John Cassaday

John Cassaday a Lucca Comics & Games 2016

John Cassaday (Fort Worth, 14 dicembre 1971 – New York, 9 settembre 2024[1]) è stato un fumettista statunitense.

Noto soprattutto come disegnatore, fu anche scrittore.

Cassaday fu un disegnatore autodidatta, studiò regia e diresse dei notiziari prima di lasciare il Texas per intraprendere la carriera di fumettista.[2] Tra le sue influenze vi furono MC Wyeth,[3] le pulp magazine e l'iconografia ad esse legata e la musica, con particolare riferimento al brit-pop e alle colonne sonore.[4] Divenne noto anche per essere un perfezionista, inchiostrando personalmente i suoi disegni, spesso colorati da Laura Martin.

Biografia

La carriera di Cassaday iniziò professionalmente nel 1995 con una storia per la collana Caliber Comics' Negative Burn. Tuttavia la fama giunse soltanto più tardi quando mostrò il suo portfolio a Mark Waid alla San Diego Comic-Con International; appena conclusasi la manifestazione incominciarono ad arrivare proposte di lavoro.[5] Nel dicembre 1996 iniziò a realizzare i disegni per la serie Ghost pubblicata dalla Dark Horse Comics. Meno di dodici mesi dopo divenne il disegnatore principale di Desperadoes della IDW Publishing. Alla fine del 1997 iniziarono ad arrivare i primi lavori per DC Comics e Marvel Comics, su pubblicazioni come Teen Titans, degli Annual di The Flash, X-Men: Alpha Flight e Union Jack.

Raggiunse la sua fama principalmente grazie alla serie, acclamata dalla critica,[6] Planetary, scritta da Warren Ellis e ad Astonishing X-Men scritta da Joss Whedon e al rilancio di Capitan America, sotto l'etichetta Marvel Knights, su testi di John Ney Rieber. Per quest'ultima serie realizzò delle copertine basate su poster propagandistici del periodo della seconda guerra mondiale. Nel 2007 Cassaday tornò a disegnare Capitan America, illustrando un episodio di Capitan America: Morte di un eroe, sceneggiato da Jeph Loeb. Realizzò anche numerose copertine per i fumetti dell'Uomo mascherato, sia per l'editore statunitense Moonstone Books sia per quello europeo Egmont, nonché per lo spin-off a fumetti della serie TV Firefly, Serenity: Those Left Behind e per Guy Ritchie's Gamekeeper della Virgin Comics.

Dal 2004 al 2008 Cassaday illustriò la trilogia Io sono Legione (Je suis légion) scritta da Fabien Nury e pubblicata da Les Humanoïdes Associés. L'opera fu edita nel 2009 in otto albi per il mercato statunitense da Devil's Due Publishing con il titolo I am Legion,[7] mentre in lingua italiana venne proposta da Panini Comics in un unico volume nel 2008.[8]

Nel 2008 realizzò le copertine e curò la direzione artistica dei fumetti di The Lone Ranger per la Dynamite Entertainment.

Morì a New York il 9 settembre 2024 all'età di 52 anni.

Note

  1. ↑ (EN) Comic book artist John Cassaday passes away at 52, su aiptcomics.com, 9 settembre 2024. URL consultato il 10 settembre 2024.
  2. ↑ (EN) Comic Genius, su portfolio.com, 28 aprile 2008. URL consultato il 2 marzo 2009.
  3. ↑ (EN) An Interview With John Cassaday, su collectortimes.com, Coville's Clubhouse. URL consultato il 2 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2005).
  4. ↑ (EN) It's official! John Cassaday takes on 'Captain America', su comicbookresources.com, Comic Book Resources, 17 agosto 2001. URL consultato il 2 marzo 2009.
  5. ↑ Andrea Fiamma, John Cassaday, una carriera da sogno [Intervista], in Fumettologica, 28 novembre 2016. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  6. ↑ (EN) Rich Kreiner, Firing Line:Planetary/Batman, in The Comics Journal, n. 258, febbraio 2004, pp. 50-51, ISSN 0194-7869.
  7. ↑ (EN) Cassaday's I Am Legion Lands at Devil's Due, su comicbookresources.com, Comic Book Resources, 30 ottobre 2008. URL consultato il 16 marzo 2009.
  8. ↑ I sono Legione - sbarca in Italia l'opera disegnata da John Cassaday, su comicsblog.it, 26 febbraio 2008. URL consultato il 16 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2008).

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