Iyaya

Iyaya da Konjaku hyakki shūi di Toriyama Sekien

Iyaya (否哉?) è uno yōkai giapponese che appare nella raccolta di illustrazioni yōkai di Toriyama Sekien, Konjaku hyakki shūi[1].

Descrizione

L'immagine raffigura una bella donna vista di spalle, mentre il riflesso del volto sulla superficie dell'acqua è quello di un vecchio. Il testo che accompagna l'immagine recita: “Molto tempo fa, durante la dinastia Han, Dongfang Shuo vide uno strano insetto e lo chiamò ‘Kaisai’. Questo insetto moderno deve aver preso il nome da questo”. Si dice che la creatura ‘Iyaya’ è probabilmente chiamato così per imitazione dall'insetto ‘Kaisai’ della fiaba cinese di Dongfang Shuo, anche se non vengono descritte caratteristiche specifiche dello ‘Iyaya’. Il ricercatore di yōkai Murakami Kenji ritiene che si tratti di una creazione di Sekien[1].

Nel libro illustrato sui mostri dell'artista Tamae Nabeta, Kaibutsu gahon (怪物画本?), risalente al periodo Meiji, il nome è riportato come “Iyami”[2]. Analogamente, nella raccolta completa di racconti illustrati sugli yokai del folklorista Fujisawa Mamoruhiko, Yōkai Gadan Zenshu Nihon Hen Vol. 1, viene presentato uno yōkai apparentemente ispirato all'Iyaya di Sekien con il nome di “Iyami”. Inoltre, nel libro di Yamada Norio “Tōhoku Kaidan no Tabi” (Viaggio attraverso le storie di fantasmi del Tōhoku), un racconto intitolato “Iyami” descrive uno yōkai che appare nella città castello di Sendai, da dietro, sembrava una bella donna, ma quando si voltò, era un vecchio rugoso. Murakami ipotizza che si tratti di una creazione basata sull'Iyaya di Sekien oppure che l'immagine del Iyaya sia stata aggiunta a una leggenda esistente e adattata[1].

Nelle opere del mangaka yōkai Shigeru Mizuki e del ricercatore yōkai Katsumi Tada, la creatura è chiamata “Iyami”. Sebbene a prima vista sembri una bella donna, il suo viso è orribilmente rugoso come quello di un vecchio. Si dice che minacci gli esseri umani che, avendo visto solo la sua schiena e scambiandola per una bellezza, si avvicinano solo per scoprire il suo volto[3][4].

Note

  1. 1 2 3 (JA) Kenji Murakami et al., 百鬼夜行解体新書, Koei, 2000, p. 19, ISBN 978-4-87719-827-5.
  2. ↑ (JA) Kyogoku Natsuhiko et al., 図説 妖怪画の系譜, a cura di Museo d'arte della prefettura di Hyōgo e Museo internazionale dei manga di Kyōto, collana Fukurou no Hon, Kawade Shobo Shinsha, 2009, p. 62, ISBN 978-4-309-76125-1.
  3. ↑ (JA) Tada Katsumi, 幻想世界の住人たち, collana Truth In Fantasy, IV, Shinkigensha, 1990, p. 340, ISBN 978-4-915146-44-2.
  4. ↑ (JA) Shigeru Mizuki, 水木しげるの続・妖怪事典, Tokyodo Publishing, 1984, p. 60, ISBN 978-4-490-10179-9.

Voci correlate