Johann Pichler
| Johann Pichler | |
|---|---|
| Nascita | Millstatt, 12 ottobre 1893 |
| Morte | Pörtschach am Wörthersee, 10 ottobre 1951 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Imperiale e regio esercito |
| Arma | Artiglieria |
| Reparto | k.u.k. Feldkanonenregiment Nr. 9 |
| Guerre | Prima guerra mondiale |
| Campagne | Fronte orientale (1914-1918) Fronte italiano (1915-1918) |
| Battaglie | Battaglia di Galizia |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Johann Pichler 1893-1951[1] | |
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Johann Pichler (Millstatt, 12 ottobre 1893 – Pörtschach am Wörthersee, 10 ottobre 1951) è stato un militare austro-ungarico particolarmente distintosi nel corso della prima guerra mondiale dove fu decorato con la Medaglia d'onore al valor militare in oro.
Biografia
Nacque il 12 ottobre 1893 a Millstatt, distretto di Spittal an der Drau, in Carinzia.[1] Allo scoppio della prima guerra mondiale, era in servizio attivo come sottufficiale di lunga data nel k.u.k. Feldkanonenregiment Nr. 9.[1] Questo reggimento, di stanza a Klagenfurt, faceva parte del III. Korps, che come tale, fu schierato in Galizia contro l'esercito imperiale russo.[1] A metà marzo del 1915, il qualità di zugsführer, fu assegnato al comando della 5ª Batteria presso Kryzka, nei pressi di Nadworna (Galizia).[1] Il 17 marzo aprì il fuoco con il suo pezzo sui distaccamenti russi in avanzata, seguendo le istruzioni del comandante di batteria.[1] Per prendere una mira migliore, il cannone dovette essere spostato dalla sua posizione mimetizzata e posizionato di fronte ad essa, completamente visibile al nemico.[1] Appena posto in batteria il cannone finì sotto il fuoco di una batteria d'artiglieria pesante russa.[1] Continuò a far fuoco con il suo pezzo nonostante il pesante fuoco dell'artiglieria nemica finché un colpo diretto colpì il deposito munizioni del suo cannone.[1] L'esplosione delle munizioni (circa 150 proiettili) non solo distrusse il cannone, ma uccise anche l'intero equipaggio, tranne lui.[1] Per il coraggio dimostrato fu insignito della Medaglia d'onore al valor militare in oro, consegnatagli dal comandante della batteria, capitano Ernst Schubert, presso la posizione da lui tenuta nei pressi di Nadworna il 19 giugno 1915.[1] Secondo il suo racconto, perse tale medaglia durante una marcia notturna nei pressi di Asiago nel 1916.[1] Fu successivamente insignito della Croce di Carlo per la truppa, e venne promosso a esperto di bonifica di artiglieria, ma prima della fine della guerra decise di intraprendere la carriera nella Gendarmeria.[1] Si stabilì nel suo Land d'origine, e l'11 ottobre 1919 sposò a Villach la signorina Cäzilia Wersolam, da cui ebbe due figli.[1] Con la sua famiglia si stabilì a Pörtschach am Wörthersee, dove comandò la locale gendarmeria.[1] Per questo incarico, gli fu conferita la Gran Medaglia d'argento per i servizi alla Repubblica d'Austria.[1] In seguito all'Anschluss, la maggior parte dei destinatari della medaglia d'onore al valor militare in oro fu promossa al grado onorifico di tenente (in pensione) della Wehrmacht tedesca, in base al Decreto Tannenberg.[1] Nel suo caso ciò avvenne il 12 ottobre 1939, nella Landwehr, in occasione del 25° anniversario della battaglia di Tannenberg.[1] Si spense il 10 ottobre 1951 a Pörtschach am Wörthersee.[1]
Onorificenze
Note
Bibliografia
- (EN) Peter Jung, The Austro-Hungarian Forces in World War I (1914-1916), Botley, Osprey Publishing, 2003, ISBN 1-84176-594-5.
- (EN) J.S. Lucas, Austro-Hungarian Infantry 1914-1918, New Malden, Almark Publications, 1973.
- (DE) Jörg C. Steiner, Heldenwerk 1914 - 1918, Wien-Frankfurt-Znaim, Institut für Auszeichnungswesen und Uniformkunde Verlag, 2010.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (DE) Jörg C. Steiner, Johann Pichler 1893-1951, su Heldenwerk. URL consultato il 28 gennaio 2025.