Jaroslava Bandera

Jaroslava Bandera (nata Oparivska, in ucraino Ярослава Бандера?, in polacco Jarosława Bandera; Sanok, 14 settembre 1917 – Toronto, 17 agosto 1977) è stata una politica e attivista ucraina con cittadinanza polacca.
Biografia
Nativa di Sanok, il padre era un sacerdote greco-cattolico ucraino che perì dopo la prima guerra mondiale ministrando tra i ribelli ucraini: tra il 1932 e il 1936 studia al ginnasio femminile, e si iscrive alla facoltà di agronomia del Politecnico di Leopoli e nello stesso anno si unisce all'Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini e nel 1939 viene arrestata, poiché divenne la principale esponente della sezione femminile del movimento.[1][2][3]
Sposa nel 1940 Stepan Bandera, che l'anno successivo viene deportato dai tedeschi, e perde gran parte della famiglia di sangue e acquisita durante il secondo conflitto mondiale: si rifugia prima a Berlino e poi a Monaco di Baviera, dove alla liberazione del marito vivranno sotto falso nome, tanto che i figli non scopriranno l'identità del padre sino alla sua morte.[2][3]
Rimasta vedova dopo l'assassinio di Stepan, nel 1961 si trasferisce a Toronto con i tre figli, vivendo grazie al supporto dei reduci dell'Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini.[2]
Note
- ↑ (PL) Kim była Jarosława Bandera i jak to było być żoną nacjonalisty, którego obawiano się w ZSRR nawet po jego śmierci. Zdjęcie, su OBOZ.UA. URL consultato il 12 maggio 2026.
- 1 2 3 (PL) Jarosława Bandera - Ludzie, su mojsanok.pl. URL consultato il 12 maggio 2026.
- 1 2 (UK) П. І. Арсенич, Бандера Ярослава Василівна, vol. 2, Інститут енциклопедичних досліджень НАН України, 12 dicembre 2003, ISBN 978-966-02-2074-4. URL consultato il 12 maggio 2026.