Julio Murat
| Julio Murat arcivescovo della Chiesa cattolica | |
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| In manus Tuas | |
| Titolo | Orange (titolo personale di arcivescovo) |
| Incarichi attuali |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 18 agosto 1961 a Smirne |
| Ordinazione sacerdotale | 25 maggio 1986 da papa Giovanni Paolo II |
| Nomina ad arcivescovo | 27 gennaio 2012 da papa Benedetto XVI |
| Consacrazione ad arcivescovo | 3 marzo 2012 dal cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B. |
Julio Murat (Smirne, 18 agosto 1961) è un arcivescovo cattolico e diplomatico turco, dal 9 novembre 2022 nunzio apostolico in Svezia e in Islanda; dal 25 gennaio 2023 nunzio apostolico in Danimarca; dal 7 marzo 2023 nunzio apostolico in Finlandia; dal 16 marzo 2023 nunzio apostolico in Norvegia.
Biografia
Julio Murat è nato a Smirne, in Turchia, il 18 agosto 1961.
Formazione e ministero sacerdotale
Il 25 maggio 1986 è stato ordinato presbitero per l'arcidiocesi di Smirne da papa Giovanni Paolo II nella Basilica di San Pietro.
Nel 1991 si è laureato in diritto canonico presso la Pontificia Università Urbaniana a Roma. Nel 1992 è entrato nella Pontificia accademia ecclesiastica.
Il 1° gennaio 1994 è entrato nel corpo diplomatico della Santa Sede e ha prestato servizio presso le rappresentanze pontificie in Indonesia, in Pakistan, in Bielorussia e in Austria, oltre che presso la Sezione per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato della Santa Sede.
Ministero episcopale
Il 27 gennaio 2012 papa Benedetto XVI lo ha nominato arcivescovo titolare di Orange e nunzio apostolico in Zambia[1].
Il 3 marzo successivo ha ricevuto l'ordinazione episcopale dal cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato della Santa Sede, co-consacranti l'arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i rapporti con gli Stati della Santa Sede, e l'arcivescovo Savio Hon Tai-Fai, segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, nella Basilica di Sant'Apollinare a Roma.
Il 6 giugno seguente lo stesso pontefice lo ha nominato anche nunzio apostolico in Malawi[2].
Il 24 marzo 2018 papa Francesco lo ha nominato nunzio apostolico in Camerun[3]. Il 29 marzo seguente lo stesso pontefice lo ha nominato anche nunzio apostolico in Guinea Equatoriale[4].
Il 9 novembre 2022 papa Francesco lo ha nominato nunzio apostolico in Svezia e in Islanda[5]. Il 25 gennaio 2023 lo stesso pontefice lo ha nominato anche nunzio apostolico in Danimarca[6]; il 7 marzo seguente anche nunzio apostolico in Finlandia[7]; 16 marzo seguente anche nunzio apostolico in Norvegia[8].
Genealogia episcopale e successione apostolica
La genealogia episcopale è:
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santori
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII
- Papa Benedetto XIV
- Cardinale Enrico Enriquez
- Arcivescovo Manuel Quintano Bonifaz
- Cardinale Buenaventura Córdoba Espinosa de la Cerda
- Cardinale Giuseppe Maria Doria Pamphilj
- Papa Pio VIII
- Papa Pio IX
- Cardinale Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst
- Arcivescovo Salvatore Magnasco
- Cardinale Gaetano Alimonda
- Cardinale Agostino Richelmy
- Vescovo Giuseppe Castelli
- Vescovo Gaudenzio Binaschi
- Arcivescovo Albino Mensa
- Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.
- Arcivescovo Julio Murat
La successione apostolica è:
- Arcivescovo George Desmond Tambala, O.C.D. (2016)
Note
- ↑ Rinunce e nomine, 27.01.2012, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 27 gennaio 2012. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 06.06.2012, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 6 giugno 2012. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 24.03.2018, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 24 marzo 2018. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 29.03.2018, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 29 marzo 2018. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 09.11.2022, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 9 novembre 2022. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 25.01.2023, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 25 gennaio 2023. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 07.03.2023, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 7 marzo 2023. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ Rinunce e nomine, 16.03.2023, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 16 marzo 2023. URL consultato il 31 dicembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) David M. Cheney, Julio Murat, in Catholic-Hierarchy.org.
- (EN) Julio Murat, in GCatholic.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 38153215 · ISNI (EN) 0000 0000 2296 9921 · LCCN (EN) n00096630 |
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