James Douglas Pearson

James Douglas Pearson (Cambridge, dicembre 1911 – Cambridge, 1º agosto 1997) è stato un bibliotecario e bibliografo britannico, esperto di islamistica[1][2] e ideatore dell'Index Islamicus[3].

Biografia

James Pearson crebbe e studiò a Cambridge. Il suo primo lavoro fu quello di addetto al ritiro dei libri nella biblioteca dell'Università di Cambridge, all'età di 16 anni. Da tale esperienza sviluppò un interesse per le lingue esotiche e ottenne una borsa di studio per l'ebraico al St John's College. Si laureò nel 1936, dopo aver studiato anche l'arabo e il persiano.

Fino al 1941 fu assunto nella sezione di orientalistica della biblioteca universitaria. Successivamente, fu arruolato per il servizio militare che lo impegnò fino al 1945. al termine della Seconda Guerra Mondiale, fu impiegato nuovamente come assistente bibliotecario nella medesima istituzione. Nel 1950 fu nominato bibliotecario della School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra, biblioteca che crebbe di dimensioni fino al 1972.

Nel 1972, Pearson fu nominato senior fellow e professore di bibliografia[3] presso l'Università di Londra. Si ritirò da questa carica nel 1979 e tornò a Cambridge, continuando a lavorare all'Index Islamicus. Nel 1982, lasciò gli incarichi che aveva nella redazione e affidò la responsabilità dell'Index Islamicus all'Università di Cambridge. Nel 1967 Pearson fondò il Middle East Libraries Committee.[4] Oggi è conosciuto come MELCOM UK. Ciò diede origine a una vasta serie di bibliografie e strumenti di ricerca. Il professor James Pearson fu coinvolto nell'avvio di una versione europea di questa attività nel 1979, che portò alla formazione del MELCOM International.

Al momento della sua morte, Pearson stava ancora lavorando a un altro volume sul Medio Oriente. Pearson si spense a causa di un ictus che lo aveva colpito una settimana prima della sua morte, avvenuta il 1° agosto 1997.[1][2]

Index Islamicus

Oltre a mantenere aggiornato il catalogo dei libri, Pearson decise che sarebbe stato utile creare un catalogo degli articoli presenti nei periodici della biblioteca e in altri volumi di miscellanee. Egli riteneva che questo materiale sarebbe stato di grande importanza per molti ricercatori. Se non fosse stato catalogato, la letteratura sarebbe stata trascurata e il lavoro sarebbe stato molto probabilmente duplicato.

Con l'aiuto di un nutrito gruppo di collaboratori della SOAS, creò un catalogo di 25.000 articoli nel campo del'islamistica.[5] Tutti questi articoli furono pubblicati tra il 1906 e il 1955. Alla bibliografia furono aggiunti i contenuti di altre biblioteche.

Per migliorare la bibliografia, era necessario ordinarla per classi e renderla pubblica. Nel 1958 ciò portò alla creazione del primo Index Islamicus.[1][2][6]

Note

  1. 1 2 3 Geoffrey Roper, Professor James Douglas Pearson 1911-97, in MELA Notes, n. 65/66, 1997, pp. 61–66, ISSN 0364-2410, JSTOR 29785673.
  2. 1 2 3 Obituary: Professor J. D. Pearson, su The Independent, 9 agosto 1997. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  3. 1 2 Memorial Lectures – MELCOM UK, su melcom.org.uk. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  4. ↑ James Douglas Pearson (1911-1997), su data.bnf.fr. URL consultato il 19 ottobre 2019.
  5. ↑ James Douglas Pearson e Ruth Jones, The Bibliography of Africa: Proceedings and Papers, Psychology Press, 1970, ISBN 9780714623948.
  6. ↑ University of London, School of Oriental and African Studies, Library, J. D Pearson e Julia F Ashton, Index Islamicus, 1906-1955: a catalogue of articles on Islamic subjects in periodicals and other collective publications, Cambridge, Eng., W. Heffer, 1958, OCLC 8356022.
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