Julius Rosenberg

Foto di Rosenberg subito dopo il suo arresto

Julius Rosenberg (New York, 12 maggio 1918 – Ossining, 19 giugno 1953) è stato un attivista e militante comunista statunitense ritenuto colpevole di spionaggio a favore dell'Unione Sovietica e, per tale ragione, giustiziato nel 1953 insieme a sua moglie Ethel. La condanna di Rosenberg e della moglie sollevò proteste all'epoca, in quanto considerata frutto di pregiudizio antisemita, anche se documenti desecretati nel 1995 contenenti decrittazioni del progetto Venona parrebbero confermare attività di spionaggio filosovietico a carico dei due coniugi.

Biografia

Julius Rosenberg si laureò nel 1939 come ingegnere elettrico; l'anno successivo si arruolò nell'esercito come addetto ai radar. Nel 1940, allo scoppio della seconda guerra mondiale, divenne capo della Lega dei giovani comunisti, associazione all'interno della quale aveva conosciuto, nel 1936, la futura moglie Ethel Greenglass.

Secondo le dichiarazioni del suo reclutatore, la spia sovietica Alexander Feklisov, Rosenberg fu reclutato dal KGB nel 1942 durante i festeggiamenti del Labor Day, venendo poi presentato alla spia russa Semyon Semyonov. Il 5 aprile 1951 Julius Rosenberg e la moglie vennero condannati a morte per il reato di cospirazione[1]. Nonostante i molti appelli internazionali in favore della grazia, la sentenza di morte venne eseguita il 19 giugno 1953 tramite sedia elettrica nel penitenziario di Sing Sing. Nel 1995 il governo americano ha reso pubblico il contenuto dei documenti decodificati dal progetto Venona, che dimostravano il loro ruolo come spie dell'Unione Sovietica.

Note

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