Jonathan Goldberg

Jonathan Goldberg (New York, 11 giugno 1943 – Decatur, 9 dicembre 2022) è stato un critico letterario e anglista statunitense, noto per gli studi sul Rinascimento inglese e la storia della sessualità.

Biografia

Nato nel quartiere newyorchese di Kew Gardens, studiò all'Università Columbia, dove conseguì la laurea triennale nel 1964, la laurea magistrale nel 1965 e il dottorato di ricerca nel 1968. Successivamente insegnò alla Temple University dal 1968 al 1985 e alla Johns Hopkins University dal 1986 al 2006. Fu professore di studi rinascimentali alla Duke University dal 1995 al 1998 e infine insegnò all'Emory University dal 2006 al pensionamento. Nel 1984 ottenne una Guggenheim Fellowship e nel 1990 curò con Stephen Orgel un'edizione critica degli scritti di John Milton per la Oxford University Press. Intimo amico di Eve Kosofsky Sedgwick,[1] curò la pubblicazione postuma delle sue ultime opere.

Fu autore di diciassette monografie tra il 1981 e il 2022. I suoi primi due libri erano incentrati rispettivamente su Edmund Spenser[2] e la letteratura del regno di Giacomo I.[3] Successivamente si occupò della relazione tra postmodernismo e la letteratura rinascimentale inglese,[4] mentre nei primi anni 1990 realizzò due studi fondamentali[5] sulla sessualità nel rinascimento inglese: la monografia Sodometries (1992) e la curatela Queering the Renaissance (1994).[6] Proseguì con questo filone, esplorando la ricezione del mito di Sodoma[7] e la sessualità femminile in relazione alle scrittrici inglesi del XVI e XVII secolo.

Negli anni 2000 si è occupato de La tempesta di Shakespeare, studiando l'influenza di Calibano (The Generation of Caliban, 2001) e il ruolo della tragicommedia shakespeariana nella letteratura postcoloniale (Tempest in the Caribbean, 2004).[8] Le sue ultime opere si sono incentrate sulla frammentarietà dell'opera di Saffo, sull'iconografia religiosa e l'opera di Sedgwick.[5]

È morto di polmonite nel 2022 all'età di 70 anni dopo una lunga malattia.[9]

Opere (parziale)

Note

  1. ↑ (EN) Joseph J. Fischel e Brenda Cossman, Enticements: Queer Legal Studies, NYU Press, 19 marzo 2024, ISBN 978-1-4798-0762-8. URL consultato il 25 aprile 2025.
  2. ↑ John D. Guillory, Review of Endlesse Worke: Spenser and the Structures of Discourse, in Modern Philology, vol. 82, n. 1, 1984, pp. 89–91. URL consultato il 25 aprile 2025.
  3. ↑ Raymond A. Anselment, Review of James I and the Politics of Literature: Jonson, Shakespeare, Donne, and Their Contemporaries, in The Modern Language Review, vol. 82, n. 2, 1987, pp. 445–447, DOI:10.2307/3728451. URL consultato il 25 aprile 2025.
  4. ↑ Margreta De Grazia, Review of Voice Terminal Echo: Postmodernism and English Renaissance Texts., in Shakespeare Quarterly, vol. 38, n. 3, 1987, pp. 366–368, DOI:10.2307/2870511. URL consultato il 25 aprile 2025.
  5. 1 2 JONATHAN GOLDBERG Obituary (1943 - 2022) - Decatur, GA - New York Times, su Legacy.com. URL consultato il 25 aprile 2025.
  6. ↑ (EN) Graham Thompson, Male Sexuality Under Surveillance: Office In American Literature, University of Iowa Press, 2005-04, ISBN 978-1-58729-440-2. URL consultato il 25 aprile 2025.
  7. ↑ Michael L. Satlow, Review of Reclaiming Sodom, in Journal of the History of Sexuality, vol. 6, n. 1, 1995, pp. 124–126. URL consultato il 25 aprile 2025.
  8. ↑ Joan Pong Linton, Jonathan Goldberg. Tempest in the Caribbean., in Shakespeare Quarterly, vol. 55, n. 3, 1º ottobre 2004, pp. 358–359, DOI:10.1353/shq.2005.0018. URL consultato il 25 aprile 2025.
  9. ↑ (EN) Jonathan Goldberg, a beloved mentor to generations of Hopkins students, dies at 79, su The Hub, 9 gennaio 2023. URL consultato il 25 aprile 2025.

Collegamenti esterni

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