Joseph Vasselier

Joseph Vasselier (Rocroi, ottobre 1735 – Lione, 10 ottobre 1798) è stato un poeta e scrittore francese, membro dell'Accademia di Lione.

Biografia

Joseph Vasselier nacque nell'ottobre del 1735 a Rocroi, nelle Ardenne, dove fu battezzato il 16 ottobre 1735[1].

Fu militare dal 1755 al 1762 e successivamente si trasferì a Lione. Lavorò anche nell'amministrazione postale: inizialmente come primo impiegato nel 1769, poi come controllore. Nel 1785 gli fu affidata la gestione della petite poste di Lione, dove fa carriera per quasi 40 anni, fino al 1791. Affetto da gotta, è costretto a rifiutare la gestione della piccola posta e percepisce una pensione di 1600 lire.

Nel 1792 fu nominato commissario, insieme al suo amico Pierre Antoine Barou du Soleil, dall'Accademia di Lione, con l'incarico di esaminare il dizionario francese-inglese e inglese-francese redatto dall'editore Bruyset[2].

È noto soprattutto per le sue poesie erotiche, sebbene non abbia pubblicato molto durante la sua vita, tanto che le sue prime raccolte furono pubblicate nel 1800, due anni dopo la sua morte. Pubblicò comunque alcune poesie sulla prima pagina del Journal de Lyon di Mathon de la Cour: Vers la découverte des ballons aérostatiques l'8 gennaio 1784, Epître à Damis il 12 maggio 1784 e Réflexions sur les ennuis de la vie il 22 dicembre 1784[1].

Joseph Vasselier morì a Lione il 10 ottobre 1798, nella sua abitazione in rue des Estrées, lasciando vedova la moglie Jeanne Marie Pellegrin[1].

Società scientifiche

Joseph Vasselier è stato eletto alla sezione Lettere e Arti dell'Accademia delle Scienze, delle Belle Lettere e delle Arti di Lione il 18 giugno[3]. Nel 1789 ne era presidente; non era quindi raro sentirlo recitare i suoi resoconti e discorsi in versi. Contribuì inoltre alla stesura di numerosi manoscritti, nei quali sono riportate molte delle sue poesie, in particolare quelle pubblicate sul Journal de Lyon.

Mantenne una corrispondenza regolare con Voltaire e, in particolare, gli comunicò la morte di papa Clemente XIII in una lettera personale del 20 febbraio 1769.

Vasselier era inoltre membro dell'Accademia di Digione[1].

Pubblicazioni

  • Poésie de Vasselier. Contes, Parigi, Louis, 1800, 276 p.
  • Contes de Vasselier, membre de l’Académie de Lyon, Londra, 1800, 183 p. (56 contes suivis de mélanges et d’un opéra-comique Servante du curé).
  • Contes de Vasselier, Bibliothèque des curieux, Le coffret du bibliophile, 1913.

Note

  1. 1 2 3 4 (FR) Dominique Saint-Pierre, Vasselier, Joseph, in Dictionnaire historique des académiciens de Lyon : 1700-2016, Éditions de l'Académie, 2017, ISBN 978-2-9559433-0-4. URL consultato il 30 aprile 2026.
  2. ↑ (FR) Abel Boyer, Dictionnaire françois-anglois et anglois-françois, Chez Bruyset Freres, 1792. URL consultato il 30 aprile 2026.
  3. ↑ (FR) Joseph Vasselier (1735-1798), su data.bnf.fr. URL consultato il 30 aprile 2026.

Bibliografia

  • (FR) Denis Reynaud e Dominique Saint-Pierre, Vasselier, Joseph, in Dictionnaire historique des Académiciens de Lyon : 1700-2016, Lione, ASBLA de Lyon, 2017, ISBN 978-2-9559-4330-4.

Collegamenti esterni

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