Ivano Fermini
Ivano Fermini (Bolzano, 1948 – Milano, 2004) è stato un poeta italiano.[1]
Biografia
Definito come un poeta del margine,[1] Ivano Fermini nacque a Bolzano nel 1948 e crebbe nella frazione di San Paolo ad Appiano sulla Strada del Vino, in provincia di Bolzano. Si trasferì successivamente a Milano, in un appartamento di San Siro, dove fece per un po' l'operaio, vivendo per diversi decenni coi genitori e la sorella.[2] Morì nel 2004 a Milano. Nel corso degli oltre trent'anni di attività letteraria, partecipò come redattore alla rivista Niebo di Milo De Angelis e pubblicò le sue poesie su diversi periodici, tra cui Linea d'ombra.[3] Il suo esordio da poeta avviene nel 1970, con La scorciatoia, edita dalla padovana Rebellato. Seguirono negli anni altre due raccolte di Fermini, Bianco allontanato: nel 1985 e Nati incendio, nel 1991. Nel 2025 viene pubblicata una nuova edizione di Nati incendio, con all'interno anche le poesie di Bianco allontanato, dal Gruppo Editoriale Magog ed a cura di Aldo Nove. Ian Seed ha tradotto in inglese le sue poesie attraverso due pubblicazioni, la prima nel 2010 e la seconda nel 2022.[4]
Stile
Lo stile di Fermini è frutto di una ricerca solitaria e svincolato da intenti di gruppo. Nella prima raccolta, La Scorciatoia, in seguito rinnegata e rimossa dalle note biobigliografiche, afferisce alla corrente dell'ermetismo, decostruito però a livello di struttura e tendente ad un'estetica post-simbolista, in cui emerge una centralità dell'immagine e una brevità dell'estensione descrittiva.[5] De Angelis definisce la poesia di Fermini come "affilata", che non può sprecare parole; esatta, senza addobbi e preziosismi.[6] Davide Brullo scrive su Il Giornale, citando Aldo Nove, che i versi delle raccolte Bianco allontanato e Nati incendio, sembrano giungere da un altro mondo, «dove tutto è primordiale. E succede per la prima volta».[2] Lo studioso britannico Ian Seed, nel saggio del 2022 the River Which Sleep Has Told Me, considera Fermini il poeta più prossimo a Paul Celan.[7]
Opere
- Ivano Fermini, La scorciatoia, Padova, Rebellato Editore, 1970.
- Ivano Fermini, Bianco allontanato, Milano, Corpo 10, 1985.
- Ivano Fermini, Nati incendio, Milano, Polena, 1991.
- Ivano Fermini, Nati incendio, a cura di Aldo Nove, Roma, Gruppo Editoriale Magog, 2025, ISBN 979-1281018556.
Traduzioni
Note
- 1 2 STELLA VUOTA COME TUTTO. Per una lettura della poesia di Ivano Fermini, su treccani.it. URL consultato il 27 luglio 2025.
- 1 2 Davide Brullo, Aldo Nove "impugna" la poesia come rivolta (PDF), su ilsaggiatore.com, 21 marzo 2025. URL consultato il 2 agosto 2025.
- ↑ Salvatore Giuseppe Di Spena, Noi arcobaleni non volevamo l'abisso, su pangea.news. URL consultato il 27 giugno 2026.
- ↑ “…e io bambino radunavo il vento”. La poesia assoluta di Ivano Fermini, su pangea.news. URL consultato il 27 luglio 205.
- ↑ Nove poesie di Ivano Fermini, su nazioneindiana.com. URL consultato il 27 luglio 2025.
- ↑ Poesia e destino, Milo De Angelis, Cappelli, 1982
- ↑ Gianpaolo Mastropasqua, Follia, su poetipost68.it. URL consultato l'8 agosto 2025.
Bibliografia
- Milo De Angelis, Poesia e destino, Cappelli, 1982.
- Alfonso Berardinelli, Alfonso Cordelli, Il pubblico della poesia. Trent’anni dopo, Roma, Castelvecchi, 2004.
- Poesia. Rivista internazionale di cultura poetica, Crocetti Editore, n. 32 luglio-agosto, 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 257429206 · ISNI (EN) 0000 0003 7899 188X · SBN CFIV098557 · GND (DE) 1328029581 |
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