Jorg e Marian
| Jorg e Marian | |
|---|---|
| Autore | Giuseppe Pederiali |
| 1ª ed. originale | 2000 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | storico, per ragazzi, in forma di diario |
| Lingua originale | italiano |
| Ambientazione | Monaco di Baviera, 1945 |
| Preceduto da | Il diario di Jorg |
Jorg e Marian è un romanzo per ragazzi di Giuseppe Pederiali del 2000, seguito de Il diario di Jorg.
Trama
Monaco di Baviera, 1945. La guerra è appena finita, e Jorg e la madre, dopo essere tornati da Celle, alloggiano nello scantinato di un palazzo in rovina, in quanto casa loro è stata distrutta. Jorg vive alla giornata: con il padre in fuga, passa il tempo a cercare cibo, vestiti e oggetti utili per sbarcare il lunario. Non ha più notizie di Hans e Hanna, figli del comandante del campo di concentramento di Auschwitz, e soprattutto non ha notizie di Marian e Augustin, rispettivamente la sua ragazza e il suo migliore amico.
Un giorno trova un cratere formato da una bomba, dove gli americani ogni giorno gettano cibo e oggetti utili ma per loro già da buttar via. In questa discarica, da Jorg rinominata "Pattumiera Magica", il ragazzo trova un quaderno, sul quale ricomincia a scrivere il diario interrotto a Celle dopo la fuga del padre, e conosce un topolino, che lui chiama Fritz.
Qualche giorno dopo Jorg decide di andare a cercare notizie di Augustin. Trova la sua casa, che tuttavia è distrutta, e scopre che i genitori sono rimasti uccisi nei bombardamenti e che Augustin è disperso. Tornato a casa, Jorg riceve però la notizia che Marian è viva ed è tornata a Monaco. Così si precipita a casa sua, dove la trova. Marian è contenta di rivederlo e i due si scambiano un bacio.
Nel frattempo per i due ragazzi ricomincia la scuola, che si tiene all'aperto in quanto l'edificio è in ricostruzione. Dopo uno dei giorni di scuola, Jorg decide di cercare insieme a Marian anche la casa della famiglia Liebermann, gli ebrei a cui aveva portato del cibo prima che venissero arrestati e deportati ad Auschwitz per aver nascosto una ragazza. Purtroppo, anche casa loro è distrutta e dei Liebermann non c'è traccia.
Una notte, Jorg vede entrare in camera sua una figura, che lui crede essere un fantasma, un'ombra nera con un mantello. Parlandone con Marian, ella propone di metterlo in trappola e studia un piano. Qualche notte dopo, Jorg mette il piano in pratica; la trappola funziona, se non fosse che il fantasma altri non è che Rudolf Ritter, il padre di Jorg. Dalla fine della guerra, Rudolf è un ricercato, in quanto ufficiale delle SS, ma ha trovato un riparo a sud di Monaco. Sebbene non si dimostri pentito (dice di aver solo eseguito gli ordini), tiene sinceramente alla sorte della sua famiglia.
Intanto Jorg adotta un gatto, Bubble, nome preso dalle "Bubblegum" (ovvero le gomme da masticare) portate dagli americani. Una notte, il gatto scappa e la mattina dopo Jorg inizia a cercarlo. Trovatolo, lo insegue fino a giungere in un edificio, dove da dietro una porta Jorg vede da uno spiffero una stanza piena di frutta, verdura e salumi. Chiedendosi come sia possibile, torna in quel posto con Erich, uno dei suoi nuovi compagni di classe, dopo che Marian si è rifiutata perché lo ritiene troppo pericoloso. Insieme scoprono che quel cibo in realtà è finto, e che si trovano all'interno della stanza degli oggetti di scena del teatro municipale.
Qualche giorno dopo, Jorg riceve una lettera. A scrivergliela è stato Augustin, che è vivo e dopo la morte dei genitori vive con lo zio, candidatosi a borgomastro della città. Dopo essersi rivisti, vanno insieme a trovare Marian, che è visibilmente contenta di vederlo, e chiede di lui anche nei giorni successivi. Questo fa ingelosire Jorg, che inizia a evitare Augustin, ufficialmente con la scusa che lui si può permettere vestiti buoni e del buon cibo a differenza di Jorg e degli altri.
Tuttavia, è Augustin stesso ad andare da Jorg all'uscita dalla scuola, e noncurante del fatto che lo stia evitando gli comunica che è riuscito a trovare un membro della famiglia Liebermann, una ragazza di nome Fanny, figlia del fratello di Stefan. Non avendo mai sentito parlare di lei, Jorg conclude che si dovesse trattare della ragazza che nascondevano i Liebermann, che aveva visto solo una volta, da lontano, al momento dell'arresto. Augustin e lo zio Helmut accompagnano Jorg nell'ospedale da campo dove si trova Fanny, che non appena vede il ragazzo sorride. Dalla sua stanza nascosta, Fanny vedeva tutte le volte che Jorg rendeva felici i Liebermann portando loro del cibo. Poi racconta l'inferno della deportazione ad Auschwitz. Stefan è stato impiccato pubblicamente per aver tentato di sovvertire l'ordine del campo, mentre la moglie e il piccolo Richard sono finiti nelle camere a gas dopo la selezione dei detenuti avvenuta subito dopo l'arrivo ad Auschwitz. Fanny è quindi l'unica sopravvissuta della famiglia. Dopo aver annunciato che andrà in Palestina come rifugiata, Jorg, Augustin e Helmut la salutano augurandole buona fortuna.
Il libro si conclude con la formazione di una banda composta da Jorg, Marian, Augustin, Erich, insieme ai due animali, il gatto Bubble e il topolino Fritz. L'ultimo atto è il rientro del padre di Jorg a casa, in quanto non è più ricercato e ha trovato lavoro come guardia notturna presso un'impresa edile di proprietà di un suo commilitone.
Edizioni
- Giuseppe Pederiali, Jorg e Marian, Libri amici, Milano, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, 2000, ISBN 88-424-0190-0.
Bibliografia
- Giovanni Negri (a cura di), Il fantastico mondo di Giuseppe Pederiali, collana Biblioteca padana, Reggio Emilia, Diabasis, 2000, ISBN 88-8103-037-3.