James Dodsley

James Dodsley (Mansfield, 1724 – Londra, 19 febbraio 1797) è stato un editore britannico.

Biografia

Nacque in una famiglia borghese di Mansfield, e ancora bambino fu preso apprendista nella tipografia del fratello maggiore Robert Dodsley, importante editore britannico. Divenne infine socio di Robert e assunse la guida della sua azienda nel 1759.[1]

Sotto la sua guida trasferì l'azienda a Londra e divenne uno dei principali editori della capitale. Stampò, tra gli altri lavori che gli furono proposti, anche le Vite dei più insigni poeti inglesi di Samuel Johnson, respingendo invece le poesie di Thomas Chatterton. Il 7 giugno 1787 perse 2500 sterline quando uno dei suoi magazzini andò a fuoco, mentre l'anno successivo fu eletto sceriffo di Londra e del Middlesex, tuttavia rifiutò la carica e preferì compensare l'amministrazione con una multa.[1]

Poco dopo si ritirò a vita privata e vendette la sua attività a George Nicol. Personalità molto riservata, non ebbe né moglie né figli, e alla sua morte nel 1797 il suo patrimonio di 70 000 sterline andò ai nipoti.[1]

Note

  1. 1 2 3 (EN) Henry Richard Tedder, Dodsley, James, in Dictionary of National Biography, 1885-1900.

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