Jahanpanah
| Jahanpanah | |
|---|---|
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| Stato | |
| Città | Delhi Sud |
| Coordinate | 28°31′16″N 77°14′16″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | forti, moschee e tombe |
| Stile | Tughlaq |
| Costruzione | 1326-1327 |
| Primo proprietario | Tughlaq |
| Proprietario attuale | Governo di Delhi |
| [1] | |
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Jahanpanah[1] fu la quarta città medievale di Delhi, fondata nel 1326-1327 dal sultano di Delhi, Muhammad ibn Tughlaq. Per contrastare la persistente minaccia delle invasioni mongole, Tughlaq costruì la città fortificata di Jahanpanah (che in lingua persiana significa "rifugio del mondo"), incorporando il forte di Adilabad, costruito nel XIV secolo, insieme a tutti gli edifici situati tra Qila Rai Pithora e il forte Siri. Né la città né la costruzione difensiva sono sopravvissute, circostanza la quale ha generato un vivace dibattito storiografico. Una di queste è esemplificata dal governo idiosincratico di Mohammed bin Tughlaq, che decretò inspiegabilmente il trasferimento della capitale a Daulatabad nel Deccan, per poi tornare a Delhi poco dopo.[1][2][3]
Le rovine delle mura della città sono visibili lungo la strada che collega Siri a Qutb Minar, nonché in alcune zone isolate a ridosso dell'Istituto Indiano di Tecnologia (IIT), a Begumpur, Khirki Masjid, Satpula e in molte altre località vicine. In alcune sezioni, come si può osservare a Satpula, le mura del forte erano abbastanza possenti da ospitare al proprio interno dei depositi dove venivano immagazzinate provviste e armi. Il mistero dei confini del complesso cittadino, stimato in 20 ettari, è stato meglio ricostruito soltanto grazie ai vari cicli di scavi, svelando un gran numero di monumenti poco lontano da Delhi Sud.
A causa dei vincoli causati dall'espansione urbana incontrollata di Delhi, Jahanpanah ha finito per essere inglobata dai complessi residenziali di lusso della zona sud della città. Il villaggio e le numerose rovine sparse tutt'intorno sono circondati dai sobborghi meridionali di Panchsheel Park, Malviya Nagar, Adchini e Aurobindo Ashram. È racchiuso in direzione nord-sud tra la Outer Ring Road e il complesso di Qutb, e in direzione est-ovest dalla via di Mehrauli e la via di Chirag Delhi.[4][5][6]
Note
- 1 2 3 (EN) Madan Mohan, Historical Information System for Surveying Monuments and Spatial Data Modeling for Conservation of Cultural Heritage in Delhi (PDF). URL consultato il 4 febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2013).
- ↑ (EN) Bill Aitken, Speaking Stones: World Cultural Heritage Sites in India, in The other Delhis, Eicher Goodearth Limited, 2002, p. 25, ISBN 81-87780-00-2.«Qualunque fosse la causa della caduta di Tughalqabad, il successore di Ghiyasuddin, Mohammed Bin Tughlaq, tornò al sito originario dei Rajput. Tuttavia, i mongoli minacciarono nuovamente e il nuovo sovrano decise di murare Qila Rai Pihora, Siri e i sobborghi tra di loro per costruire il suo Jahanpnah o "Rifugio del mondo".»
- ↑ (EN) Adilabad - The Fourth Fort of Delhi, su india.mapsofindia.com. URL consultato il 4 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2008).
- ↑ (EN) Y.D. Sharma, Delhi and its Neighbourhood, in Siri Fort & A- Siris, Nuova Delhi, Archaeological Survey of India, 2001, pp. 25, 73 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2005).
- ↑ (EN) Lucy Peck, Jahanpanah, in Delhi - A thousand years of Building, Nuova Delhi, Roli Books, 2005, pp. 58-69, ISBN 81-7436-354-8.
- ↑ (EN) Begumpuri Masjid, su indiasite.com. URL consultato il 4 febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2009).
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