. La nuova sistemazione[3] si rivela ottimale poiché beneficia di acqua corrente e di una distanza più appropriata dagli edifici abitati. Ecco come descrive l'isola nel 1864 lo storico trevigiano Giovanni Battista Alvise Semenzi:
"Si slancia nella direzione longitudinale del fiume un elegante ponte di ferro costruito dalla fonderia Giacomelli, con ornamenti di gruppi di pesci e crostacei, che mette alla nuova pescheria isolata nel mezzo di questa corrente, sull’interrimento prodotto dal Botteniga. È questa una piccola piazza lunga metri 50, larga metri 20, alta metri 1,20 sopra il pelo ordinario dell’acqua, alla quale si può scendere per 6 gradinate distribuite all’intorno. È selciata con leggera pendenza verso il centro, con tombotti sotterranei per ismaltir le acque e le immondizie. Attorno si piantarono ippocastani, e vi stanno simmetricamente disposti dodici tavoli in pietra per la vendita dei pesci. Nel mezzo ve ne sono altri 4 più grandi, ed era preso di munirli di padiglioni di lamiera di ferro e di tende, ma si sospese per ora la spesa. Per l’eleganza della costruzione, e per la situazione nel centro della città, eppur isolata, circondata dalle acque e ventilata per ogni parte, e finalmente per la comodità che offre ai compratori, può l’architetto municipale nobile Francesco Bomben andarne superbo, e il Comune gloriarsi d’aver assai bene impiegate lire 50,000 formando una delle più belle pescherie d’Italia"[4]
Il progetto dell'ultimo intervento di riqualificazione (2002), che ha visto il rifacimento della pavimentazione e dei banchi del mercato, è stato firmato dall'architetto Toni Follina[5][6]. Questa ristrutturazione ha mantenuto l'assetto originale, ha permesso di realizzare la copertura ai banchi del pesce e quest'intervento ha dato modo alla piazza di acquisire carattere pubblico.
Note
- ↑ Andrea Bellieni, Orio Frassetto: Treviso i luoghi dell'arte 2004 Edizioni Grafiche Vianello
- ↑ http://www.trevisoinfo.it/pescheria.htm
- ↑ Comitato di Treviso dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (a cura di), Treviso nel Lombardo-Veneto, collana Atti del Convegno Studi "Treviso 1848-1998", Treviso, CIERRE edizioni, 1999, pp. 222-223.«costruzione di un piazzale nell'alveo del fiume Bottenigo presso Ponte San Parisio, ad uso di vendita del pesce fresco e rappresentazioni grafiche del Ponte de ferro che serve per dare accesso al nuovo piazzale»
- ↑ Giovanni Battista Alvise Semenzi, Treviso e sua provincia, Longo, 1864. URL consultato l'8 maggio 2025.
- ↑ Immagini Archiviato il 24 dicembre 2013 in Internet Archive. dal sito archilovers.com.
- ↑ Mario Anton Orefice, Sgarbi, schiaffo a Treviso: La pescheria, una zattera, Corriere del Veneto, giugno 2006.
Voci correlate
Altri progetti
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