Julie Ward
| Julie Ward | |
|---|---|
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| Europarlamentare | |
| Durata mandato | 1º luglio 2019 – 31 gennaio 2020 |
| Legislatura | VIII, IX |
| Gruppo parlamentare | S&D |
| Circoscrizione | Inghilterra nord-occidentale |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Laburista |
| Università | Università di Newcastle |
Julie Ward (Ripon, 7 marzo 1957) è una politica britannica del Partito Laburista.
È stata eletta per la prima volta europarlamentare nel 2014, poi di nuovo nel 2019, fino all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea il 31 gennaio 2020.
Formazione e carriera
Ward ha conseguito un master in educazione e sviluppo internazionale presso l'Università di Newcastle, laureandosi in un corso di formazione per adulti nel 2012.[1] Prima di essere eletta eurodeputata, ha fatto parte di una delegazione internazionale a Belfast il cui scopo era quello di discutere il ruolo delle arti nei processi di pace e ha anche gestito un'impresa sociale.
Nel 2016 scrisse che la Turchia stava «diventando uno stato fascista».
Ward organizza eventi per One Billion Rising e campagne contro la violenza sulle donne,[1] ed è un'oppositrice della Brexit.[2] Nel 2018 ha partecipato al lancio del gruppo "Left against Brexit", che cerca di cambiare la posizione del Partito Laburista a sostegno dell'adesione all'UE.[3] Julie è attualmente membro del Comitato nazionale di Open Labour.
Carriera politica
Parlamento europeo
Ward era terza nella lista del Partito Laburista per il Parlamento europeo alle elezioni del maggio 2014, nelle quali è stata eletta. In queste elezioni il Labour acquisì un terzo seggio dai Lib Dem nella circoscrizione dell'Inghilterra nord-occidentale. Alle elezioni del maggio 2019, Ward era seconda nella lista del Partito Laburista per l'Inghilterra nord-occidentale, dopo Theresa Griffin. Sia Ward che Griffin furono elette mentre il terzo seggio laburista andò perso.
Appartenenza a comitati e delegazioni
A partire dal 2014, Ward è stata membro della Commissione per la cultura e l'istruzione al Parlamento europeo e della Delegazione per le relazioni internazionali con la Bosnia-Erzegovina e il Kosovo. È stata inoltre membro supplente della Commissione per lo sviluppo regionale, della Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere e della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE, dove ha potuto occasionalmente sostituire un altro membro del gruppo socialista.
Note
- 1 2 (EN) About Julie Ward MEP, su juliewardmep.eu, 14 agosto 2015. URL consultato il 29 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2015).
- ↑ (EN) Julie Ward, Julie Ward MEP: The creative industries – further proof Brexit is bad for the UK, su labourlist.org, 24 gennaio 2019. URL consultato il 29 agosto 2025.
- ↑ (EN) Jessica Elgot, Leftwingers launch pro-EU campaign to shift Labour position on Brexit, in The Guardian, 1º giugno 2018. URL consultato il 29 agosto 2025.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su juliewardmep.eu.
- Julie Ward, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo.
