Jean Marie Ragon

Jean Baptiste Marie Ragon de Bettignies

Jean Baptiste Marie Ragon de Bettignies (Bray-sur-Seine, 25 febbraio 1781 – Parigi, 22 marzo 1871) è stato un saggista e editore francese, esponente di rilievo della massoneria, della quale fu considerato dai suoi contemporanei uno dei massimi studiosi[1].

La sua opera di interpretazione e ricostruzione storica dei documenti rituali sono attualmente ritenuti una fonte primaria della letteratura esoterica occidentale.[2]

Biografia

Figlio di un notaio, fu iniziato alla massoneria nel 1804 a Bruges, dove si era recato per svolgere la funzione di cassiere della nuova amministrazione imperiale napoleonica.

Come filologo fu uno dei principali collaboratori della revisione critica dei dizionari dell'epoca, in lingua francese, chiamati Journal grammatical et didactique de la langue française, sui quali pubblicò un metodo di lettura. Fu anche il direttore del primo giornale massonico francese, Hermes.[3]

Pensiero e carriera massonica

Oltre che alla loggia «Les amis du Nord» di Bruges, all'epoca divenuta un dipartimento francese, Jean-Marie Ragon fece parte anche della loggia «Le Phœnix» del Grande Oriente di Francia e del Rito di Memphis-Misraim, nonché dell'Ordine del Tempio di Palaprat.

Fondò e presiedette anche la loggia parigina «Les Vrais Amis», in seguito ribattezzata dei «Trinosofi»,[4] che grazie a lui godette di una certa fama: di questa ricoprì la carica di Maestro Venerabile per diversi anni, a partire dal 1817.[3]

Vissuto in un'epoca di caos rituale, in cui proliferavano centinaia di gradi e sistemi diversi, i suoi saggi come Orthodoxie Maçonnique (1853) e Tuileur Général (Universo Massonico) rappresentano uno dei primi notevoli tentativi storici di ordinare, catalogare e autenticare i rituali francesi e britannici, cercando di depurarli da incrostazioni posteriori e deviazioni supertiziose.

Il suo pensiero filosofico ed esoterico si fonda su una visione della massoneria come la custode delle antiche verità sapienziali dell'umanità, di cui delineò una linea di continuità storica ininterrotta dagli antichi misteri egizi ed eleusini, fino alla muratoria speculativa moderna.

Integrando i concetti dell'alchimia spirituale nei rituali muratori, Ragon nei suoi studi si servì dell'astroteologia, cioè analizzando come i miti, i testi sacri e le teologie moderne siano strutturati sulla base dei movimenti celesti. A lui si deve anche una particolare trattazione della storia occulta del pitagorismo,[5] come ordine iniziatico che sarebbe sopravvissuto sotterraneamente anche durante l'era cristiana, tra i cui affiliati egli annovera figure come il califfo Al-Mamun.

D'altro lato si fece promotore di un razionalismo antidogmatico, riducendo ad allegoria la costruzione del Tempio di Salomone, da lui ritenuto una leggenda, come negò la reale esistenza di Hiram Abif, mitico capositipite dei massoni. Ragon riconduceva invece ad Elias Ashmole la fondazione della massoneria nella sua forma attuale.[6] Secondo Kenneth R.H. Mackenzie, curatore della Royal Masonic Cyclopaedia, Ragon «si impegnò a fondo per distinguere la storia reale delle varie società massoniche da quella vaga storia tradizionale che in larga misura si contraddice da sola».[6]

Opere

  • Cours philosophique et interprétatif des initiations anciennes et modernes, Berlandier (1840);[7]
  • Le Livre rouge, Lavigne (1842);
  • La Messe et ses mystères comparés aux mystères anciens, ou Complément de la science initiatique (1844);
  • De la maçonnerie occulte et de l'initiation hermétique (1853), Maison de vie publisher, 2009;
  • Orthodoxie maçonnique (1853), Cercle des amis de la Bibliothèque initiatique, 1972;
  • Rituel d'Apprenti (1859), Éditions du Prieuré, 1992;
  • Rituel de Compagnon (1859), Éditions du Prieuré, 1992;
  • Rituel du Maître (1859), Éditions du Prieuré, 1992;
  • Rituel de la maçonnerie forestière (1860), Editions du Prieuré, 1993;
  • Rituel d'une pompe funèbre maçonnique, Equinoxis, 2014;
  • Tuileur general de la Franc-Maçonnerie, Éd. Télètes, 2000.

Opere tradotte in lingua italiana

I suoi testi, pubblicati in Italia da case editrici specializzate come Atanòr, includono:

  • Universo Massonico (Tuileur Général, ou Manuel de l'Initié): un'analisi dettagliata dei principali riti e degli ordini minori;
  • Iniziazioni Antiche e Moderne: raccolta delle sue lezioni parigine sull'origine solare e astrologica della simbologia rituale;
  • Massoneria Occulta e Iniziazione Ermetica: studio sui legami profondi tra l'arte muratoria, l'alchimia e l'ermetismo.

Note

  1. ↑ (EN) W. John Songhurst, Jean Baptiste Marie Ragon, in Ars Quatuor Coronatorum: Being the Transactions of the Lodge Quatuor Coronati, vol. 18, Londra, W. J. Parre H, 1905, pp. 97-103.
  2. ↑ Matteo Ranalli, Iniziazioni Antiche e Moderne, su atanoreditrice.it, recensione al testo di J.M. Ragon.
  3. 1 2 Jean Baylot, «Ragon de Bettignies, Jean Marie», in Dictionnaire de la franc-maçonnerie, a cura di Daniel Ligou, PUF, 2006, 2018a ISBN 9782130550945, pp. 997-1007.
  4. ↑ Madame Blavatsky, Antropogenesi (PDF), in La dottrina segreta, § X, La croce e la decade pitagorica, 1893, p. 380.
  5. ↑ Affrontata nel secondo capitolo della sua opera Della massoneria occulta e dell'iniziazione ermetica (1853), intitolato Puissance des nombres d'apres Pythagore (La potenza dei numeri secondo Pitagora), oltre che in in un articolo, Notice historique sur les Pednosophes (enfants de la sagesse) et sur la Tabacologie, dernier voile de la doctrine pythagoricienne, sulla rivista "Monde Maçonnique", n. 12, Aprile 1859, cfr. Storia Segreta dell'Ordine Pitagorico, su fuocosacro.com, traduzione di Vittorio Vanni.
  6. 1 2 Kenneth Mackenzie, Royal Masonic Cyclopaedia, 1877, p. 592.
  7. ↑ (FR) Cours philosophique et interprétatif des initiations anciennes et modernes, su gallica.bnf.fr, 1841.

Collegamenti esterni