Jacques Guérin

Jacques Guérin (Parigi, 23 giugno 1902[1] – Luzarches, 6 agosto 2000[1]) è stato un imprenditore, profumiere, collezionista, bibliofilo e mecenate francese, noto per la sua vasta collezione di opere d'arte, libri e manoscritti, tra cui molte prime edizioni e un gran numero di documenti appartenuti a Marcel Proust.
Biografia
Jacques Guérin era figlio naturale di Jeanne-Louise Guérin — sposata, ma separata, con Jules Giraud, un facoltoso commerciante in vini — e di Gaston Monteux[2], un ricco calzaturiere anch'egli sposato e con prole; i due si sposeranno nel 1924, quando Gaston Monteux rimase vedovo[3]. Jacques ebbe un fratello, Jean, di un anno più giovane, il quale divenne un noto pittore[4], e i cui dipinti furono donati da Jacques alla città di Chartres nel 1991[5]. Nel 1916 la madre Jeanne-Louise Guérin rilevò — in società con Théophile Bader (uno dei fondatori dei grandi magazzini "Galeries Lafayette"[6]) — una fabbrica di profumi, la "Compagnie Française des Parfums d'Orsay". Jacques Guérin fu presto coinvolto nella produzione di profumi: studiò chimica all'Università di Tolosa e, immediatamente dopo la laurea e il servizio militare a Remiremont[7], dapprima affiancò la madre nella direzione dello stabilimento, quindi — dopo che la madre nel 1936 ebbe rilevato tutte le azioni della società — passò alla guida della società, rilanciandola e guidandola per quarantasei anni da solo "con coraggio e abilità"[3], fino al 1982, l'anno in cui si ritirò dal lavoro[8]. Sotto la sua direzione furono creati numerosi profumi che ottennero un giudizio positivo dai clienti.[8][9]

La vera passione di Jacques furono però i libri rari, i manoscritti, le carte autografe di artisti che lui "sentiva" essere dei geni[3]. Già all'età di 18 anni aveva acquistato per un'inezia la prima edizione de L'eresiarca & C. dell'allora sconosciuto Guillaume Apollinaire[3]. Fra le acquisizioni degne di nota avvenute in seguito: i manoscritti originali di Le Diable au corps e del Bal du comte d'Orgel di Raymond Radiguet, acquistati da Jean Cocteau[7]; il manoscritto originale di Une saison en enfer di Arthur Rimbaud[10]; soprattutto le "tracce" lasciate da Marcel Proust; Jacques controllava ogni giorno i necrologi su Le Figaro per individuarvi amici e conoscenti di Proust nella speranza di mettere le mani su qualcosa recante l'"impronta" dello scrittore: manoscritti, libri, mobili, oggetti personali, compreso il cappotto del romanziere[11][12].
Nel settembre del 1947 Jacques Guérin conobbe la romanziera Violette Leduc tramite lo scrittore Jean Genet, che Guérin aveva incontrato all'inizio di quell'anno quando aveva acquistato il manoscritto di Querelle di Brest[13], peraltro dedicato proprio a Jacques Guérin[12]. Genet organizzò l'incontro tra Jacques Guérin e Violette Leduc dopo che Guérin aveva espresso ammirazione per L'Asphyxie, il primo romanzo autobiografico della Leduc, pubblicato l'anno precedente.[14]. Jacques Guérin e Violette Leduc divennero subito amici intimi; Violette sarebbe stata innamorata di lui, ma non ricambiata[12]. In ogni modo, Guérin divenne il mecenate di Violette Leduc e finanziò le edizioni di lusso di due dei suoi romanzi, L'Affamée e Thérèse e Isabelle, entrambi a lui dedicati[15][16]. In dettaglio, Thérèse e Isabelle — che avrebbe dovuto costituire la parte iniziale del romanzo autobiografico Ravages — fu sottoposto nella primavera del 1954 a pesanti interventi censori da parte dell'editore Gallimard; Thérèse et Isabelle poté tuttavia essere pubblicato in Francia nel 1955 in un'edizione di sole 28 copie a spese di Jacques Guérin[17].
La collezione libraria di Guérin raggiunse la sua massima estensione nei primi anni ottanta. Allo scoccare dell'ottantesimo anno, Jacques Guérin cominciò a separarsi dai suoi tesori cartacei cedendo alcuni manoscritti importanti a biblioteche e musei; avviò inoltre la vendita all’asta di quanto aveva accumulato in vita curando personalmente le schede di ogni pezzo della collezione illustrata in ben otto cataloghi[12].
Note
- 1 2 Le Monde, Necrologio.
- ↑ (FR) Usine Gaston Monteux et Compagnie, su Ministère de la Culture. URL consultato il 2 luglio 2026.
- 1 2 3 4 L. Foschini, 2025, Cap. III.
- ↑ Notice de personne, Jean Guérin (1903-1966), su data.bnf.fr. URL consultato il 26 giugno 2026.
- ↑ Jean Guerin 1903-1966 - Donation Jacques Guerin, Musee De Chartres, 1991.
- ↑ (FR) André Stehlé, Théophile Bader, in Nouveau Dictionnaire de biographie alsacienne, vol. 2, 1983, p. 84.
- 1 2 (FR) Valérie Marin La Meslée, Une vie au fil des livres, in Le Point, 24 gennaio 2007.
- 1 2 (NL) Femke Knoop, Rolverdeling Sylvain Kahn en Sally Berg, in Hirsch & Cie Amsterdam (1882-1976): haute couture op het Leidseplein, Uitgeverij Verloren, 2017, pp. 21–25, ISBN 978-90-8704-728-3.
- ↑ Philip Goutell, Perfume Projects: d'Orsay, su Lightyears, Inc. URL consultato il 29 giugno 2026.
- ↑ (FR) Arthur Rimbaud, Brouillons d'une saison en enfer, in Jean-Luc Steinmetz (a cura di), Œuvres complètes, Flammarion, 2016, p. 510, ISBN 978-2-08-139117-8.
- ↑ L. Foschini, 2025, Cap. IV-VI.
- 1 2 3 4 G. Marcenaro, 2008.
- ↑ (FR) Carlo Jansiti, L'homme que j'ai le plus aimé, in Violette Leduc Ned, Grasset, 2013, pp. 57–66, ISBN 978-2-246-80612-7.
- ↑ (EN) Rafia Zakaria, Violette Leduc: the great French feminist writer we need to remember, in The Guardian, London, 7 aprile 2016.
- ↑ L. Foschini, 2025, Cap. X.
- ↑ Alex Hughes, Introduction, A life in writing, in Violette Leduc: Mothers, Lovers, and Language, MHRA, 1994, pp. 1–5, ISBN 978-0-901286-41-3.
- ↑ Carlo Jansiti, Storia di una censura, in Violette Leduc, Thérèse e Isabelle, collana Bloom ; 184, traduzione di Adriano Spatola e Laura Cimenti, Vicenza, Neri Pozza, 2020, ISBN 978-88-545-2252-7.
Bibliografia
- (FR) Albert Dichy, Jacques Guérin, in Le Monde, 15 août 2000. URL consultato il 24 giugno 2026.
- Lorenza Foschini, Il cappotto di Proust, collana I delfini ; 148, Milano, La nave di Teseo, 2025 [2008], ISBN 978-88-34-62265-0.
- (FR) Carlo Jansiti, Les plaisirs et les jours de Jacques Guérin, Paris, Seuil, 2026, ISBN 978-20-21-62398-7.
- Giuseppe Marcenaro, Jaqués Guerin, il collezionista di manoscritti, in Il Secolo XIX, 6 ottobre 2008. URL consultato il 24 giugno 2026.
- Sandra Petrignani, E tu lo conosci Jacques Guérin?, in Il Foglio, 24 giugno 2026.
Collegamenti esterni
- (FR) Notice de personne, Guérin, Jacques (1902-2000), su catalogue.bnf.fr. URL consultato il 25 giugno 2026.
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