Joe Nickell

Joe Nickell nel 2018

Joe Nickell (Lexington, 1º dicembre 1944 – Buffalo, 7 marzo 2025) è stato uno scrittore statunitense, investigatore ed esponente dello scetticismo scientifico.

Nickell fu un noto scettico e investigatore del paranormale. Contribuì a smascherare famose falsificazioni (foregeries) come il presunto diario di Jack lo squartatore. Nel 2002 fu tra gli esperti contattati dallo studioso Henry Louis Gates Jr. per valutare l'autenticità del manoscritto di Hannah Craft, The Bondswoman's Narrative (Il narrativo della schiava) (1853-1860), possibilmente il primo romanzo scritto da una donna afroamericana.[1] Su richiesta del venditore di documenti e storico Seth Keller, Nickell analizzò la documentazione relativa a una disputa sulla paternità di The Night Before Christmas (La notte prima di Natale), sostenendo la rivendicazione di Clement Clark Moore.

Nickell fu ricercatore senior per Committee for Skeptical Inquiry (CSI) e contribuì regolarmente alla loro rivista, Skeptical Inquirer. Nickell fu anche Dottore Associato del Center for Inquiry(CFI). Scrisse o curò più di 30 libri.

Biografia

Joe Nickell nacque il 1º dicembre 1944 a Lexington, nel Kentucky, figlio di J. Wendell ed Ella Turner. Crebbe a West Liberty.[2] I suoi genitori assecondarono il suo interesse per la magia e per l'investigazione, permettendogli di allestire un laboratorio dei crimini in una stanza della casa. Nel 1968 si trasferì in Canada per evitare il servizio di leva. In Canada iniziò la sua carriera da mago, mazziere e investigatore privato. Tornò negli Stati Uniti nel 1977, quando il presidente Jimmy Carter concesse il perdono incondizionato ai renitenti alla leva.[3]

Joe Nickell ottenne un Bachelor of Arts (1967), un master's degree (1982) e un dottorato di ricerca (1987) dall'Università del Kentucky.[4] Il dottorato di ricerca fu conseguito in inglese per il lavoro incentrato sull'investigazione letteraria e il folclore.[5][6]

Joe Nickell (destra) a The Amaz!ng Meeting nel 2011, con Richard Wiseman e Phil Plait

Nickell lavorò come mago di scena professionista, promotore di carnevale, investigatore privato, banco di blackjack, gestore di battello fluviale, istruttore universitario, autore e indagatore del paranormale, elencando più di 1 000 personaggi sul suo sito web. Fin dai primi anni Ottanta ricercò e fu scrittore, coautore ed editore di libri in molti generi diversi.

Nel film dell'orrore I segni del male del 2007, Hilary Swank interpretò un investigatore del paranormale. Nickell venne scelto come consulente del personaggio e invitato sul set per incontrare la Swank. Nickell disse: "Mi sono piaciuti i primi 10 o 15 minuti, durante i quali il personaggio sembrava fare qualcosa che somigliasse a quello che faccio. Ma poi è mutato nel mondo del soprannaturale, che nel bene e nel male, non mi è mai capitato: non mi sono mai piovute addosso delle rane.[7]

Gli venne frequentemente chiesto di fare da consulente da produttori di telegiornali e televisivi per esporre la sua prospettiva scettica.[8][9][10] Il profilo di Nickell fu tracciato dallo scrittore del New Yorker Burkhard Bilger che conobbe Nickell nell'estate del 2002 a Lily Dale, località nel comune di Pomfret, nello stato di New York, quando si travestì per indagare dei veggenti spiritualisti.[11] Nickell fu un ospite ricorrente sul podcast Point of Inquiry e condusse la seduta spiritica annuale per invocare Houdini al Center for Inquiry ogni Halloween.[12]

Nickell spiegò la sua filosofia a Blake Smith del podcast scettico "Monster Talk":

«Non mi piacciono i debunker, o i dismissers, persone che cercano di dire, "O lascia perdere… Quelle persone sono probabilmente o ubriachi o bugiardi o hoaxing". Penso che non dobbiamo fare così. Se sto studiando i vampiri, non c'è bisogno che io creda che esistano per poter parlare della storia dei vampiri, la loro storia letteraria e culturale. Ci sono molti aspetti, ognuno degno di una qualche discussione da studioso.[13]»

Libri

Nickell scrisse libri classificabili in quattro categorie principali: religiosi, forensi, paranormali e misteriosi. Scrisse anche un paio di libri per lettori giovani e due libri autonomi: uno sugli UFO, l'altro su una bevanda alcolica regionale, e diversi altri libri a cui contribuì.[14]

Miracoli e reliquie religiose

Iniziando dal 1982 con il suo libro Inquest on the Shroud of Turin: Latest Scientitfic Findings (Inchiesta sulla Sacra sindone: le ultime ricerche scientifiche), Nickell mostrò il suo modello per raccogliere le prove, ossia seguire quelle prove fino ad arrivare a una conclusione sostenibile. Aggiornò il libro nel 1998 con le informazioni storiche, iconografiche, forensi, fisiche e chimiche più recenti, con dei chiarimenti speciali sul processo di datazione al radiocarbonio.

Nel suo libro del 1993 Looking for a miracle: weeping Icons, Relics, Stigmata, Visions and Healing Cures (Alla ricerca di un miracolo: icone piangenti, reliquie, stimmate, visioni e guarigioni) aggiornato nel 1998, Nickell applicò lo stesso modello a presunti miracoli di diverse religioni. Nickell analizzò documentazione contemporanea, esplorò diverse spiegazioni naturali, spiegò il contesto culturale attorno agli eventi e formulò delle ipotesi sulle motivazioni delle comunità religiose interessate. I presunti miracoli risultarono essere delle truffe o mal interpretazioni di fenomeni naturali. Osservando l'icona piangente di Santa Irene a Queens, New York, Nickell disse:

«La vernice luccicante e certe irregolarità superficiali hanno creato un gioco di luci, producendo l'apparenza del pianto. Un supplicante religioso è predisposto a vedere lacrime… potrebbe vedere l'effetto di lacrime nei piccoli occhi luccicanti, aiutato dalle crepe verticali e altre striature, specialmente alla luce di una candela.[15]»

Nel libro Relics of the Christ (Reliquie del Cristo) pubblicato in Gran Bretagna con il titolo The Jesus Relics: From the Holy Grail to the Turin Shroud, scritto nel 2007, si concentrò sulla tradizione cristiana delle reliquie. Parlando con D.J. Grothe sul podcast Point of Inquiry, Nickell espose l'idea che la venerazione delle reliquie si fosse trasformata in una nuova forma di idolatria, ossia la venerazione di una divinità "abitante" nelle reliquie sotto forma di un'entità capace di muovere i suoi occhi, piangere, sanguinare e perfino parlare. Spiegò che, pur non avendo mai trovato un'icona miracolosa nella storia che si fosse dimostrata essere autentica, Nickell approcciò ogni caso con una sospensione dell'incredulità: "M'interessano le prove perché voglio sapere la verità...sollecito gli scettici...di non avere la mente chiusa nella stessa misura con cui l'altra parte ha ridicolamente la mente aperta."[16]

Nel 2008 Prometheus Books pubblicò "Treatise on Relics (Trattato sulle reliquie)" di Giovanni Calvino con un'introduzione di Joe Nickell con inclusa una breve biografia di Calvino e le referenze dal suo libro sulle reliquie del 2007. Calvino fu più duro di Nickell con le persone credenti nelle reliquie, scrivendo:

«Ora, visto che il male non viene mai solo, ma è sempre seguito da un altro male, è successo che laddove le persone stavano cercando delle reliquie o di Gesù Cristo o dei santi, essi sono diventati così ciechi che qualsiasi nome veniva imposto su qualsiasi sciocchezze ad essi presentata, l'accoglievano senza alcun esame o giudizio. Così delle ossa di un asino o di un cane, che qualsiasi venditore ambulante ha fatto passare per le ossa di un martire, sono state accettate senza alcuna difficoltà… Che sacrilegio strumentalizzare il nome di Gesù Cristo per inventare delle fiabe assurde!... Come si fa a credere a certe cose, se uno non è un idiota?... Uno potrebbe chiedersi, com'è successo che i produttori di reliquie che hanno collezionato e falsificato senza alcun motivo, tutto ciò che le loro immaginazioni potessero concepire, ed omettere i soggetti del Vecchio Testamento? L'unica risposta che posso dare a questa domanda è che essi hanno guardato con disprezzo a quei soggetti, dai quali non hanno anticipato un guadagno esoso… Ora, coloro che commettono questo errore lo fanno volutamente, visto che d'ora in poi non possono utilizzare l'ignoranza come scusante.[17]»

Nickell applicò la sua analisi scientifica, storica e culturale a 57 miracoli presunti nel libro The Science of Miracles: Investigating the Incredible (La scienza dei miracoli: indagando l'incredibile), iniziando dal volto della Vergine Maria sul panino al formaggio grigliato, alla capacità della Croce di rigenerarsi ad ogni rimozione di frammenti, fino alle carenze strutturali della scala della Loretto Chapel in Santa Fe. Presentò le descrizioni dei fatti e dei miti con chiarezza e rispetto. Tuttavia, il libro fu oggetto di critica nel New York Journal of books, perché l'impiego solo di fonti non-bibliche venne ritenuto limitativo.

«L'approccio adottato dal Nickell per i miracoli descritti nella Bibbia è meno soddisfacente per il lettore. Si concentra sui miracoli di Gesù, respingendoli principalmente come parabole raccontate per illustrare un punto, e in seguito convertite in storie miracolose... il suo approccio alla glossolalia (chi parla in lingue) è altrettanto sprezzante... e non porta a conoscenza degli abbondanti dati a disposizione che supportano la realtà di questo dono spirituale. Ignora anche la discussione sulla glossolalia che si trova nella prima lettera dell'appostolo Paolo alla chiesa di Corinto (I capitoli 12 e 14 di I Corinzi).[18]»

Indagini forensi

Joe Nickell nel suo ufficio
Amherst, New York, 2013

Il primo libro di Nickell nel genere dell'autenticazione fu Pen, Ink and Evidence: A Study of Writing and Writing Materials for the Penman, Collector and Document Detective (Penna, inchiostro e indizi: uno studio della scrittura e dei materiali di scrittura per l'autore, il collezionista e l'investigatore di documenti), descritto come un lavoro definitivo per ricercatori e professionisti. Mary Hood di Georgia Review, apprezzò la cultura di Nickell:

«"Entusiasmo" non esprime del tutto la sobria autorità del tono di Nickell; "passione silenziosa" è più appropriato... Sia l'interesse di Nickell per l'argomento che il modo in cui lo tratta sono sinceri... Anche se il libro contiene un utile indice per il fact-checker che non ha tempo da perdere, il vero e serio collezionista di penne, il pellegrino della carta o l'appassionato di forniture per ufficio scoprirà che ogni raffinata pagina contiene una sua benedizione e beatitudine.[19]»

Nel libro Camera Clues: A Handbook for Photographic Investigation, Nickell descrisse la storia della fotografia conducendo il lettore attraverso un percorso illustrante i metodi per la datazione delle fotografie, delle caratteristiche fisiche dell'immagine, al soggetto, ai contenuti della foto. Spiegò come fosse possibile contraffare le foto vecchie e in che modo rilevare le foto false. Nello stesso stile investigativo, Nickell descrisse come identificare persone e luoghi in vecchie foto e l'uso della fotografia da parte delle forze dell'ordine. A conclusione del libro scrisse a proposito dei vari trucchi per ottenere fotografie ingannevoli, tra cui le fotografie di fantasmi e spiriti. Essendo un libro del 1994, accennò solo brevemente alla fotografia digitale.

Joe Nickell a QED Con 2012 con delle foto di fantasmi

Nel libro Detecting Forgery: Forensic Investigation of Documents introdusse una spiegazione del lavoro di un esperto di documenti, "... l'autenticità di una firma o di altri scritti, la compatibilità di carta, inchiostro e altri materiali con la presunta età del documento e la presenza o l'assenza di alterazioni... l'esaminatore deve conoscere tutti gli stili di base della calligrafia, che include i sistemi di scrittura a mano antiquati, se esso vuole esaminare documenti storici". Nickell spiegò come i documenti contraffatti venissero spesso scoperti a causa dall'ignoranza o dall'incapacità dei falsificatori di ricreare caratteri tipografici, inchiostri, carte, penne, filigrane, firme e stili storici. Ad esempio, nei documenti Majestic 12, rivelatori di un insabbiamento governativo di un disco volante schiantato, indicò le varie anomalie che "...superavano le sue presunte congruenze..." in formato, datazione, allineamento e firma. Nickell e altri conclusero che il documento fosse un falso. Nickell spiegò anche i falsi del moschetto di Daniel Boone, i documenti mormoni di Mark Hofmann e la Mappa di Vinland.[20]

Poco dopo la sua uscita nel 1998, Crime Science: Methods of Forensic Detection venne recensito da Publishers Weekly:

«Il primo capitolo introduttivo descrive il protocollo appropriato per mettere al sicuro una scena del crimine. I nove capitoli che seguono, si concentrano su diverse forme di prove. Sebbene la scrittura non sia ispirata, viene presentata una grande quantità di informazioni di base. Ogni capitolo termina con un noto caso di studio in cui le tecniche discusse giocavano un ruolo significativo. I casi di studio relativamente brevi sono la parte più interessante del libro e mostrano la gamma di prove di cui gli investigatori devono occuparsi.[21]»

Scrisse poi il libro Real or Fake: Studies in Authentication basandosi su suoi precedenti lavori riguardanti dei tecnicismi sulla carta, l'inchiostro, i caratteri tipografici, le penne e altri elementi chiave per determinare l'autenticità di documenti cartacei. Con il nuovo materiale descrisse dettagliatamente le indagini passo-passo di casi specifici: il diario di Jack lo squartatore (falso), "La narrativa di Bondwoman" (data autenticata, autore sconosciuto), il discorso di Gettysburg di Lincoln (falso) e "A Outlaw's Scribblings" (falso). Nickell descrisse un'analisi tipica:

«Ho deciso di fare un test all'inchiostro marrone delle scritta Bonney a pagine 10 dell'album, prelevando il campione e poggiandolo su carta per cromatografia inumidita con acqua distillata. Il trasferimento è stato sorprendentemente (e sospettosamente) facile; il test ha avuto esito negativo per la presenza di ferro (è stato usato acido cloridrico da digestione seguito dal reagente al ferrocianuro di potassio). L'inchiostro aveva quindi le caratteristiche di un inchiostro di colore marrone e non di un inchiostro di colore nero che era diventato marrone con l'invecchiamento attraverso l'ossidazione. La disponibilità di inchiostro marrone nel 1881, specialmente sulla frontiera occidentale, era molto improbabile. È possibile che il falsificatore abbia utilizzato l'inchiostro marrone per evitare la difficoltà di dover invecchiare artificialmente un inchiostro di ferro e trasformarlo quindi da inchiostro nero a marrone.[22]»

Indagini paranormali

Joe Nickell a QED Con 2012 con una foto di un presunto caso di Combustione umana spontanea

Il primo libro di Nickell riguardante le indagini paranormali fu Secrets of the Supernatural: Investigating the world's Occult Mysteries. In questo libro, Nickell e il suo collaboratore, John F. Fisher, cercarono le risposte ai teschi di cristallo, alla combustione umana spontanea, alla Casa Mackenzie e ad altri misteri meno noti. Qualche anno dopo la pubblicazione del libro, Nickell spiegò in un episodio del podcast Point of Inquiry, come gli stessi misteri venissero riproposti a distanza di tempo più e più volte perché "Ogni generazione deve imparare che c'è una controversia... Ogni generazione sente questi misteri per la prima volta... è un processo infinito nel quale devi essere disposto a parlare con il prossimo gruppo di persone".[23]

Pubblicò poi Missing Pieces: How to Investigate Ghosts, UFOs, Psychics, and Other Mysteries, scritto in collaborazione Robert A. Baker, un manuale nel quale venero associate le tecniche pratiche di investigazione del paranormale con una descrizione della psicologia dei credenti. Baker e Nickell si incontrarono all'Università del Kentucky e Nickell citò spesso Baker, "... non ci sono luoghi infestati, solo persone stregate".[24]

In Mysterious Realms: Probing Paranormal, Historical, and Forensic Enigmas scritto da Nickell e Fisher, analizzò altri 10 misteri frequentemente segnalati, tra cui l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy, il Fantasma di Lady Gray del Kentucky e la teoria del complotto sugli UFO.

Nickell chiese a diversi ricercatori di indagare sulle affermazioni di detective psichici e raccolse quindi i loro report in Psychic Sleuths: ESP and Sensational Case. Nessuno dei report diede credibilità ai sensitivi e Nickell concluse che fossero auto-illusi o truffe. Segnalò come molti di essi usassero la tecnica del cold reading (lettura a freddo) nelle loro conversazioni con gli investigatori della polizia, dando modo agli agenti di rivelare dettagli sull'indagine incluse poi dal sensitivo in una previsione. Altra tecnica utilizzata dai sensitivi che Nickell sagnalò fu il metodo del retrofit, ossia la formulazione di diversi indizi vaghi durante l'indagine e la successiva cernita, a caso risolto, tra gli indizi avente qualche relazione con la soluzione, e quelli irrilevanti da scartare.[25]

Nickel iniziò il libro Entities: Angels, Spirits, Demons, and Other Alien Beings con un racconto di fantasmi del XVII secolo, mostrando l'evoluzione di tale storie nel corso del XIX e del XX secolo, con le innovazioni tecnologiche e di comunicazione. Ad esempio, le fotografie false delle Fate di Cottingley furono rese possibili solo dopo che le macchine fotografiche divennero disponibili alla massa.

Pubblicò poi The Outer Edge: Classic Investigations of the Paranormal, una collezione di articoli curata da Nickell, Barry Karr and Tom Genoni. Nel libro venne presentato il lavoro di Nickell e di John F. Fischer del 1987 Incredible Cremations: Investigating Spontaneous Combustion Deaths assieme a saggi di Martin Gardner, Ray Hyman, Susan Blackmore, e James Randi. Nell'introduzione Carl Sagan scrisse di essere stato accusato, come scettico, di chiudere la sua mente alla verità:

«Il pregiudizio è formulare un giudizio prima di aver esaminato i fatti... Il pregiudizio è terribile. Formulare un giudizio dopo aver esaminato i fatti non è terribile... è lecito formulare un giudizio dopo aver esaminato le prove. In alcuni ambienti, è addirittura incoraggiato.»

Uno dei libri più dettagliati di Nickell fu Adventures in Paranormal Investigation nel quale spaziò dalla radioestesia a Frankenstein ai centri di cura. Nel libro fu incluso il saggio di Nickell dove descrisse la scoperta di avere una figlia adulta e l'accettazione che lei avesse attribuito la sua ricerca del padre ad una intuizione.

Nel manuale CSI Paranormal inserì una prima parte su come indagare le dichiarazioni paranormali.[26] Egli illustrò una strategia investigativa per:

  1. Investigare sul sito
  2. Controllare i dettagli di un racconto
  3. Ricercare i precedenti
  4. Esaminare con attenzione le prove fisiche
  5. Analizzare lo sviluppo di un fenomeno
  6. Valutare un'affermazione con un test o un esperimento controllato
  7. Considerare un'analisi innovativa
  8. Tentatare di ricreare l'"impossibile"
  9. Andare sotto-copertura per indagare

Nella seconda metà del libro, mostrò come questa strategia fosse stata utilizzata per valutare le affermazioni del Gigante Ell, dell'incidente di Roswell, la Madonna del formaggio grigliato e John Edward.

Nel libro del 2012 The Science of Ghosts, Nickell raccontò diverse storie di fantasmi archetipiche: la ragazza nella neve, Elvis, soldati fantasma, fari, castelli, navi e teatri infestati. Seguendo lo sviluppo di queste storie nel corso degli anni, dimostrò come tali storie non fossero prove di spiriti, ma piuttosto la prova dell'impatto che un'ambientazione appropriata potrebbe suscitare su testimoni impressionabili. Incluse anche un'analisi degli investigatori del paranormale del XXI secolo, in particolare Jason Hawes e Grant Wilson di Ghost Hunters, confrontando le loro indagini sulla Myrtles Plantation, Winchester House e il Faro di San Agostino con le sue, concludendo:

«... l'approccio dei cosiddetti cacciatori di fantasmi è semplicemente uno dei venditori di misteri. Come le affermazioni per il paranormale in generale, le loro asserzioni secondo cui certi luoghi sono infestati da spiriti sono basati sull'errore logico di argomentare dall'ignoranza: "Non sappiamo cosa abbia causato questa cosa (un rumore, diciamo), quindi deve essere un fantasma. Non si può trarre una conclusione da una mancanza di conoscenza. Il problema è peggiorato dall'uso pseudoscientifico delle attrezzature scientifiche e dalla netta possibilità che i cacciatori di fantasmi stiano effettivamente causando - anche se involontariamente - alcuni dei fenomeni stessi che stanno vivendo![27]»

Misteri

Ambrose Bierce Is Missing And Other Historical Mysteries fu l'iniziativa del 1992 di Nickell per presentre indagini storiche al lettore. Nell'introduzione, usò i concetti legali di una preponderanza delle prove e prove chiare e convincenti come parametro di come le ipotesi per spiegare i misteri dovrebbero essere valutate oggettivamente.[28] Nel 2005 aggiornò Ambrose Bierce, Unsolved History: Investigating Mysteries of the Past, il medesimo testo con l'aggiunta di due libri alle sue Opere consigliate.

Pubblicò poi una serie di brevi saggi, Real-Life X-Files e il suo seguito, The Mystery Chronicle, incentrati su storie, mitologie e probabili cause di diversi misteri. In alcuni casi, Nickell ricreò le leggende, dimostrando come non fossero necessari poteri speciali per duplicare gli effetti. In altri, rispose alle tradizioni popolari con fatti scoperti nelle sue ricerche. Nel 1982, Nickell e cinque suoi parenti crearono un condor lungo circa 134 m in un campo nel Kentucky, tracciando le coordinate dei punti su un disegno, una tecnica che Nickell ritenne essere stata utilizzata per creare le Linee di Nazca in Perù. "Cioè, sul disegno piccolo misureremmo lungo la linea centrale da un'estremità (il becco dell'uccello) a un punto sulla linea direttamente opposta al punto da tracciare (ad esempio una punta dell'ala). Quindi misureremmo la distanza da la linea centrale fino al punto desiderato: un dato numero di unità sul piccolo disegno richiederebbe lo stesso numero di unità - unità più grandi - sul grande disegno ".[29]

Harry Eager del Maui News definì Secrets of Sideshows "... praticamente un'enciclopedia di quella forma di intrattenimento quasi estinta".[30] Inoltre, criticò Nickell per aver minimizzato la brutalità e la falsità degli spettacoli, specialmente quelli da lui chiamati "abbellimenti dei geek".

In collaborazione con Ben Radford scisse Lake Monster Mysteries: Investigating the World's Most Elusive Creatures. L'autore Ed Grabianowski riassunse così una delle tante possibili spiegazioni per gli avvistamenti dei mostri dei laghi.

«... un argomento convincente basato, ancora, sulla mappatura dei dati. Ha tracciato la distribuzione degli avvistamenti di mostri del lago del Nord America. Quindi sovrappose la distribuzione della comune lontra e trovò una corrispondenza quasi perfetta. Tre o quattro lontre che nuotano in una linea assomigliano molto a una creatura gibbosa e serpeggiante che ondeggia attraverso l'acqua. Se le vidi da una certa distanza, è molto facile scambiarle per una singola creatura. "Questa non è speculazione, non sto inventando nulla", ha detto Nickell. "Ho parlato con persone che hanno visto quello che pensavano fosse un mostro del lago, si sono avvicinati e hanno scoperto che era in realtà una linea di lontre. Chiaramente, non tutti gli avvistamenti di mostri del lago possono essere spiegati con le lontre, ma è un eccellente esempio di come le nostre percezioni possono essere ingannate.[31]»
Joe Nickell come uno zombie
CSICon a Nashville nel 2012

La ricerca per Tracking the Man-Beasts: Sasquatch, Vampires, Zombies, and More portò Nickell in numerose località di avvistamenti di mostri segnalati: il nordovest del Pacifico per Bigfoot, Australia per Yowie, Austria per i licantropi, New England per i vampiri, Argentina per il Chupacabra, West Virginia per gli alieni, e Louisiana per i mostri delle paludi. Egli seguì l'iconografia dei mostri dalle prime segnalazioni agli ultimi avvistamenti, giungendo alla conclusione che i racconti riflettessero l'evoluzione del loro ambiente culturale, non un fondamento di fatto. Con una citazione della sua guida nelle paludi della Louisiana, Nickell fornì una panoramica della genesi di tali racconti, "... talora potrebbero essere stati inventati racconti spaventosi per tenere lontani gli estranei, per salvaguardare il territorio di caccia principale o persino per aiutare a proteggere le distillerie clandestine. Charbonnet ha suggerito che tali storie simili a storie sull'uomo nero servissero a spaventare i bambini in modo da evitare le aree pericolose."[32]

Giovani Lettori

Nel 1989, Nickell scrisse il suo primo libro per giovani lettori, The Magic Detectives: Join Them in Solving Strange Mysteries, coinvolgendo i bambini presentando storie paranormali sotto forma di misteri con indizi incorporati nella narrazione e con le soluzioni, stampate a testa in giù, poste alla fine ogni storia. Nel libro venne inserita anche una guida per insegnanti con altri esercizi e letture consigliate.

Nel 1991 il libro, Wonder Workers! How They Perform the Impossible, fu descritto da PJ Rooks come "... un tour biografico di 200 anni di alcuni degli imbrogli più famosi e degli splendidi spettacoli secondari di maghi sinceri e ciarlatani ... {che} guida i lettori su un'affascinante esposizione della storia di magia che ci lascia, alla fine di ogni pagina, pensando: "A-ha! Mi stavo chiedendo come hanno fatto a farlo!"[33]

UFO

Nel 1997 Nickell con Kendrick Frazier e Barry Karr pubblicò The UFO Invasion, un'antologia di articoli sugli UFO scritti per lo Skeptical Inquirer dove trattò i temi quali la storia, i rapimenti, l'Incidente di Roswell e i cerchi nel grano. Gli editori inclusero sei articoli di Nickell nel libro. Nickell spiegò la fisiologia delle storie di rapimenti alieni: "Le persone che affermano di essere rapite dagli alieni è una cosa talmente stupefacente che pensi che siano o pazzi o bugiardi, e in effetti potrebbero essere perfettamente sani e normali... Probabilmente stavano avendo dei potenti sogni a occhi aperti... In questo stato, tendono a vedere immagini bizzarre... L'altro tipo di esperienza è l'ipnosi... L'ipnosi è la strada di mattoni gialli che porta verso terre fantastiche".[34]

Controversie

La Sacra Sindone

La Sacra Sindone

La Sindone di Torino, presunto tessuto funebre di Gesù miracolosamente impressa con l'immagine del suo corpo crocifisso, è una delle icone più famose del cristianesimo. La Chiesa cattolica, in possesso della Sindone dal 1983, ha permesso diversi visualizzazioni pubbliche e incoraggia le devozioni all'immagine, ma non prende alcuna posizione ufficiale sull'autenticità dell'icona.[35]

Nickell, come anche altri studiosi, fu un sostenitore dell'ipotesi che la sindone fosse semplicemente un dipinto su tela del XIV secolo, età successivamente verificata attraverso la datazione al radiocarbonio. Una delle molte obiezioni che Nickell mosse all'autenticità della Sindone furono le proporzioni del viso e del corpo della figura, entrambi coerenti con le proporzioni impiegate dagli artisti gotici del periodo e quindi non appartenenti ad una persona reale.[36] Gli esperti da entrambe le parti della controversia cercarono nel corso degli anni di duplicare la Sindone usando metodi sia medievali che moderni.

I sostenitori dell'autenticità della Sindone credono che l'immagine sia stata prodotta al momento della risurrezione da radiazioni, scariche elettriche o radiazioni ultraviolette. Nickell creò un sudario verosimile usando il metodo del bassorilievo sostenendo inoltre che i falsari avessero a disposizione materiali analoghi nel XIV secolo.

«Le persone credono che si trattasse di religione. ... Ho assemblato una squadra che aveva cattolici, protestanti, ebrei e agnostici. ... Non era un problema religioso per noi, ma una questione di prove. ... Vuoi che le persone siano precise con le prove. I dettagli contano.[23]»

Articoli di riviste e blog

Nickell scrisse la colonna Investigative Files per la rivista Skeptical Inquirer dal 1995 e contribuì spesso al sito web del Center for Inquiry. Negli articoli egli espose i suoi interessi e le sue capacità investigative principalmente su combustione spontanea umana, fotografie di fantasmi, reincarnazioni, voodoo, Bigfoot, medicina ciarlatana, Elvis, frodi psichiche e frenologia.

Vita privata

Alla fine del 2003 riprese contatto con Diana G. Harris, la sua fidanzata all'epoca del college. Scoprì di avere una figlia, Cherette e due nipoti, Tyner e Chase.[2][37] Harris e Nickell si sposarono a Springfield, illinois il 10 aprile 2006.[38] Harris assistette Nickell nel suo lavoro investigativo.[37] A Cherette venne detto che il suo padre biologico fosse il primo marito della madre, anche se la mancanza di somiglianza con lui le risultò sempre molto strana. Il giorno delle nozze, uno degli ospiti riferì a Cherette che i suoi genitori non fossero sposati quando venne concepita. Successivamente Cherette rivolse alcune domande alla madre riguardanti il padre, le cui risposte le sembrarono subito contraddittorie. Altre conversazioni con la madre e un test del DNA le dimostrarono fi essere figlia di Nickell. Nickell usò l'affermazione della figlia, ossia che la sua ricerca fosse stata il risultato di un'intuizione, come spunto per un articolo sulla raccolta e sull'elaborazione inconscia dei dati. Nickell concluse:

«Devo ammettere che ho un nuovo apprezzamento per l'intuizione, senza della quale non avrei mai conosciuto l'esistenza della mia meravigliosa figlia e dei miei due nipoti! È abbastanza per scaldare il cuore di un vecchio scettico.[39]»

Premi

  • Nel 2004 Nickell ricevette il premio Isaac Asimov dall'American Humanist Association[40] e fu co-destinatario del premio Robert P. Balles in Critical Thinking nel 2005 e 2012, assegnato da CSICOP, ora CSI.[41] Nel 2000 venne insignito del premio Distinguished Skeptic di CSI.[42]
  • Nickell ricevette il premio per la promozione della scienza nei media alla terza edizione annuale dell'Independent Investigative Group IIG Awards, tenutosi il 18 maggio 2009.[43]

Omaggi

  • Nell'ottobre 2011 l'asteroide 31451 (1999 CE10) fu nominato Joe Nickickell in suo onore dal suo scopritore James E. McGaha.[44]

Note

  1. ↑ (EN) Timothy Davies, Who Was Hannah Crafts?, su salon.com, 24 aprile 2002 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2013).
  2. 1 2 (EN) Family Man, su joenickell.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  3. ↑ (EN) Durkhard Bilger, Waiting for Ghosts, in The New Yorker, 23–30 dicembre 2002.
  4. ↑ (EN) Brief Biography of Joe Nickell, su The Secular Web.
  5. ↑ (EN) Literary Detective, su joenickell.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  6. ↑ (EN) Folklorist, su joenickell.com. URL consultato il 13 aprile 2020.
  7. ↑ (EN) Alistair Strachan, A Paranormal Investigator's Brush With Hollywood, su Fortean Times, aprile 2007. URL consultato il 10 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2014).
  8. ↑ (EN) Loren Coleman on new Nessie Footage, su youtube.com, YouTube, 1º giugno 2007. URL consultato il 14 aprile 2012.
  9. ↑ (EN) CNN - Joe Nickell and the Exorcist, su youtube.com, YouTube, 1º novembre 2008. URL consultato il 14 aprile 2012.
  10. ↑ (EN) Stephen D. Sullivan, MONSTERQUEST: Lake Monsters of the North, su stephendsullivan.blogspot.com, 24 settembre 2008. URL consultato il 14 aprile 2012.
  11. ↑ (EN) Burkhard Bilger, Waiting for Ghosts: The many careers of Joe Nickell, paranormal investigator (PDF), THE NEW YORKER, 23 dicembre 2002. URL consultato il 13 aprile 2020.
  12. ↑ Filmato audio (EN) Joe Nickell e D.J. Grothe, The 11th Annual CFI Houdini Seance, Center for Inquiry, 2007. URL consultato il 13 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2017).
  13. ↑ (EN) Blake Smith, Tracking The ManBeasts, su monstertalk.skeptic.com, Skeptic Magazine, 20 aprile 2011. URL consultato il 13 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2018).
  14. ↑ (EN) Books, su Joe Nickell. URL consultato il 13 aprile 2020.
  15. ↑ (EN) Looking for a Miracle: Weeping Icons, Relics, Stigmata, Visions and Healing Cures, Prometheus Books, 1993, ISBN 9781615924646.
  16. ↑ Filmato audio (EN) Joe Nickell - The New Idolatry (MP3), Center for Inquiry, 2007. URL consultato il 13 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2017).
  17. ↑ (EN) John Calvin, Treatise on Relics, Amherst, New York, Prometheus Books, 2008.
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  19. ↑ (EN) Mary Hood, Pen, Ink, & Evidence, in Georgia Review, vol. 46, n. 1, Primavera 1992, pp. 178-180.
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  24. ↑ (EN) Adam Berstein, Psychology Expert Robert Baker; Unmasked Ghostly Apparitions, su The Washington Post.
    «"Il Dott. Baker era soprattutto uno scettico, credeva che uno non potesse presumere che fenomeni inusuali-fantasmi, rapimenti da parte di UFO, mostri di lago, memorie di vite passate - fossero veri. Sosteneva che in libri e in articoli accademici potessero essere spiegati da stati mentali, che ad esempio, i rapimenti da parte di UFO fossero delle allucinazioni - oppure dei "sogni ad occhi aperti" - che si verificano nei periodi in cui ci si trova nello stato tra l'essere completamente svegli e l'essere completamente addormentati."»
  25. ↑ Filmato audio (EN) D.J. Grothe, Joe Nickell, Tom Flynn, Joe Nickell - Psychic Detectives, Point of Inquiry, 2006. URL consultato il 13 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2017).
  26. ↑ Nickell respinge l'approccio del girare nel buio, fraintendendo le letture dei dispositivi elettronici, confondendo la correlazione con la causalità e argomentando dall'ignoranza; cioè "Non so cosa sia, quindi deve essere un fantasma".
  27. ↑ (EN) The Science of Ghosts, Amherst, New York, Prometheus Books, 2012, p. 280.
  28. ↑ Desiderare soggettivamente che una spiegazione sia vera può portare a imporre un'ipotesi sui dati anziché utilizzare i dati per verificare un'ipotesi (il metodo scientifico).
  29. ↑ (EN) The Nazca Drawings Revised, in Skeptical Inquirer, Primavera 1983.
  30. ↑ (EN) Harry Eager, Secrets of the Sideshows, 5 gennaio 2010.
  31. ↑ (EN) Ed Grabianowski, Paranormal Investigator Joe Nickell Reveals the Truth Behind Modern Cryptozoological Myths, su io9, 12 agosto 2011.
  32. ↑ (EN) Tracking the Man-Beasts, Amherst, New York, Prometheus Books, 2011, pp. 217–218.
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  35. ↑ (EN) Pope Francis and the Turin Shroud: Making sense of a mystery, in The Economist, 31 marzo 2013.
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