Jorma Sarvanto

Jorma Kalevi Sarvanto
Soprannome"Zamba"
NascitaTurku, 22 agosto 1912
MorteInkeroinen (Kouvola), 16 ottobre 1963
Dati militari
Paese servitoFinlandia (bandiera) Finlandia
Forza armata Suomen ilmavoimat
SpecialitàCaccia
GradoTenente colonnello
GuerreGuerra d'inverno
Guerra di continuazione
Decorazionivedi qui
dati tratti da Sarvanto, Jorma[1]
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Jorma Kalevi Sarvanto (Turku, 22 agosto 1912 – Inkeroinen (Kouvola), 16 ottobre 1963) è stato un militare e aviatore finlandese, asso dell'aviazione da caccia nel corso della seconda guerra mondiale abbattendo individualmente 16 aerei nemici e due in collaborazione nel corso di 251 missioni[2][3].

Biografia

Un caccia Fokker D.XXI in fase di rullaggio.

Nacque a Turku il 22 febbraio 1912, quando la Finlandia era un Granducato autonomo all'interno dell'Impero russo, figlio di Kaarle Konstantin, di professione sarto, e di Amanda Gustafsson.[N 1][1] Dopo aver frequentato il Liceo di Turku, prestò servizio nella Guardia civile in preparazione per intraprendere la carriera militare. Nel 1933 iniziò l'addestramento in un reggimento di fanteria.[1] Desiderando arruolarsi nella Suomen ilmavoimat, superò con successo i test attitudinali prima di essere ammesso alla Scuola addestramento per ufficiali della Riserva di Kauhava.[1] Completò l'addestramento nel 1934 e divenne ufficiale della riserva, ritornando poi alla vita civile durante un periodo di depressione economica.[1] Decise quindi di iscriversi alla scuola per ufficiali in servizio attivo e iniziò l'addestramento nell'autunno del 1934, conseguendo il brevetto di pilota e navigatore nel maggio del 1937.[1]

Fu inizialmente inviato alla Base Aerea n. 1 di Utti, che ospitava i caccia biplani Bristol Bulldog.[3] Nel 1938 arrivò il primo bombardiere bimotore Bristol Blenheim B. Mk.I, e lui prestò servizio come navigatore.[3] Desiderando diventare pilota da caccia, dopo la promozione a tenente il 16 maggio 1939 venne trasferito al LeLv 24, equipaggiato con caccia monoplani Fokker D.XXI.[3][4] Qui si distinse come eccellente tiratore con una precisione del 92%.[3] Il suo amore per la musica gli valse il soprannome di "Zamba".[5] Il capitano Gustaf Magnusson, comandante del LeLv24, che nel 1938 aveva effettuato una missione di tre mesi in Germania presso lo Jagdgeschwader 132 "Richthofen" per apprendere, tra le altre cose, le tattiche utilizzate dai caccia tedeschi, si servì della sua esperienza nella guerra aerea moderna per addestrare i suoi uomini.[6][7]

Nell'agosto 1939, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, sposò la Signorina Eine Artemo nella Cattedrale di Turku.[3] La guerra d'Inverno iniziò il 30 novembre 1939, quando l'Armata Rossa, seguendo le istruzioni di Stalin, attaccò la Finlandia.[8] La missione del LeLv 24 era intercettare i bombardieri nemici e prevenire attacchi a siti strategici.[1] Egli entrò in combattimento per la prima volta il 19 dicembre.[1] Dopo due missioni infruttuose, intercettò due bombardieri Tupolev SB-2 e riuscì ad abbatterne uno.[1][9] La mattina del 23 dicembre, dopo aver completato una missione infruttuosa, apprese della presenza di nove bombardieri SB2 del 44. SBAP (Skorostnoy Bombardirovohchnyy Aviatsionnyy Polk) nel suo settore, a sud di Antrea.[1] Da solo e a corto di carburante, si mise alla ricerca dei bombardieri, che localizzò rapidamente. Attaccò l'aereo sulla sinistra, che sganciò le bombe nel tentativo di sfuggire all'aggressore.[1] Sotto il fuoco di una mitragliatrice difensiva, eseguì un looping che lo portò sopra il bombardiere per prendere poi di mira entrambi i motori, colpendoli e facendolo precipitare.[1] Quindi si lanciò immediatamente all'inseguimento degli altri otto bombardieri e, nonostante la velocità insufficiente, riuscì a raggiungerne uno, aprendo il fuoco e perforando il suo serbatoio, costringendolo poco dopo a un atterraggio di emergenza.[1] Avendo quasi esaurito il carburante, tornò subito alla sua base.[1][10]

La mattina del 25 dicembre vide diverse scie di condensazione a 6.000 metri di quota in avvicinamento da sud.[1] Una volta decollato salì verso il nemico, ma, a soli 500 metri di distanza, il motore del caccia ebbe problemi e virò per planare verso la base, vedendo che i suoi commilitoni avevano abbattuto tre SB-2.[1] Improvvisamente vide 6 SB-2 più in basso: avendo raggiunto una quota sufficiente, virò il suo caccia in planata verso il nemico per un finto attacco.[1] I bombardieri nemici sganciarono il carico e fuggirono.[1] All'atterraggio, tentò di riavviare il motore, ma la cabina di pilotaggio si riempì di fumo nero e in seguito si scoprì che un pistone del motore Bristol Mercury si era rotto a causa di un sovraccarico.[1] Il 6 gennaio 1940, in quattro minuti abbatté in successione 6 bombardieri Ilyushin DB-3 di una formazione di 8 del 6. DBAP che stava bombardando Kuopio divisi in due formazioni.[11] Quando dopo l'atterraggio uscì dalla cabina di pilotaggio e ispezionò il suo velivolo, contò ventitré fori di proiettile, alcuni nelle pale dell'elica e nel motore.[3] Gli altri due DB-3 vennero abbattuti dal tenente Per-Erik Sovelius.[12][13] I bombardieri precipitati erano tutti caduti entro un raggio di 30 chilometri l'uno dall'altro, tra Utti e Tavastila.[13]

Il 17 gennaio ricevette un messaggio sul bombardamento di Lappeenranta, quindi prese quota e attese i bombardieri sulla via del ritorno.[1] Presto vide 9 SB-2 (del 54. SBAP) 2.500 m più in basso che volavano verso sud.[1] Si lanciò in picchiata verso di loro e ne abbatté uno, che prese fuoco, ma il tiro di risposta degli altri bombardieri che rallentarono per proteggere il compagno consenti alla formazione russa di oltrepassare la linea del fronte, mentre una formazione di caccia Polikarpov I-16 si avvicinava pericolosamente.[3] Il 3 febbraio 1940 il servizio di avvistamento riportò la presenza di 30 bombardieri senza scorta.[14] Una volta decollati dalla base di Ruokolahti, i piloti del LeLv 24 avvistarono tre squadriglie di bombardieri DB-3M del 51. DBAP, composta ognuna da 9 aerei, che virarono tutti verso sud dopo aver individuato i Fokker.[1] Egli ne abbatté uno e ne danneggiò un altro.[1] Il 15 febbraio dovette salire a 7.000 metri per intercettare tre bombardieri DB-3 del 1. MTAP, che volavano senza scorta, abbattendone uno.[1] Intercettò e danneggiò tre bombardieri il 16 e altri due il 17 febbraio.[1] Il 18 febbraio 1940, cinque D.XXI intercettarono 12 bombardieri senza scorta, ed egli attaccò 3 DB-3 che volavano dietro 9 SB-2, che furono attaccati dagli altri caccia.[15] Per prima cosa eliminò i mitraglieri di coda di due bombardieri: il terzo picchiò e si diede alla fuga.[1] Subito dopo sparò al motore sinistro del DB più vicino, facendolo fermare, poi mirò al motore destro, che si spense a sua volta e l'aereo precipitò al suolo.[1] A causa di un inceppamento delle sue mitragliatrici il rimanente DB-3 si diede alla fuga.[1]

Il giorno successivo, mentre volava in una sezione (4 caccia), intercettò 6 SB-2 equipaggiati con sci, e privi di scorta, abbattendo un bombardiere insieme ad un altro pilota, e danneggiandone due.[1] Il 21 febbraio 1940 condivise con altri due piloti l'abbattimento di un altro DB-3.[1] Al termine della guerra d'Inverno, il 13 marzo 1940, aveva conseguito 12 vittorie confermate, più alcune in compartecipazione.[N 2][16]

Nel mese di aprile il LeLv 24 fu riequipaggiato con i caccia Brewster B-239 Buffalo.[17] Su richiesta di un editore, scrisse un libro sulle sue esperienze di guerra, intitolato "Hävittäjälentäjanä Karjalan taivaalla" (in italiano "Un pilota da caccia sopra la Carelia").[1]

La Finlandia entrò nuovamente in guerra quando l'esercito tedesco invase l'Unione Sovietica (Operazione Barbarossa), il 22 giugno 1941, ed all'epoca era comandante di volo del LeLv 24.[3] Abbatté un Tupolev SB-2 del 201. SBAP il 25 giugno e un Petlyakov Pe-2 il 29 giugno 1941.[18] Fu promosso al grado di capitano il 4 agosto 1941 e trasferito allo stato maggiore del quartier generale dell'aeronautica il 19 ottobre 1941.[3] Quindi prestò servizio come pilota collaudatore dall'8 maggio al 17 luglio 1942.[1] Quel giorno gli fu ordinato di recarsi in Germania per compiti speciali, assegnato come ufficiale di collegamento alla Luftflotte 1, e tornò al LeLv 24 il 16 gennaio 1943.[3] Conseguì altre due vittorie, il 21 aprile 1943 contro uno Yakovlev Yak-1 e il 9 maggio 1943 contro uno Yakovlev Yak-7.[18] Il suo punteggio totale era di 16 vittorie confermate e due in compartecipazione.[19]

Il 9 luglio 1943 iniziò gli studi presso l'Accademia Militare, che gli consentirono di accedere ai gradi superiori. Dopo aver completato l'Accademia, fu promosso maggiore e servì come comandante del Täydennyslentolaivue 35 dal 22 giugno fino alla fine della guerra.[3] Dopo la fine della seconda guerra mondiale comandò i Lentorykmenteissä 2 e 3 dal 1945 al 1952, quando le due unità vennero sciolte, e poi lo Hävittäjälentolaivue 21.[3] Nel 1954 divenne addetto militare a Londra, ed al suo rientro nel 1958 fu nominato tenente colonnello e incaricato del Comando Aereo della Carelia.[3] Lasciò il servizio attivo l'8 giugno 1960, e si spense a Inkeroinen (Kouvola) il 16 ottobre 1963.[3] Lasciava la moglie, Eine Elisabet Artemo, e i loro quattro figli.[3] Era stato proposto per la concessione del titolo di Cavaliere della Croce di Mannerheim, ma la cosa non ebbe seguito.[20]

Onorificenze

Medaglia commemorativa della guerra d'inverno - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa della guerra d'inverno
Medaglia commemorativa della guerra di continuazione - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa della guerra di continuazione

Onorificenze estere

Note

Annotazioni

  1. ↑ Da giovane si appassionò al mondo dell'aviazione, e lesse tutto ciò che riuscì a trovare su Manfred von Richthofen, Albert Ball, Georges Guynemer ed altri piloti della prima guerra mondiale.
  2. ↑ Durante gli ultimi giorni di guerra, dal 4 all'11 marzo 1940, lo LeLv 24 fu assegnato ad attacchi a terra contro le colonne dell'Armata Rossa che avanzavano sui ghiacci del golfo di Finlandia a Viipuri. Sparò più di diecimila colpi di mitragliatrice in due settimane contro la fanteria nemica sul ghiaccio aperto. Il nemico posizionò armi antiaeree sul ghiaccio e stabilì basi di caccia nelle immediate vicinanze.

Fonti

Bibliografia

  • (FI) Kalevi Keskinen, Kari Stenman e Klaus Niska, Hävittäjä-ässät, Espoo, Tietoteas, 1978, ISBN 951-9035-37-0.
  • (EN) Kari Stenman e Kalevi Keskinen, Finnish Aces of World War 2, Oxford, Osprey Publishing, 1998, ISBN 1-85532-783-X.
  • (EN) Kari Stenman e Andrew Thomas, Brewster F2A Buffalo Aces of World War 2, Oxford, Osprey Publishing, 2010, ISBN 978-1-84603-481-7.
  • (EN) Kari Stenman e Peter de Jong, Fokker D.XXI Aces of World War 2, Oxford, Osprey Publishing, 2013, ISBN 978-1-78096-063-0.
  • (EN) Ilmari Hurmerinta e Jukka Viitanen, Suomen puolesta – Mannerheim-ristin ritarit 1941–1945, 4. painos, Ajatus, 2004, ISBN 951-20-6224-0.
Periodici
  • Pierpaolo Maglio, La caccia finlandese 1939-1945, in Storia Militare, n. 343, Parma, Edizione Storia Militare, maggio 2022, ISBN 9771122528000.

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