Jacaré - Hot Line
| Jacaré - Hot Line | |
|---|---|
| Autore | Luis Sepúlveda |
| 1ª ed. originale | 1998 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | poliziesco, noir |
| Lingua originale | spagnolo |
| Ambientazione | Cile |
Jacaré - Hot Line è un romanzo del 1998 di Luis Sepúlveda.
Si tratta di due racconti brevi, riuniti in un unico volume, in cui l'autore affronta tematiche di carattere socio-politico e ambientale. Entrambe le storie si sviluppano in un’atmosfera noir di taglio poliziesco, caratterizzata da uno stile essenziale e misurato, arricchito da una sottile ironia che attraversa la narrazione.[1]
Trama
Nel racconto Jacaré Sepúlveda mette in luce il suo impegno ambientalista, denunciando la tratta delle pelli dei caimani jacarè, specie in via di estinzione. La storia si avvia con la morte improvvisa di Vittorio Bruni, proprietario delle omonime pelletterie, spingendo il commissario Dany Contreras, esule cileno ed ex poliziotto, a recarsi da Zurigo a Milano per indagare. Tra avidi soci d’affari, misteriosi cacciatori indios, attraenti ereditiere e stregoni amazzonici, Contreras cerca di scoprire chi si cela dietro l’omicidio e i loschi traffici legati alle lussuose valigette in pelle.
In Hot Line, noir che riflette la passione dell’autore per il genere, George Washington Caucamán, cileno di origine Mapuche e ispettore di polizia, viene trasferito per punizione a Santiago. Qui è chiamato a indagare su un apparente reato sessuale, ma ben presto riaffiorano i ricordi della dittatura e della repressione politica, intrecciando la vicenda personale dell’ispettore con le ombre della storia recente del Cile.
Note
- ↑ Teresa Anania, "Jacaré" - "Hot Line" , di Luis Sepùlveda. Recensione di Teresa Anania, su Il mondo incantato dei libri, 26 ottobre 2018. URL consultato il 13 novembre 2025.
Collegamenti esterni
- (EN) Jacaré - Hot Line, su Goodreads.