Julius Ludolf

Julius Ludolf
NascitaAmburgo, 26 marzo 1893
MorteLandsberg am Lech, 28 maggio 1947
Cause della morteImpiccamento
Luogo di sepolturaCimitero di Spöttinger
Dati militari
Paese servitoGermania (bandiera) Germania
Forza armata Waffen-SS
Anni di servizio1940-1945
GradoSS-Obersturmführer
GuerreSeconda guerra mondiale
Comandante diCampo di concentramento di Mauthausen
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Julius Ludolf (Amburgo, 26 marzo 1893 – Landsberg am Lech, 28 maggio 1947) è stato un ufficiale tedesco, SS-Obersturmführer delle Waffen-SS e comandante di vari campi satellite del campo di concentramento di Mauthausen-Gusen nell'Alta Austria.

Biografia

Ludolf prestò servizio nei campi di concentramento dal gennaio 1940 al maggio 1945.[1] Inizialmente fu comandante del campo di Loibl, un sottocampo del sistema concentrazionario di Mauthausen-Gusen situato sulle catena delle Caravanche.[2] Nell'agosto 1943 subentrò a Karl Schöpperle nella direzione del campo di Grossraming e,[3] a partire dal maggio 1944, fu l'ultimo comandante del campo satellite di Melk, i cui prigionieri erano impiegati come manodopera forzata per la società Steyr-Daimler-Puch.[4][5]

Il processo

Al termine del conflitto, Ludolf fu processato insieme ad altri 60 esponenti del personale dei lager nell'ambito dei processi di Mauthausen-Gusen, tenuti davanti al tribunale militare statunitense a Dachau.[6][7][1] Oltre alla responsabilità oggettiva per le condizioni generali di vita nei campi sotto il suo comando, a Ludolf furono contestati l'omicidio e il maltrattamento[8] diretto dei prigionieri polacchi e russi tra l'ottobre 1943 e il maggio 1944. Fu inoltre imputato per aver ordinato, nell'ottobre 1944, la soppressione tramite iniezione letale di 16 prigionieri cechi e slovacchi ricoverati nell'infermeria del campo e per aver disposto, nel luglio 1944, l'esecuzione di un prigioniero russo catturato dopo un tentativo di fuga.[1]

Durante il processo, Ludolf negò ogni responsabilità diretta negli omicidi, inclusi quelli avvenuti nel cosiddetto Fosso di Vienna (Vienna Ditch[1]), dichiarando di essersi limitato all'applicazione delle misure disciplinari previste e asserendo che le esecuzioni dei fuggitivi non rientrassero nella sua sfera di autorità. Il 13 maggio 1946, il tribunale di Dachau lo riconobbe colpevole e lo condannò alla pena capitale. In seguito al rigetto dell'istanza di clemenza presentata sia dalla madre che dalla moglie, Julius Ludolf fu giustiziato il 28 maggio 1947 presso la prigione di Landsberg.[1][9]

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) USA v. Hans Altfuldisch, et al. (PDF), su jewishvirtuallibrary.org.
  2. ↑ (EN) Satellite Camp Loibl South | Mauthausen Guides - Mauthausen Komitee Österreich, su www.mauthausen-guides.at. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  3. ↑ GROSSRAMING [aka ASCHAU], su muse.jhu.edu. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  4. ↑ Holzinger, p. 116.
  5. ↑ (EN) Melk, Austria, Obersturmführer Julius Ludolf, The camp commander., su @yadvashem. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  6. ↑ https://www.jewishvirtuallibrary.org/mauthausen-trial, su Jewish Virtual Library. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  7. ↑ Jardim, p. 219.
  8. ↑ Jardim, p. 221.
  9. ↑ Prosecution - KZ-Gedenkstätte Melk, su www.melk-memorial.org. URL consultato il 20 dicembre 2025.

Bibliografia

Collegamenti esterni