Jean Vuarnet
| Jean Vuarnet | |||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||
| Altezza | 170 cm | ||||||||||||
| Sci alpino | |||||||||||||
| Specialità | Discesa libera, slalom gigante, slalom speciale, combinata | ||||||||||||
| Squadra | CS Morzine | ||||||||||||
| Termine carriera | 1960 | ||||||||||||
| Palmarès | |||||||||||||
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Jean Raoul Célina André Vuarnet (Il Bardo, 18 gennaio 1933 – Sallanches, 2 gennaio 2017) è stato uno sciatore alpino, allenatore di sci alpino e dirigente sportivo francese, campione olimpico e iridato nella discesa libera a Squaw Valley 1960.
Biografia

Carriera sciistica
Stagioni 1952-1958
Sciatore polivalente con maggior propensione alla discesa libera originario di Morzine, Jean Vuarnet debuttò in campo internazionale in occasione del trofeo Arlberg-Kandahar 1952 (Chamonix, 14-16 marzo), dove non completò la discesa libera[1]; nel 1954 si classificò 3º nella medesima specialità al Trofeo Cervino (Cervinia, 1º aprile)[2] e l'anno dopo si infortunò durante la discesa libera della Settimana internazionale del Monte Bianco (Megève, 19-23 gennaio) fratturandosi un braccio[3], ma tornò alle gare dopo appena un mese[4].
Nel 1956 si piazzò 3º nella combinata del Grand Prix de Chamonix (Chamonix, 11-12 febbraio)[5] e 3º nello slalom speciale e nella combinata dell'Arlberg-Kandahar (Sestriere, 9-11 marzo)[6]; ai Mondiali di Badgastein 1958 (2-9 febbraio), suo esordio iridato, vinse la medaglia di bronzo nella discesa libera e fu 26º nello slalom speciale[7].
Stagioni 1959-1960
Nel 1959 si classificò 3º nella combinata del trofeo dell'Hahnenkamm (Kitzbühel, 16-17 gennaio)[8], 2º nello slalom speciale della 3-Tre (Madonna di Campiglio, 13-15 febbraio)[9], e vinse la combinata del Grand Prix de Chamonix (Chamonix, 20-21 febbraio), piazzandosi 2º sia nella discesa libera sia nello slalom speciale[10].
Agli VIII Giochi olimpici invernali di Squaw Valley 1960 (19-27 febbraio), sua unica partecipazione olimpica nonché congedo iridato, raggiunse l'apice della carriera vincendo la medaglia d'oro nella discesa libera (valida anche ai fini dei Mondiali del 1960), l'unica gara nella quale prese il via; ottenne tale risultato anche grazie alle innovazioni tecniche delle quali fu pioniere: la posizione a uovo e gli sci in metallo[11]. Disputò le sue ultime gare in occasione degli International American Championships di quella stessa stagione (Stowe, 11-13 marzo)[12].
Carriera da allenatore e dirigente
Dal 1962 al 1968 fu allenatore della nazionale francese; divenne quindi primo allenatore della nazionale italiana, incarico che mantenne fino al 1972, e in seguito vicepresidente della Federazione sciistica della Francia[11].
Altre attività
Dopo il successo olimpico legò il suo nome a un modello di occhiali da sole (i "Vuarnet") prodotto dalla Sporoptic Pouilloux e rimasto celebre[11]; era marito di Édith Bonlieu, a sua volta sciatrice alpina[11].
Palmarès
Olimpiadi
- 1 medaglia, valida anche ai fini iridati:
- 1 oro (discesa libera a Squaw Valley 1960)
Mondiali
- 1 medaglia, oltre a quella vinta in sede olimpica e valida anche ai fini iridati:
- 1 bronzo (discesa libera a Badgastein 1958)
Classiche
- Grand Prix de Chamonix
- 1 vittoria (combinata a Chamonix 1959)
Campionati francesi
Onorificenze
Riconoscimenti
- Gloire du sport (1996)[15]
Note
- ↑ (EN) 14-16.03.1952. Chamonix, su alpineskiworld.net. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) 01.04.54. Cervinia (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) 22.01.55. Megeve (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) 20-21.02.55. Sestrieres (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) 11-12.02.56. Chamonix, su alpineskiworld.net. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) 09-11.03.1956. Sestriere, su alpineskiworld.net. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) 02-09.02.1958. Bad Gastein, Austria, su alpineskiworld.net. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (EN) 16-17.01.1959. Kitzbuehel, su alpineskiworld.net. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ Albo d'oro 3-Tre (RTF), su newspower.it. URL consultato il 19 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
(EN) 13-15.02.59. Madonna di Campiglio, su alpineskiworld.net. URL consultato il 19 settembre 2025. - ↑ (EN) 20-21.02.59. Chamonix, su alpineskiworld.net. URL consultato il 19 settembre 2025.
- 1 2 3 4 Jean Vuarnet, su olympedia.org. URL consultato il 17 settembre 2025.
Giorgio Viberti, Addio Vuarnet, l’olimpionico che rivoluzionò lo sci, in La Stampa, 11 gennaio 2017. URL consultato il 17 settembre 2025. - ↑ (EN) 11-13.03.60. Stowe, su alpineskiworld.net. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (FR) Bulletin officiel des décorations, médailles et récompenses n°10, su legifrance.gouv.fr, 22 aprile 1960. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (FR) Bulletin officiel des décorations, médailles et récompenses n°01, su legifrance.gouv.fr, 23 gennaio 1960. URL consultato il 19 settembre 2025.
- ↑ (FR) Listes des Gloires du sport, su fisf.e-monsite.com, 2023. URL consultato il 19 settembre 2025.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Jean Vuarnet
Collegamenti esterni
- (EN) Opere di Jean Vuarnet, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Jean Vuarnet, su Goodreads.
- (EN) Jean Vuarnet, su fis-ski.com, FIS.
- (EN) Matteo Pacor, Jean Vuarnet, su Ski-DB.com.
- (EN, FR) Jean Vuarnet, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
- (EN) Jean Vuarnet, su Olympedia.
- (EN) Jean Vuarnet, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 68876161 · ISNI (EN) 0000 0001 0911 7027 · SBN SBLV065469 · LCCN (EN) nr2003036773 · GND (DE) 106281283 · BNF (FR) cb125293899 (data) · NDL (EN, JA) 00459931 · CONOR.SI (SL) 122519139 |
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