Jusepa Vaca

Jusepa Vaca (Madrid, 1589 – Madrid, 1653) è stata un'attrice teatrale spagnola, tra le più celebri del Siglo de Oro.[1]

Biografia

Figlia dell'attrice Mariana Vaca e del commediografo Juan Ruiz de Mendi, Jusepa Vaca nacque a Madrid nel 1589. Attiva sulle scene sin dall'infanzia, nel 1602 sposò il capocomico Juan de Morales Medrano.[2] Insieme, i due diressero una propria compagnia fino al 1632, quando la figlia Mariana sposò Antonio de Prado e la loro compagnia si fuse con quella del genero.[3]

Vaca fu particolarmente apprezzata in ruoli maschili,[3][4] ma era nota anche per la grande bellezza, tanto da annoverare tra i suoi spasimanti i duchi di Pastrata, Feria, Rioseco e i marchesi di Alcañices, Villaflor e Peñafiel.[5] L'attrice godette del rispetto e dell'ammirazione dei maggiori autori teatrali dell'epoca: Lope de Vega scrisse per lei il ruolo da protagonista ne Las almenas de Toro,[6] mentre Juan Vélez de Guevara si ispirò a lei per la sua La serrana de la Vera.[7] La ricchezza e la popolarità ottenuta a teatro insieme al marito fu oggetto anche di invettive satiriche ed epigrammi di Francisco de Quevedo e Luis de Góngora.

Note

  1. ↑ (EN) Elizabeth Marie Cruz Petersen, Women's Somatic Training in Early Modern Spanish Theater, Taylor & Francis, 2016, ISBN 978-1-134-78073-0.
  2. ↑ Vaca, Jusepa - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 23 agosto 2025.
  3. 1 2 (EN) Victor DixonVictor Dixon, Vaca, Jusepa, Oxford University Press, 2005, DOI:10.1093/acref/9780198601746.001.0001/acref-9780198601746-e-4039, ISBN 978-0-19-860174-6.
  4. ↑ (EN) Melveena McKendrick, Theatre in Spain, 1490-1700, Cambridge University Press, 1989, p. 100, ISBN 978-0-521-42901-6.
  5. ↑ Maria Grazia Profeti, Nell'officina di Lope, Alinea Editrice, 1999, p. 114, ISBN 978-88-8125-275-6.
  6. ↑ (EN) George Freedley e John A. Reeves, A History of the Theatre, Crown Publishers, 1968, p. 88.
  7. ↑ (EN) Margaret E. Boyle, Unruly Women: Performance, Penitence, and Punishment in Early Modern Spain, University of Toronto Press, 2014, ISBN 978-1-4426-4615-5.

Collegamenti esterni