Job Simulator
| Job Simulator: The 2050 Archives videogioco | |
|---|---|
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| Piattaforma | HTC Vive, PlayStation VR, PlayStation VR2, Oculus Rift, Meta Quest, Valve Index, Windows Mixed Reality, Apple Vision Pro |
| Data di pubblicazione | Windows: PlayStation 4: |
| Genere | Simulatore |
| Origine | Stati Uniti |
| Sviluppo | Owlchemy Labs |
| Pubblicazione | Owlchemy Labs |
| Musiche | Funky Rustic, Alexander Brandon, Jameson Sutton |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | Controller di movimento |
| Motore grafico | Unity |
| Supporto | Download |
| Fascia di età | CERO: A · ESRB: E10+ · OFLC (AU): G · PEGI: 3 |
Job Simulator: The 2050 Archives, noto più semplicemente come Job Simulator, è un videogioco di simulazione in realtà virtuale sviluppato e pubblicato da Owlchemy Labs, nel quale il giocatore prende parte a riproduzioni comiche di mestieri del mondo reale. Nel 2019 lo studio ne ha pubblicato il seguito, Vacation Simulator, dalla premessa completamente diversa.
Modalità di gioco

Il gioco è ambientato in un museo dei mestieri gestito da robot che hanno l'aspetto di monitor CRT fluttuanti dotati di volto. Le occupazioni riprodotte, presentate in chiave ironica, sono quattro: l'impiegato d'ufficio («Office Worker»), lo chef («Gourmet Chef»), il commesso («Store Clerk») e il meccanico d'auto («Auto Mechanic»). Accompagnato da un personaggio computerizzato che fornisce spiegazioni e istruzioni, il giocatore svolge le mansioni associate a ciascun mestiere, alcune realistiche e altre comiche: nella simulazione dell'impiegato, per esempio, si valutano i nuovi assunti e si smistano le telefonate, ma occorre anche mangiare ciambelle e scambiarsi fotografie davanti al distributore dell'acqua.
Utilizzando i controller di movimento del visore in uso per rappresentare le proprie mani, il giocatore interagisce con l'ambiente virtuale in modo analogo a quanto farebbe nella realtà. Quasi tutti gli oggetti a portata di mano possono essere manipolati: molti sono afferrabili e spostabili, mentre gli elementi fissi come tastiere ed elettrodomestici dispongono di pulsanti, leve o manopole azionabili. Completato un certo numero di mansioni, al giocatore è offerta la possibilità di tornare al museo o di continuare a interagire con l'ambiente; una volta portate a termine tutte e quattro le simulazioni si sbloccano invece alcuni modificatori che alterano la fisica del gioco.
Il giocatore gode di ampia libertà creativa nel modo in cui porta a termine i compiti assegnati. Nella simulazione dello chef, per esempio, può guarnire una pizza con qualunque ingrediente riesca a raggiungere, comprese uova, mele o biscotti; in quella del meccanico può scegliere lo stile dei pezzi di ricambio da montare — per sostituire uno pneumatico forato sono disponibili nove modelli diversi — ed eseguire riparazioni che il cliente non ha richiesto. È inoltre libero di divertirsi con gli oggetti circostanti, gettandoli nei cestini o contro i robot, mangiando il cibo lasciato in giro o togliendo gli occhiali da sole a un cliente.
Gran parte dell'umorismo nasce sia da situazioni stereotipate ed esagerate legate ai mestieri riprodotti, sia dal gioco di parole. Come chef il giocatore è invitato a corrompere un critico gastronomico e a destreggiarsi tra le allergie di un cliente minorenne che festeggia il compleanno; come meccanico riceve dal proprio superiore l'istruzione di sabotare le automobili o di smontarle per rivenderne i pezzi. Sul versante linguistico, uno dei nove pneumatici disponibili ha l'aspetto di una ciambella glassata, allusione al termine gergale inglese donut tire con cui si indicano i ruotini di scorta, mentre tra gli ingredienti della torta di compleanno figura un fiore, poiché in inglese flower e flour («farina») sono omofoni. Il personaggio istruttore, dal canto suo, commenta di continuo la natura umana dei mestieri riprodotti contrapponendola all'efficienza dei robot e, a un certo punto, fa riferimento a un evento chiamato «la rivolta umana del 2027».
Il gioco dispone infine di una speciale modalità spettatore, pensata per offrire una prospettiva più divertente a chi assiste alla partita: oltre alla visuale in prima persona, il giocatore che indossa il visore può collocare telecamere attorno a sé e passare dall'una all'altra, generando così l'inquadratura mostrata sullo schermo esterno; in questa visuale il giocatore appare come un visore e due guanti privi di corpo.[1] La funzione è disponibile unicamente su Windows.
Sviluppo
Job Simulator è stato il primo gioco annunciato per il dispositivo SteamVR.[2] Realizzato con il motore grafico Unity,[3] il titolo è stato incluso in bundle con l'HTC Vive al lancio di quest'ultimo, il 5 aprile 2016.[1][4] Due settimane dopo l'uscita gli sviluppatori hanno ridotto in via permanente il prezzo del gioco in risposta alle recensioni degli acquirenti.[5] Owlchemy Labs ha inoltre introdotto una modalità «smaller human», destinata a chi non riusciva a raggiungere gli oggetti collocati più in alto nell'ambiente virtuale.[6]
Accoglienza
Il gioco ha ottenuto un punteggio aggregato di 68/100 su Metacritic per la versione Windows[7] e di 71/100 per quella PlayStation 4.[8] Tra i singoli giudizi, IGN lo ha valutato 7,5/10,[9] PC Gamer 74/100,[10] mentre Game Informer[11] e Destructoid[12] si sono fermati entrambi a 6,5/10.
Polygon ha scritto che la modalità spettatore, nella quale il giocatore può muovere una telecamera fluttuante nello spazio virtuale, rappresentava il modo perfetto per trasmettere in streaming e osservare la realtà virtuale.[1] Kotaku l'ha annoverato tra i pochi giochi che al lancio dell'HTC Vive apparivano come esperienze compiute.[13]
Su OpenCritic il gioco è classificato come «Strong», con una media dei critici di riferimento pari a 75 e il 50% dei diciannove recensori che ne consigliano l'acquisto. Molti critici ne hanno elogiato l'elevato valore produttivo e la piacevole impressione iniziale, ma alcuni sono rimasti delusi dalla scarsa profondità e dalla limitata rigiocabilità.[14]
Riconoscimenti
Job Simulator ha vinto il premio come miglior gioco VR/AR alla diciassettesima edizione dei Game Developers Choice Awards, nel 2017.[15] Nel corso della ventesima edizione dei D.I.C.E. Awards l'Academy of Interactive Arts & Sciences lo ha candidato nelle categorie Immersive Reality Game of the Year e Immersive Reality Technical Achievement.[16] L'Official UK PlayStation Magazine lo ha inoltre indicato come il tredicesimo miglior gioco per PlayStation VR.[17]
Vendite
Nel gennaio 2020 Owlchemy Labs ha annunciato che Job Simulator aveva superato il milione di copie vendute, ottenendo così il disco di platino; secondo il comunicato dello studio si trattava del secondo titolo concepito espressamente per la realtà virtuale a raggiungere tale traguardo. Il gioco aveva esordito tra i primi dieci titoli per PlayStation VR al momento del lancio, nell'ottobre 2016, e vi figurava ancora alla data del comunicato, dopo essere stato il gioco per PlayStation VR più venduto dal 2017 al 2019.[18]
Note
- 1 2 3 (EN) Ben Kuchera, How Job Simulator created a perfect way to spectate, and stream, from within VR, in Polygon, 30 marzo 2016. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato il 5 giugno 2019).
- ↑ (EN) Phil Savage, Job Simulator is the first SteamVR game to be announced, in PC Gamer, 2 marzo 2015. URL consultato il 1º febbraio 2021 (archiviato l'8 luglio 2019).
- ↑ (EN) Dean Takahashi, Hands on with Owlchemy's silly Job Simulator virtual reality game for the HTC Vive, in VentureBeat, 31 gennaio 2016. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2021).
- ↑ (EN) Ben Kuchera, The HTC Vive Review, in Polygon, 5 aprile 2016. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato il 12 aprile 2016).
- ↑ (EN) Allegra Frank, Job Simulator gets a permanent price drop, two weeks after launch, in Polygon, 20 aprile 2016. URL consultato il 1º febbraio 2021 (archiviato il 21 dicembre 2016).
- ↑ (EN) Ben Kuchera, Behind the scenes with Job Simulator's 'Smaller Human Mode', in Polygon, 4 maggio 2016. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato il 17 novembre 2016).
- ↑ (EN) Job Simulator for PC Reviews, su Metacritic. URL consultato l'11 aprile 2021.
- ↑ (EN) Job Simulator for PlayStation 4 Reviews, su Metacritic. URL consultato l'11 aprile 2021.
- ↑ (EN) Dan Stapleton, Job Simulator PlayStation VR Review, in IGN, 5 ottobre 2016. URL consultato l'11 aprile 2021.
- ↑ (EN) Tim Clark, Job Simulator review, in PC Gamer, 9 aprile 2016. URL consultato l'11 aprile 2021.
- ↑ (EN) Joe Juba, Job Simulator: The 2050 Archives, in Game Informer, 22 aprile 2016. URL consultato l'11 aprile 2021.
- ↑ (EN) Jordan Devore, Review: Job Simulator, in Destructoid, 19 ottobre 2016. URL consultato l'11 aprile 2021.
- ↑ (EN) Nathan Grayson, The Valve-Backed HTC Vive Is Virtual Reality At Its Best And Worst, in Kotaku. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2016).
- ↑ (EN) Job Simulator (VR) for Oculus, Vive Reviews, su OpenCritic, 5 aprile 2016. URL consultato il 1º febbraio 2021 (archiviato il 6 dicembre 2016).
- ↑ (EN) Jonathan Dornbush, GDC 2017: Overwatch Wins Game of the Year at Game Developers Choice Awards, in IGN, 2 marzo 2017. URL consultato il 1º febbraio 2021 (archiviato il 28 marzo 2019).
- ↑ (EN) D.I.C.E. Awards By Video Game Details: Job Simulator, su interactive.org, Academy of Interactive Arts & Sciences. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2026).
- ↑ (EN) PS VR Hall of Fame, in Official UK PlayStation Magazine, n. 136, Future Publishing, giugno 2017, p. 108.
- ↑ (EN) Job Simulator Goes Platinum!, su Owlchemy Labs, 7 gennaio 2020. URL consultato l'8 agosto 2026.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Job Simulator
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su jobsimulatorgame.com.
- (EN) Job Simulator, su MobyGames, Blue Flame Labs.
- (EN) Job Simulator, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Sito ufficiale, su jobsimulatorgame.com.
